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Mia suocera è una troia.
Mia suocera è un gran pezzo di figa, alta circa 1,70 bionda tinta, una terza di seno sodo, un culo che a vederlo parla da solo, due occhi verde scuro e due labbra da pompini che fanno sognare, in parole povere una grandissima gnocca, inoltre siamo quasi coetanei, lei ha 40 anni e io ne ho 35, sua figlia cioè mia moglie ne ha 25, lei a dato alla luce la figlia che aveva appena compiuto 15 anni, il padre quando ha saputo che lei era gravida è sparito dalla circolazione, da quello che so lui era sposato, lei con l'aiuto dei suoi genitori ha allevato la figlia come se fosse una sorellina minore e non si è mai sposata.
Una mattina, eravamo appena tornati dalle ferie estive mia moglie ed io, ero solo in casa, mia moglie era andata in ufficio a controllare che tutto fosse in ordine, nudo come un verme mi stavo preparando il caffè quando suonano alla porta di casa, impreco un po' chiedendomi chi fosse a rompere le balle a quell'ora, trovo un paio di pantaloncini e vado a vedere chi è il rompiscatole, era mia suocera che abita nell'appartamento sull'altro lato del pianerottolo, vestita con solo un corto accappatoi, sorridente mi dice che è rimasta senza caffè e se ne avevo un pacchetto da imprestarle.
" Vieni entra pure che controlliamo in dispensa cosa c'è, ma sono certo di averne un po' di scorta, difficilmente ne restiamo senza."
Chiudo la porta e vado a vedere in dispensa, trovo il caffè e vado in cucina dove nel frattempo si è recata mia suocera.
" Eccolo, come vedi c'è, ma il caffè lo devo prendere ancora anch'io, ho già acceso la macchinetta, prendilo qui con me."
Sempre sorridente come sua abitudine, è una donna solare, mi dice di si, si siede su una sedia e accavalla le gambe scoprendo un pezzo di coscia, faccio finta di niente ma mi viene duro, con la scusa di preparare il caffè le volto le spalle, mi spiacerebbe che vedesse la mia erezione anche perché madre natura mi ha dotato di un cazzo di dimensioni superiore alla media, arriva ad essere 24 centimetri.
Porto le tazzine in tavola e poi mi siedo davanti a lei dall'altra parte del tavolo, il cazzo mi è tornato parzialmente a riposo ma meglio non far vedere nulla, finito di bere lei si alza e posa le tazzine nel lavello, si gira e si appoggia al mobiletto con la schiena, mi punta i suoi occhi fissi nei miei e sempre sorridente si apre l'accappatoio dicendomi:
" Chiavami."
Resto di sasso, non mi sarei mai aspettato una proposta simile, mi ero fatto un mucchio di seghe sognando di scoparla in tutte le posizioni possibili in special modo di scoparla in bocca, adesso lei eri li che si mostrava in tutto il suo splendore e mi diceva chiavami, avevo davanti agli occhi tutto quel ben di Dio e ne ero affascinato, era abbronzatissima, l'unica parte non abbronzata era una piccola porzione del suo basso ventre dove spiccava una folta peluria nera e riccia, mi alzai quasi come un'automa e mi avvicinai a lei, lei si fece scivolare l'accappatoio dalle spalle restando completamente nuda.
Mi avvicino ancora di più, il cazzo mi è diventato durissimo, la cingo per la vita, la stringo e le appoggio le mie labbra sulle sue, lei le apre per ricevere la mia lingua, mentre ci baciamo con passione sposto le mani sul suo bel culetto lo strizzo e lo spingo contro di me, nello stesso tempo le faccio sentire il mio cazzo sul suo ventre.
" Se quello che sento è tutto vero credo proprio che ci divertiremo."
Mi stacco da lei e mi apro i pantaloncini lasciandoli cadere in terra, poi li scalcio lontani facendo un passo indietro, lei vedendolo sgrana gli occhi per la sorpresa e mi dice:
" Ma è semplicemente fantastico, mai visto niente di simile, averlo dentro deve essere una cosa meravigliosa, lo voglio, si lo voglio."
" Prima di metterlo dentro voglio che tu me lo prenda in bocca."
Senza scomporsi minimamente allunga una mano e lo accarezza, poi si inginocchia e inizia a leccarmi la cappella, infine la fa sparire in bocca.
Mi sta spompinando con gran perizia, la sua lingua percorre tutta l'asta e scende sino ai coglioni per poi risalire alla cappella, sento un brivido di piacere scorrermi lungo la schiena, una vera succhia cazzi.
Lei continua a spompinarmi e ad accarezzarmi i coglioni e a menarlo delicatamente, sto per sborrare, lei se ne avvede e mi dice:
" Vienimi in bocca, è da troppo tempo che nessuno lo fa e ho voglia di risentirne il sapore, si vienimi in bocca."
