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Abito in una bifamiliare dove da una parte abita mia
suocera,vedova, e dall’altra io e la mia famiglia, in un paesino della
provincia di Padova.
Tutto proseguiva nella massima normalità,
fino alla crisi del lavoro del 2008.
Lavoravamo entrambi ed io persi il lavoro
a causa della chiusura dell’azienda.
Cominciò così la riduzione delle spese,
fra le quali la donna delle pulizie.
Decisi di seguire io la casa, fino a tempi
migliori, e congedammo la signora con la promessa che appena le cose fossero
tornate alla normalità ci saremmo risentiti.
Iniziò cosi la mia attivita di domestico,
accudevo sia alla casa che al giardino.
Un sabato io e mia moglie eravano a pranzo
da mia suocera e ci fece una proposta,
anche lei aveva la stessa donna delle
pulizie, e mi chiese se volevp fare io le pulizie di casa sua, visto che pagava
la signora riteneva giusto cercare di aiutare noi, la cosa inizialmente presa
con imbarazzo fù da me e mia moglie (sua figlia) valutata ed accettata.
Vi descrivo mia suocera, 60enne, fisico
normale alta c.ca 1,65 curava il suo corpo praticando ginnastica, taglio di
capelli sempre alla moda con leggero trucco che risaltava molto la sua
femminilità, adorava la vita sociale con il circolo che quotidianamente
frequentava con le sue amiche, vestiva sempre in modo sportivo/elegante,
economicamente stava bene, mio suocero le aveva lasciato un cospicuo conto in
banca.
Erano già passati tre mesi da quando
iniziai a seguire anche la casa di mia suocera, lei era quasi sempre assente
per i suoi impegni mondani, quel giorno decisi di fare le pulizie più a fondo,
iniziai dalla sua camera da letto, mi distesi sul pavimento con l’intento di
levare la polvere ed eventuali ragnatele che si formano sotto la base dei
mobili, iniziai dalla grande cassettiera che stava di fronte al letto e scorsi
che usciva, dal fondo del mobile,un angolo di una busta.
Pensai che avesse riposto all’interno
dell’ultimo cassetto, dei documenti e che questi fossero caduti nella parte
posteriore, mi accinsi a levare il cassetto completo per recuperare la busta
sul retro.
Recuperata la busta, per curiosità,
guardai all’interno, c’erano delle lettere accuratamente piegate, ne presi una
e lessi la prima parte, capii che erano lettere d’amore, fra me pensai fossero
lettere scritte da mio suocero prima che si sposassero, ma perché tenerle
nascoste ?
Osservai la data scritta, feci due conti,
e con stupore scoprii che erano state scritte cinque anni dopo il loro
matrimonio, mia suocera ha avuto un amante, mi prese l’eccitazione e
lessi tutta la lettera, sbalordito vidi raccontato un loro incontro, il mio
cazzo stava crescendo, l’appice dell’eccitazione lo raggiunsi quando lessi che
il suo amante mentre la scopava le infilò nel culo una pannocchia.
Non c’è la feci più, mi recai al gabinetto
per spararmi una poderosa sega, entrando vidi un paio delle sue mutandine
dismesse, le presi annusai il loro odore e l’eccitazione aumento ulteriormente,
le avvolgi intorno al mio cazzo ed ebbi una copiosa sborrata,
impiastricciandole tutte, le riposi nel portabiancheria.
Rimisi tutto al suo posto, pensavo che mia
suocera, visto che a 50 anni era rimasta vedova e non avendo trovato un altro
compagno, fosse rimasta fedele al suo amore ed invece ho scoperto che aveva
avuto anche un altro uomo.
La cosa mi turbava molto, non smettevo di
pensare a quella scena descritta, come dovevo adesso comportarmi, vedevo mia
suocera come una donna vogliosa e libidinosa e la cosa mi eccitava.
Sotto mezzogiorno arrivò, io avevo quasi
finito, terminai il mio lavoro, lei mi aveva preparato il compenso per quella
giornata e mi chiese cosa avevo fatto.
La guardai e le dissi che avevo fatto le
pulizie di fondo in camera, e provando a valutare la sua reazione, aggiunsi che
pulendo sotto la cassettiera avevo notato una busta che avevo rimesso al suo
posto, aggiungendo maliziosamente, ho visto che gradisce le pannocchie.
Lei colta di sorpresa ebbe una stizza di
rabbia, mi rispose di fare i fatti miei e che non ero autorizzato a frugare fra
le sue cose, non ribattei, presi i soldi e me ne andai.
Fra me pensai, ho combinato un bel casino.
Successivamente non cambiò nulla, io
continuai nei giorni successivi a fare il mio lavoro, lei aveva cura di non
farsi mai trovare quando ero in casa sua, andai a vedere se la busta era al suo
posto ma notai che era sparita, di contro quando eravamo a mangiare a casa sua
qualche ci scambaviamo occhiata.
Un giorno lei rientrò prima del solito
giustificandosi che l’incontro al circolo con le sue amiche non si faceva,
aveva un bel vestito lungo al ginocchio azzurro leggero, eravano in Giugno, la
osservai con bramosia, lei mi guardò e mi disse che si ritirava in camera sua e
non voleva essere disturbata, nella sua voce sentii freddezza.
Passò circa un’ora e mi sentii chiamare
pregandomi di raggiungerla, aveva chiuso la porta, bussai ed entrai, lei era
seduta sul letto con la famosa busta in mano, mi disse di sedermi accanto a
lei.
