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Pubblicato : 09-08-2017 | Autore : mamy1962
Categoria : Incesto | Totale Visualizzazioni : 1395 | Votazione :


  
mamy1962

Mi chiamo Claudia e ho 47 anni, non spiego come sono fatta, sono una donna che è arrivata ad una certa età ed ha voglia di raccontare tutto quello che le è successo e ha fatto, fin dalla tenera età di 6 anni..

Ho un fratello più grande di me di 3 anni e all’epoca dei miei 6 anni lui ovviamente ne aveva 9.                        Ci divertivamo un sacco insieme, lui giocava tantissimo con me, specialmente quando la mamma ci lasciava soli in casa per andare a dare una mano a mio padre che aveva un’attività commerciale a conduzione familiare. Giocavamo con le bambole facendo finta di essere marito e moglie oppure giocavamo con le costruzioni o il meccano.. all’epoca non c’erano i videogames di oggi..

Un bel giorno però lui cominciò a propormi dei giochini che parevano un po’ strani (almeno li giudico così adesso a ragion veduta della conoscenza raggiunta e immaginandomi bambina...). Lui si stendeva a terra e mi diceva di cavalcarlo facendo finta che lui era un cavallo e io ero una principessa in cerca del suo principe andando in giro alla sua ricerca cavalcando.. l’unica cosa anomala era che lui non si metteva steso di schiena e io mi appoggiavo su di lui a gambine aperte sul suo inguine.. essendo piccola non capivo niente della malizia che lui ci metteva in quel gioco e a me piaceva, dopotutto, quel nuovo gioco in quanto lui si muoveva dandomi degli scossoni che parevano veramente movimenti di cavalcatura.. a lui piaceva tantissimo e capisco anche il perché: mi strusciava il suo pisello tra le mie gambe, ma lo capii molto tempo dopo. Per un bel pò di tempo facevamo sempre questo tipo di cose.. un'altra volta lui si inventò un gioco in cui fingeva di essere una poltrona e io dovevo sedermici sopra..  andavamo avanti così per mesi finché non arrivò l’estate dove ovviamente, essendo bambini giravamo per casa sempre in mutandine..

Avevo raggiunto i 7 anni e lui 10, quando un giorno strofinandomi su di lui sentii che quello che era il suo pisello: era dritto e durissimo, non davo peso alla cosa, (sapevo già che i maschietti avevano il pisellino e le femminucce la patatina)  però la curiosità mi prese e gli chiesi perché ce lo aveva così indurito e dritto, lui allora si fermò e mi chiese di non dire niente a mia madre o altrimenti non avremmo giocato più.. io ovviamente lo rassicurai perché con lui mi divertivo immensamente e lui dopo qualche giorno mi chiese se per giocare ci toglievamo anche le mutandine che faceva troppo caldo.. io ad essere onesta (per quell’epoca..) non ci vedevo nulla di male e così facemmo.. facemmo il gioco del cavallo e lui si sdraiò a terra..  io osservai  il suo cosino che era in posizione di riposo quindi mi sedetti  allargando le gambine su di lui e quando lui cominciò a simulare il movimento del cavallo sentii il suo pisello cominciare ad indurirsi … ovviamente col mio peso glielo schiacciavo e mi strusciavo con la patatina su di lui.. non so come ma a me quel movimento incominciò a piacere da matti.. non capivo cosa stava succedendomi ma quello sfregamento mi provocava una enorme allegria..  Ora so cosa era quel piacere, ma ricordate sempre che all’epoca avevo 7 anni… Quel gioco andò avanti per un bel pezzo finchè un giorno lui dovette avere un vero e proprio orgasmo in quanto sentii che tra le gambe ero tutta bagnata da qualche cosa di appiccicaticcio.. lui mi fece alzare e prese della carta e mi ripulii .. io gli chiesi cosa gli era successo e lui mi rispose che era normale quando si sfregava il pisello che potesse accadere quello..  io mi tranquillizzai e andammo avanti sempre con questi giochi..