Le metto le mani sulla testa e prendo a chiavarla in bocca, lei mi lascia muovere dentro di lei, mi irrigidisco e mi inarco, sento la sborra che mi percorre tutta l'asta e va a riempirle la bocca, la sento ingoiare, poi un altro getto di sborra le riempie nuovamente la bocca, ingoia anche quello, non ne fa uscire nemmeno una goccia, continua a succhiarmelo finché non esce più niente, si rialza, ha gli occhi lucidi, sicuramente la troia è venuta facendomi il pompino.
" Aaaaah che buona, non mi ricordavo che fosse cosi gustosa, quasi quasi avevo perso il ricordo del suo vero sapore, e me ne hai dato una razione molto abbondante, che bello."
La baciai in bocca, sapeva di sborra, le palpai le tette e poi le succhiai i capezzoli che era turgidi e molto pronunciati, poi con la lingua scesi poco per volta al suo inguine soffermandomi un po sul suo ombelico, la sentii fremere di piacere, scesi sul suo ciuffo di peli, lei allargò un po' le gambe, ci infilai la testa dentro e presi a leccagliela, era fradicia di umori che in un attimo mi riempirono la bocca, adoro leccare la figa.
La leccai, le sgrillettai il clitoride e la sditaliani a lungo, le misi anche un dito nel culo, lei venne più volte premiandomi coi suoi umori.
Mi stavo estasiando nel leccagliela, ma poi lei mi disse:
" Chiavami che sto impazzendo, mettimelo dentro ti prego."
Per fortuna mi era tornato bello duro, mi sollevai, lo presi in mano e lo indirizzai verso la sua figa, la penetrai con estrema facilità era fradicia, lo accolse tutto, le posai le mani sul culo e iniziai a fotterla lentamente, lei mi mise le braccia intorno al collo e mi offrì la sua bocca da baciare.
Ci baciavamo con molta foga mentre continuavo a chiavarla, ad ogni mio colpo lei si sollevava leggermente, glielo stavo facendo sentire tutto e lei di ciò ne traeva giovamento, sentivo i suoi abbondanti umori scivolare sui miei coglioni, le infilai un dito in culo e presi a chiavarla con maggior vigore, le tempie mi pulsavano e sentivo i coglioni pieni.
" Siiiiiiiiiii chiavami cosiiii, sfondami la figa, siiiiiiiii godoooooooo, dai che mi fai godere, fai godere questa troia, siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii godooooooo,
prendimi tutta, sono la tua puttana, più forte, vengooooooooooo."
Scossa da un lunghissimo e violento brivido la sentii raggiungere uno strepitoso e violentissimo orgasmo, si muoveva in modo indiavolato, tremava e fremeva di piacere, le riempii la figa di sborra.
Continuai a chiavarla finché il cazzo non usci dalla sua figa, lei aveva ancora degli orgasmi, si chinò a succhiarmelo, poi si rialzò felice.
" Cara la mia suocera sei proprio un gran troia, si proprio grande."
" Non sei contento di aver fatto felice la tua suocera puttana?"
" Si sono felicissimo, ma ora prendiamo un caffè poi andiamo a finire la mattinata nel letto dove staremo più comodi."
Preparai due caffè forti e ristretti, erano solamente le 11 del mattino e sognavo di sodomizzare il bellissimo culo di quella troia di mia suocera che sicuramente si sarebbe concessa a ogni mio desiderio.
Finito di bere mi alzai e la presi per mano conducendola in camera da letto, la feci sedere sul bordo del letto poi le feci appoggiare la schiena al materasso, le alzi e spalancai le cosce, lo spettacolo che si presentò davanti ai miei occhi era a dir poco fantastico, dal suo folto pelo scuro spuntava roseo il suo clitoride pronunciato e turgido, poco al di sotto vedevo il foro della sua vagina già gonfia e umida e ancora più in basso il roseo buchetto del culo, affondai il viso in mezzo a quel paradiso e presi a leccargliela, gli succhiai e mordicchiai il clitoride, la penetrai con la lingua e la sditalinai, lei mi premiò con abbondante fuoriuscita di umori che mi riempirono la bocca con mia massima soddisfazione.
Infine mi dedicai a ciò che principalmente volevo, il suo culo, lo leccai e lo sditalinai, lei continuò a venire, i suoi umori scivolavano tra le sue cosce e arrivavano alla mia lingua che li gustava, poi mi disse:
" Scommetto che adesso vorresti metterlo nel culetto di tua suocera e sfondarglielo per bene, si inculami che mi stai facendo morire."