Mi confidò che con suo marito attarversò
un periodo difficile dopo la nascita di sua figlia, mia moglie, e che trovo una
persona che seppe renderla felicemente donna, la cosa durò per un paio d’anni,
poi tornò il sereno in famiglia e lei troncò la sua avventura, confessando che
si era pentita del tutto.
Fra me pensai, se sei pentita non tieni
queste lettere sei una porca ma vuoi salvare la faccia, poi mi sbalordì
chiedendomi quale fosse la lettera che avevo letto, io la cercai, mi ricordavo
il colore della carta la presi e la consegnai a lei.
Lei spudoratamente mi chiese di leggerla,
asserendo che non aveva a portata di mano gli occhiali da lettura, io con la
voce tremolante dall’eccitazione comincia a leggere, fra i miei pantalononcinii
un gonfiore aumentare, considerando che era caldo non avevo nemmeno indossato
le mutante, sicuramente avrebbe notato subito, ma la cosa mi stava accitando e
volevo stare al suo gioco.
Arrivai al punto della pannocchia, ero
eccitato da morire, il mio cazzo era diventato duro,
lei fece la prima mossa ed appoggio la sua
mano sopra esclamando “Ti è venuto duro porco spione “ed aggiunse “ ho visto
sai che ti sei masturbato con le mie mutandine le ho trovate umide e
impiastricciate della tua sborra, porco”.
Io non capivo più niente, lei avvicinò il
suo viso al mio e ci baciammo in un turbinio di lingue.
Ci rovesciammo all’indietro sul letto, io
le aprii la sua camicia e notai il suo corpo nudo, cercai con la lingua i suoi
capezzoli , che si erano inturgiditi, e cominciai a succhiarglieli, lei nel
frattempo mi aveva abbassato i pantaloncini prendendo in mano il mio cazzo e
comincio a segarlo lentamente.
Esclamo “ Mia figlia è fortunata ad avere
un marito così attrezzato, adesso capisco quando sento le bordate che gli dai a
letto lo vuole prendere tutto” la guardai sballordito e lei continuò “ pensi
che non vi senta quando scopate ? -
siete parecchio rumorosi, ma vedendo il tuo cazzo mia figlia fa bene a
prenderlo tutto, pensa che qualche volta nel sentirvi mi sono masturbata”.
Ci avvinghiammo in un bel 69, lei sopra io
sotto, sentivo la sua bocca andare avanti ed indietro lungo il mio pene
turgido, la sua lingua passava tutto intorno il mio glande che fremeva dal
piacere, io contraccambiavo infilando la mia lingia fra le sue umide labbra
della fica, dopo breve tempo la sentii fremere e con un rantolio annuncio il
suo orgasmo e sentii colare i suoi umori sul mio viso.
Dopo un certo tempo lei esclamò “caro
genero è ora, visto che ti piacciono le pulizie di fondo, che mi fai
un’accurata pulizia in fondo alla mia fica” e così dicendo si preparò alla
pecorina, mi misi in posizione, lei mi pregò di fare piano, puntai il mio
glande che era diventato rosso paonazzo fra le sue labbra che grondavano di
umori, piano piano accompagnai l’entrata del mio cazzo nella sua calda dimora,
lei ansimava dal piacere, e dopo avere ritmicamente, con dolcezza, allargato la
sua fica le assestai dei poderosi colpi dicendole “ è cosi che scopo tua
figlia”, lei urlava dal piacere e mi diceva di continuare.
Ad un certo punto rallentai per evitare di
venire, nel frattempo lei aveva avuto un altro orgasmo, il suo liquido scendeva
a goccioline dalle sue gambe, si dimenava dicendomi “continua non smettere, che
bello sentire carne calda all’interno del mio corpo”, vedevo il mio cazzo
uscire dalla sua fica completamento intrinso dei suoi umori, lubrificai il mio
pollice e lo appoggiai al suo sfintere, lei non mi disse nulla, quindi affondai
il dito violando il suo buco lei emise un gemito di piacere, ad un certo punto
mi fermai e le dissi “non ti muovere torno subito” cosi dicendo uscii dalla sua
fica con il mio cazzo e vidi con piacere che le rimaneva aperta, mi recai in
cucina dove avevo scorto una banana nel portafrutta, la presi e ritornai in
camera sua.
Lei mi vide e disse “Che intenzioni hai
pervertito” risposi “adesso vedrai..porca” così dicendo con un colpo di reni
infilai di nuovo il mio cazzo nella sua fica, lei emise un gemito di piacere e
cominciai a scoparla,presi la banana, la lubrificai con i suoi umori e poi un
po’ alla volta la ilnfilai nel suo ano, lei, in preda al piacere mi disse “ sei
un porco maiale”, la stavo scopando ed inculando nello stesso momento, a quella
vista dopo circa cinque minuti non resistetti più e la innondai della mia
sborra, lei stava urlando dal piacere pronunciando “ è bellissimo, sei un toro
da monta innondami tutta porcone”.
Ci accasciammo di fianco sul letto, stremati,
lei si girò e forse in preda al rimorso, mi disse “ mia figlia non deve venire
a conoscenza di questo”, io le risposi che sarebbe stato da pazzi, cercai la
sua bocca e lei mi bacio.
Adesso continuo ad occuparmi delle pulizie
di mia suocera, lei è molto contenta e soddisfatta, organizziamo anche delle
situazioni per rendere più piacevoli gli incontri, esempio una volta ha voluto
cogliermi mentre mi masturbavo con il suo intimo, un’altra volta mi stava
aiutando e chinandosi in avanti mostrava il suo fondo schiena senza nulla sotto
e così via.
Chi ha detto che in questo momento di
crisi le cose vanno male……………..
Aspetto vostri commenti, ciao a tutti |