Un giorno però facendo il gioco della poltrona a lui il pisello gli si indurì subito e io quando mi sedetti addosso a lui mi accorsi che mi sfregavo con la mia patatina sulla sua astina e dopo una serie di questi movimenti ebbi un fortissimo sussulto.. mi sentivo come morire ma era bellissimo invece: Avevo avuto un vero e proprio orgasmo.. a soli 7 anni e mezzo.. e mentre mi succedeva questo dal suo pisello fuoriscì del materiale bianchiccio.. anche lui aveva avuto il suo, di orgasmo.. ovviamente la cosa ci piacque talmente tanto che non dissi mai niente a mia madre e continuavamo sempre a fare questo tipo di gioco ogni giorno..

Per almeno 5-6 mesi andammo avanti così.. finché un giorno mi disse che quello che facevamo noi erano i giochi che facevano i grandi per divertirsi.. io gli chiesi ingenuamente se anche i grandi facevano i giochi del cavallo o della poltrona finta, e lui mi disse che i grandi facevano giochi che erano più belli. La curiosità mi assalii e io gli chiesi se potevamo farli anche noi.. lui mi disse di sì ma che doveva essere e restare sempre un segreto.. io accettai da brava bambina e lui mi spiegò grossomodo che il pistolino andava infilato nel buchetto che avevo davanti, nella patatina, e che questo ci avrebbe fatto divertire molto di più delle altre volte … e che poi lui avrebbe dovuto muovere il pisello entrando nel buchetto e poi ritirandolo senza farlo uscire completamente, e che dopo un po’ di volte a fare questo movimento ci saremmo divertiti un mondo tutti e due.. Io incuriosita al massimo come solo una bambina può essere gli chiesi quando avremmo iniziato a fare questo gioco e lui mi rispose che la prima volta ci sarebbe stata la possibilità che avrei sentito un piccolo dolore e avrei perso un po’ di sangue..

Io , per nulla intimorita,fui pronta ad assecondarlo pensando al divertimento che avrei provato di più e gli chiesi quando lo avremmo fatto.. lui mi rispose : domani quando mamma se ne andrà ci proveremo..

Il giorno dopo il pomeriggio mamma uscii e io andai da lui sperando che iniziavamo i giochi da grandi.. lui mi fece sdraiare sul divanetto del salotto e mi tolse le mutandine, poi se le tolse anche lui.. aveva il pistolino già eretto.. a pensarci bene adesso direi che non ce lo aveva più lungo di 7 – 8 centimetri.. andò in bagno a prendere una tovaglietta e in cucina a prendere un foglio di carta di quella che serviva ad avvolgere il pane.. mi alzo il culetto dal divano e mise prima sotto il foglio di carta e poi la tovaglia.. era se eventualmente avessi perso sangue.. quindi lui mi disse di aprire le gambine ed io eseguii.. lui si avvicinò e mi puntò il pistolino sulla patatina.. Cercò di penetrarmi ma non ci riusciva.. allora io gli dissi che forse ero piccola ancora e lui tirò fuori dal pantaloncino che si era tolto una pagina di un giornale porno dove c’èra un trittico di  foto in cui era in bella vista una donna che si sedeva su un pisello molto grosso e che faceva vedere come veniva penetrata dall’inizio alla fine… quindi io gli dissi : forse se facciamo come loro è meglio.. mi siedo io sul tuo pisello..  Così facemmo, lui si sdraio a terra e io mi appoggiai con la patatina su di lui… abbassi la testa e vedevo  che la sua astina era situata proprio all’ingresso della mia patatina, bene appoggiato , e quindi  mi ci sedetti sopra.. pian piano vidi che il suo prepuzio fini dentro di me e sedendomi  completamente su di lui sentii un forte dolore che dopo pochi secondi sparii… ero impalata dritta sul suo pisello e non mi era neanche uscito un po’ di  sangue, come lui mi aveva avvertito..  sentivo quel coso nel mio corpo e il fatto di pensare che era quello che facevano i grandi mi faceva sentire orgogliosa di quello che stavamo facendo.. quindi lui mi disse che visto che ero io sopra ero io a dovermi muovere.. così feci..cominciai a sentire lo stesso piacere che provavo quando lui mi strusciava il pisello sulla patatina , solo che era molto più bello.. in effetti ricordo che io roteavo su di lui con la sua astina in corpo.. ancora non sapevo che avrei dovuta alzarmi e abbassarmi, ma comunque l’effetto sperato si raggiunse.. dopo pochi secondi ebbi un bellissimo orgasmo e fu molto più intenso di quelli avuto con i giochi.. Mi alzai da mio fratello e mentre mi alzavo vedevo la solita roba biancastra uscire dal suo pisello, anche lui aveva avuto il suo orgasmo..