Senza risponderle mi alzai e indirizzai il cazzo verso il buco del culo, vi appoggiai la cappella e poi con un unico colpo gliela misi dentro, ebbe un lamento fievole, attesi un'attimo poi spinsi a fondo, il suo culo rotto lo ricevette tutto, mi appoggiai con le braccia al materasso le piegai le gambe contro le spalle e presi ad incularla con possenti colpi di cazzo.
Mentre la inculavo con ardore le leccai le tette e le succhiai i capezzoli turgidi e pronunciati, la troia si contorceva dal piacere.
Il mio cazzo scivolava facilmente dentro al suo antro, i miei possenti colpi le facevano ballare le tette violentemente, il letto cigolava.
L'inculata proseguiva goduriosamente, poi lei esplose:
" Siiiiiiiii sfondami questo culo da bagascia, sono la tua puttana, siiiiii rompimi il culo, sbattimiiiiiiiii, si sbattimi più forteeeeeeee, daiiii che mi stai facendo godere come non mai, dai cosi che mi piace, siiiiiii come godoooooooo, daiiiii godooooooooo. Siiiiiiiii godoooooooo."
" Ti piace questo mio bel cazzone nel culo vero puttana, si anch'io godo a sfondarti il culto, troia, sei una troia, una bagascia, una puttana."
" ,Si sono tutto quello che vuoi ma continua non ti fermare ti prego, sfondami tutta siiiiiii, siiiiiii, ooooh siiiiiiii, oooooooooh siiiiiiiiiii , ooooh che bello, siiiii belloooo, ooooh siiiiii, godoooooo, dai che vengoooooo, siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii vengooooooooooooooo."
Scossa da un violentissimo tremito lasciò uscire dalla sua figa un getto di umori poderoso, la troia aveva raggiunto un'orgasmo bestiale, io continuavo a darle potenti colpi di cazzo, lei continuava a venire.
Sentii una specie di fitta all'inguine e con un ultimo possente colpo gli svuotai i coglioni riempiendole il culo di sborra.
Che fantastica inculata, la migliore mai fatta, nemmeno quella porcella di mia moglie era riuscita a farmi godere così intensamente.
Mi sollevai da lei e mi abbandonai ansimante, stravolto e sudatissimo sul letto, anche lei continuava ad ansimare i nostri respiri erano quasi convulsi e i cuori battevano a mille, ma eravamo ambedue soddisfatti.
Restammo fermi e in silenzio per parecchio tempo, i nostri respiri tornarono regolari e ambedue poco per volta ci risvegliammo dal quel torpore che aveva avuto il sopravvento sui nostri sensi.
Fu lei a riprendersi per prima, si appoggiò su un gomito e poi si chinò a baciarmi in bocca, ci baciammo con dolcezza, infine mi disse:
" Non mi era mai successo di godere in questa maniera, devo averti detto delle cose oscene, ma era da troppo tempo che non mi facevo chiavare e in ogni caso nessuno mi ha mai dato quello che mi hai dato tu, il tuo è la più bella mazza che mi abbia penetrato."
" E tu sei la più troia che abbia mai scopato, sei una troia di primissima qualità, il tuo culo mi ha fatto godere come nessuno mai, sei una grande troia e scopatrice fantastica."
Mi fece un sorriso smagliante, poi si sedette sopra di me sfregandosi la figa contro il mio uccello, le presi le tette in mano palpandogliele, poi le succhiai i capezzoli, il cazzo mi torno durissimo e un secondo dopo era dentro alla sua figa fradicia e pronta a riceverlo, iniziò a cavalcarmi con foga, le sue tette ballavano impazzite, le afferrai e leccai, la sentii venire, smisi di leccarle le tette e le infilai la lingua in bocca, la baciai con furia, le nostre lingue si sfregavano con violenza, venne ancora.
" Voglio bere il miele e ti voglio riempire la bocca di sborra, girati che ci facciamo un gustoso sessantanove."
Senza dire niente lei si alzò e si mise nella classica posizione, io sotto e lei sopra con le gambe larghe, le allargai la figa e la scopai con la lingua, lei si introdusse la cappella in bocca e iniziò il suo pompino.
Ci riempimmo le bocche dei nostri umori, il suo miele era dolce e gustoso, mi inebriai, venni copiosamente soddisfacendo la sua voglia di sborra, anche lei si inebriò.
Fu il sessantanove più lungo e libidinoso mai fatto.
Subito dopo si alzò, mi baciò sulla bocca e mi salutò, la sentii chiudere la porta di casa, mi addormentai sognando il suo culo.
Non so quanto dormii, mi svegliai sentendomi accarezzare il cazzo, mi ci volle un'attimo per capirlo poi aprii gli occhi e vidi mia moglie nuda con le sole autoreggenti che mi fissava e sorrideva, poi parlò.
" Allora hai chiavato per bene quella troia di mia madre?"
Restai pietrificato da quelle parole.
Continua. |