La cosa mi piacque moltissimo e gli chiesi se potevamo rifarlo.. lui disse di sì ma aveva il pisello in condizioni di riposo e mi disse che per far di nuovo indurire il pisello dovevo prenderlo con le manine e accarezzarglielo.. a distanza di tempo capii che avevo praticato la prima sega ad un ragazzo..  le manine si avvicinarono al pisello e glielo toccai..era morbido..e rispetto alla mia manina sembrava molto grosso.. lui allora mi spiegò come toccarlo , me lo fece stringere in una mano e mi disse di praticare il classico movimento della masturbazione maschile.. fu una strana sensazione sentirlo crescere ed indurire nella mia manina ma mi divertiva tantissimo.. quindi il suo arnesino arrivò di nuovo ad essere bello duro e rizzato all’insù..  Allora lui mi fece stendere sul divano, mi fece aprire le gambine e si venne a posizionare all’in piedi tra le mie coscette puntando il suo pisello verso la mia cosina.. Ormai ci era entrato già e non trovò più difficoltà a mettermelo dentro, anche se dovette fare un po’ di forza perché ero io che a quell’età dovevo essere un po’ stretta.. Lo ricordo come fosse ora: quando lui riuscii a infilarlo completamente dentro di me fece un’espressione che doveva essere di gioia poiché alzò la testa e chiudendo gli occhi emise un “Ahhhh…”

Anche a me piaceva, ed era bello pensare che il suo pisello mi fosse entrato nella cosina e che era “il gioco che fanno i grandi”.. lui cominciò a muoversi e dopo poco sentii il calore che mi prendeva e mi rendeva felice.. anche lui dopo poco si fermò e rimase come paralizzato col pisello infilato dentro di me fino in fondo e faceva Ah.. ahhh ahhh…. In sintesi era arrivato anche lui all’orgasmo..  e ritirando il suo pisello dalla mia cosina mi accorsi che il liquido biancastro mi era rimasto nella cosina e colava fuori tra le mie gambe.. ma lui mi portò in bagno e mi lavò e pulì per bene..

Il tempo passava e non c’era giorno in cui non facevamo i “giochi dei grandi” anche più volte al giorno.. Piaceva tantissimo a me e a lui..  Compii 8 anni e iniziai la terza elementare e in classe c’èra sempre qualche bambina un po’ più smaliziata che già sapeva  (anche se non tutto..) qualcosa sul sesso.. ovviamente quando queste bambine parlavano io le stavo ad ascoltare attentamente, senza mai accennare a qualcosa di quello che io e mio fratello praticavamo e in pochissimi giorni io riuscii a capire che quello che io e mi fratello chiamavamo i giochi dei grandi si chiamava FARE SESSO.. che il liquido che gli usciva dal pisello, quando cambiava espressione, era il seme dell’uomo e che prima o poi il SESSO lo fanno TUTTI..un’altra cosa che spiegò, quella bambina, fù il fatto che tutte le bambine arrivate ad una certa età, dagli undici ai tredici anni, diventavano “signorine” e quel fatto era un normale processo di quando una bambina si faceva più grande.. un ultima cosa che non sapevo e che io e mio fratello non avevamo mai fatto, era che, quando si faceva sesso, ci si doveva anche baciare..   almeno non alla francese.. capitava spesso,però, che lui quando arrivava all’orgasmo si abbandonava su di me e mi baciava sulle guance..  a me piaceva tanto, perché era dolcissimo che arrivavo a ricambiarlo dolcemente anch’io,sempre e solo sulle guance, poiché piaceva tanto anche a me ciò che facevamo..così mi feci spiegare,come si baciano i grandi.. quando mi dissero che una volta che le labbra si erano unite, si doveva aprire la bocca e toccarsi con le lingue..io rimasi un po’ turbata, ma, senza mai ad accennare a ciò che facevo con mio fratello, decisi che mentre facevamo i nostri giochi gli avrei avvicinato le mie labbra alle sue e l’avrei baciato. Stesso quel pomeriggio, quando rimanemmo soli, mi appropinquai a fare ciò che avevo deciso.. al posto del divano gli chiesi di andare su uno dei nostri lettini, o quello in cameretta sua o nella mia … ci togliemmo i pantaloncini e  le mutandine e cominciammo.. io gli presi il suo arnese in mano e cominciai a masturbarlo.. dopo pochi secondi gli si rizzò e io mi stesi aprendo le gambe..  lui si appoggiò con una mano sul letto e con l’altra puntò il pene dritto verso la mia fighetta, penetrandomi in un colpo solo.. a me piaceva tantissimo quando entrava dentro di me così.. dopo un po’ di movimenti sentii il mio orgasmo e subito dopo arrivò anche il suo..  quindi, restando sempre dentro di me, si abbandonò e affiancò il suo volto al mio per baciarmi sulla guancia.. io mi girai e ci trovammo faccia a faccia , chiusi gli occhi e appoggiai le mie labbricine alle sue.. istintivamente, senza che nessuno ci spiegasse cosa e come fare, aprimmo tutte e due le bocche e cominciammo a baciarci sul serio.. quel bacio per lui ebbe un effetto, secondo me,  sconvolgente, in quanto sentii di nuovo il suo pisello indurirsi nella mia cosina e riprendere quel movimento che ci permise di avere ancora molti altri orgasmi.. quando finimmo , stanchissimi, ci stendemmo e lui abbracciandomi mi chiese :Dove hai imparato a fare questo ? e io gli risposi che me lo avevano insegnato delle ragazzine a scuola più grandi di me..  lui ne restò meravigliato ma contentissimo..

Passò qualche anno, io avevo quasi 9 anni e lui 12.. mi resi conto che stavamo crescendo tutti e due.. a me cominciarono a spuntare una parvenza di seni e a lui il suo pisello si faceva più grosso e lungo e contorniato di peluria, e a dire il vero, il sesso diventava ancora più bello.. Come eravamo insieme e da soli stavamo sempre a farlo.. e il più delle volte ero io a chiedergli se gli andava di farlo.. e comunque lui era sempre pronto ad ogni chiamata.. cominciò a comprare dei giornalini porno, ricordo ancora il nome di uno di quelli, si chiamava Caballero.. e quando eravamo a letto insieme lo sfogliavamo e guardando il giornale imparai che nel sesso si facevano molte altre cose.. ad esempio usare la bocca sia sull’uomo che sulla donna..quindi cominciammo a praticare sesso orale.. dopo la prima volta in cui vinsi la riluttanza a prendergli il pene in bocca imparai ben presto a fargli indurire in pochi istanti il pene.. imparai  a leccarlo pensando di fare come se fosse un cono di gelato.. e a dire la verità era una bella sensazione sentirselo crescere e indurire mentre lo prendevo in bocca.. poi lo stesso fece lui con me ed io avvertivo delle piacevolissime sensazioni.. così belle che molte volte arrivavo ad avere l’orgasmo vero e proprio.. Lui no.. mi diceva che mai e poi mai mi avrebbe lasciato il suo seme nella mia bocca.. preferiva venire mentre facevamo sesso normalmente..

Un giorno i nostri genitori ci comunicarono che avremmo cambiato casa a causa della richiesta del proprietario di cessare la locazione dell’appartamento in cui abitavamo e ci comunicarono che saremmo andati ad abitare in un appartamento più vicino all’azienda di nostro padre, ma più piccolo e che quindi avremmo diviso una stanza insieme tutti e due... non volli far sembrare strana la cosa ma già pensavo che sarebbe stato bellissimo dormire in camera insieme a lui, quindi mi sforzai a far sembrare che la cosa non era tanto di mio gradimento, mentre invece ne ero felicissima.. neanche fossimo stati in sintonia, anche mio fratello lascio trasparire lo stesso stato d’animo, ma quando rimanemmo soli ci abbracciammo e ci scambiammo un lunghissimo bacio, neanche fossimo stati appena sposati.. Mi disse : ci pensi dormiremo insieme.. e io gli dissi che non vedevo l’ora di cambiare casa.

Ma le notizie buone non finivano: i nostri genitori ci comunicarono che le scuole (io dovevo frequentare la 4° elementare e lui la 2° media)  erano vicinissime alla nuova casa, e che ormai ci eravamo fatti grandicelli e mio fratello mi avrebbe lasciato fuori della mia scuola e lui sarebbe andato poi alla sua, e quindi i due genitori sarebbero potuti andare insieme ad aprire l’attività familiare, la quale doveva essere aperta per le 7 del mattino.. ci abbracciammo per l gioia, la contentezza di dormire insieme e di svegliarci e restare in casa da soli per molte ore ci riempii di contentezza..

A maggio si eseguì il trasloco e dopo qualche giorno io e lui dovevamo dormire in camera nostra.. mia madre e mio padre stavano sistemando mobili quando a me venne un’idea: chiesi a mio padre di mettere i lettini uniti, poiché in quella casa nuova mi sentivo un po’ a disagio e mi sarei sentita meglio se il mio lettino fosse stato accanto a quello di mio fratello..

Mio padre non se lo  fece dire due volte,  e la nostra stanzetta,cos’,  aveva una sorta di letto matrimoniale.. quando mio fratello rientrò vide il lettone e commentò:  non mi sembra vero.. son stati loro a mettere i lettini così? Gli risposi: no sono stata io a chiederlo.. gli ho detto che la nuova casa mi faceva un po’ impressione  e preferivo avere il mio lettino attaccato al tuo..

Mi sorrise e mi diede un bacio sulla guancia dicendomi: sei stata bravissima..  hai fatto bene..

La prima serata che dormimmo nella nuova casa aspettammo che i nostri genitori si addormentassero e quindi cominciammo ad avvicinarci sotto le coperte e  a darci dei bacini.. io allungai la mano tra le sue cosce e la infilai nella mutandina iniziando a masturbarlo ma lui già era pronto a causa dell’eccitazione della cosa e dei bacetti che ci davamo, quindi, come una perfetta coppia adulta, lui si piazzò sopra di me ed io contestualmente allargai le cosce per permettergli di penetrarmi, cosa che fece con molta delicatezza per non far troppo rumore.. si era procurato un po’ di carta igienica per quando lui avrebbe eiaculato.. e facemmo i nostri giochi per almeno un’ora.. alla fine, stanchi ed esausti, lui mi ripulii di tutto il liquido che lui lasciava dentro il mio pancino il quale fuoriusciva quando lui tirava fuori il pene.. ci rimettemmo i pigiamini, poi ci addormentammo abbracciati e quella cosa mi piacque moltissimo…

Non giocavamo più, sembravamo davvero marito e moglie.. la mattina al risveglio i nostri genitori erano andati via ed io mi svegliai sentendomi solleticare la passerina.. era lui che già sveglio mi osservava da vicino mentre mi toccava fra le gambe.. io risposi aprendo gli occhi e avvicinandomi per baciarlo ma fui ben attenta ad aprire le gambe per farmi toccare meglio.. e iniziammo la nostra nuova vita nella nuova casa facendo i nostri  giochini.. o meglio facendo sesso anche appena svegli..

Devo premettere che io volevo bene a mio fratello tantissimo.. ma all’epoca non sapevo se quello era amore.. per me era un fantastico compagno di giochi segreti che a me piaceva tantissimo fare.

Andammo avanti così per un paio di mesi .. poi un giorno, sempre con le mie compagne di classe, parlavamo di sesso, e la solita saputella ci fece sapere che il sesso lo si può fare in molti modi e che il pisello gli uomini lo potevano anche mettere nel culetto, dove facevamo la cacca o dove ci infilavano le supposte.. Rimasi esterrefatta da quell’affermazione detta dalla mia compagna di classe.. la prima cosa che feci rientrata a casa parlai con Luca chiedendogli se questa cosa era vera, lui rispose di si e mi disse anche che era più difficile farlo entrare nel buco del culetto.. ma ne parlavamo solo a livello di curiosità.. io gli chiesi se aveva un giornaletto dei suoi, dove si vedeva, lui ne prese uno dal suo posto segreto dove ce li aveva nascosti e aprii le pagine arrivando a quella dove c’era un uomo che aveva il suo pene conficcato nel buco del culo della donna.. anche se ero piccola guardare quelle pagine aveva qualcosa di magnetico e morboso allo stesso tempo.. era come se osservando quei giornali mi veniva subito la voglia di giocare con Luca.. ed infatti quando li leggevamo insieme finivamo sempre a “giocare”.. sì, giocare, perché per me era sempre tale la cosa, un bellissimo morbosissimo gioco di cui io e lui non facevamo mai a meno, ogni giorno, anche molte volte al giorno.. io diventai sempre più intraprendente e lui si faceva trovare sempre pronto ad infilzarmi.. a volte, a tavola, quando eravamo a pranzo, senza farmi vedere dai miei gli allungavo la manina sull’inguine, ed era divertente sentirglielo indurire sotto le dita.. poi finito il pranzo attendevamo che i nostri genitori andassero via ed era lui a venirmi  a cercare, prendendomi ovunque fossi, anzi a volte lo facevo apposta, lo provocavo a tavola e dopo mi andavo a nascondere aspettando che mi trovasse.. stavolta fui io ad inventare un gioco nuovo.. un giorno dopo averlo massaggiato per molto tempo a tavola, mi andai a nascondere in un mobile basso della cucina, lui non era capace di trovarmi, io ridevo e lui capii che ero in cucina.. quando riuscì a capire dove ero nascosta lui aprii la porta del mobile e me lo trovai avanti senza mutandina e col pisello già duro e dritto.. feci la cosa più naturale del mondo, trovandomi accovacciata e con lui in piedi, mi avventai sul suo pisello e glielo presi in bocca.. solo che stavolta prendendolo in bocca non feci come facevo solitamente, leccarlo e basta, feci la bocca più piccola fasciandogli l’asta con la bocca stessa e scapellandogli il glande involontariamente, cominciai ad andare avanti e indietro con la testa..poco prima, a tavola, lo avevo davvero fatto ammattire, visto che dopo pochi secondi di questo nuovo tipo di movimento lui cominciò a venirmi in bocca.. cominciavo a sentire che il suo liquido fuoriusciva dal pene e lui fece come ritrarsi dalla mia bocca, ma io ebbi una reazione fulminea, lo afferrai con le manine per il culetto e lo tenni fermo facendomi scaricare tutto il suo liquido tenendo la bocca chiusa.. lui era completamente in estasi e si scaricò completamente nella mia bocca.. il liquido era denso e insapore..  in una frazione di secondo decisi di ingoiarlo tutto.. poi  continuai a leccargli il glande  e a ripulirglielo per bene, sempre tenendo la bocca chiusa.. a distanza di anni credo che sia stata una delle poche ragazzine che a 9 anni da poco compiuti aveva praticato un pompino con l’ingoio.. alla fine lui mi chiese di sputare il seme dalla bocca.. e io aprii la bocca per fargli vedere che non c’era più.. L’hai buttato giù ? .. mi chiese.. ed io : Sì.. perché? Fa male ?.. e lui: No.. non credo.. penso che fa un po’ schifo.. e io: Non aveva sapore ed era un po’ denso.. ma non mi ha dato fastidio né fatto schifo.. sembrava la medicina che a volte mi dà la mamma quando mi fa male la gola o le orecchie.. lo stesso tipo di liquido.. Lui sorrise e disse che se mi stava bene lo poteva fare sempre.. e mi disse che quel gioco gli era piaciuto molto di più delle altre volte di quando glielo prendevo in bocca.. Uscii dal mobile e mi alzai.. ora ero io che volevo essere giocata e quindi gli presi il pene in mano masturbandolo per farlo indurire, ma una volta che lui ebbe l’erezione mi chiese di girarmi e inginocchiarmi.. Io gli chiesi : Ma me lo vuoi mettere nel culetto ? e lui : No .. ci divertiamo in un altro modo che usano i grandi.. Quindi io mi  inginocchiai appoggiando le mani a terra e lasciai che lui facesse quello che aveva intenzione di fare.. mi fidavo di lui.. sapevo che non mi avrebbe mai fatto del male, anzi.. Mi disse: Chiudi gli occhi.. ed eseguii.. sentii che le sue mani mi abbassarono le mutandine e sentivo qualcosa che mi solleticava il solco della passerina: era il suo pisello.. mi fece arcuare un po’ la schiena, in modo da vedere bene la mia passerina, appoggiò il glande all’imbocco della mia fighetta, e me lo infilò tutto dentro.. piano, ma mi penetrò totalmente.. fu’ una sensazione bellissima.. una volta penetratami totalmente lui mise le mani sui mie fianchi e cominciò a pompare avanti e indietro avendo l’accortenza di non far uscire il suo pene dal mio corpo.. era stupendo.. quando affondava, in quella posizione, sentivo che dentro mi toccava qualcosa che mi dava un piacere pazzesco, che non avevo mai provato.. in secondo momento mi spiegò che in quel modo lui poteva infilarmi il pene totalmente dentro, mentre prima non lo faceva nella posizione classica.. Gli chiesi perché e lui mi spiego che quando mi stava sopra non poteva farlo perché io non aprivo le gambe in modo ampio.. quindi aspettai che arrivassi all’orgasmo e poi gli chiesi di rifarlo normalmente poiché avrei provato ad aprire le mie gambe il più possibile.. Mi distesi e lui mi venne sopra.. aprii le coscette al massimo e lui mi penetrò di nuovo.. affondò il suo pene fino in fondo ed io comincia a trasalire.. non sapevo dove e come tenere le gambe e mi agganciai con le stesse alla sua schiena, mentre lui mi prendeva.. era la stessa cosa di prima.. mi toccava molto meglio dentro ed ebbi subito un nuovo potentissimo orgasmo.. il quale fu’ così intenso che lui quasi ebbe paura nel vedermi così.. ma non riuscii a trattenersi neanche lui.. vidi che cambiò espressione ed alzando la testa al cielo e chiudendo gli occhi affondò il pene dentro di me ed ebbe anche lui un orgasmo bellissimo.. sempre rimanendo dentro di me si afflosciò sul mio corpo e ci trovammo faccia a faccia.. Ci baciammo lungamente ed intensamente.. Quindi mi disse : questa è stato il gioco più bello che abbiamo mai fatto.. io lo guardai in volto gli sorrisi e confermai dicendogli: Sì, è vero.. mai divertita tanto.. 9 e 12 anni..eravamo dei mini-amanti perfetti.. lo abbracciai e lo strinsi a me e gli chiesi: Ma quando cresceremo tutto questo finirà ? e lui rispose: Solo se vogliamo che finisca.. e continuammo a restare abbracciati.

Compii 10 anni e andavo in 5° elementare .. lui invece ne aveva 13 e faceva la terza media.. siccome non ero proprio magrissima ma neanche grassa cominciò a svilupparsi il mio seno.. mi accorsi che quando stavo con lui e mi prendeva da dietro le sue mani mollavano i fianchi e si intrufolavano sotto la mia magliettina andando a toccarmi i capezzoli con le dita.. scoprii un’altra cosa che mi piaceva tantissimo.. nel frattempo anche lui stava crescendo e il suo pisello ormai misurava  13 centimetri.. ci piaceva prendere le misure quando stavamo insieme a giocare, con i righelli scolastici.. era bello tenerlo in mano.. sentivo che era più grosso di qualche anno prima.. elaborai un pensiero in cui il fatto che ormai facevamo questi giochi da quasi 4 anni ogni giorno e più volte al giorno, la mia patatina stava crescendo insieme al suo pene adattandosi alle sue dimensioni.. con la 3° media lui veniva più tardi di me da scuola.. un giorno mia madre mi chiese di effetuare le pulizie in casa, poiché lei avrebbe tardato.. io non sapevo dove erano le cose e andai rovistando un po’ dappertutto per cercare scopa e paletta.. aprii lo sgabuzzino che avevamo fuori al balcone e vidi un scatola sullo scaffale più alto il quale era semicoperto da uno straccio.. incuriosita, tolsi lo straccio e presi quella scatola.. era una scatola che conteneva degli stivaletti di pelle (a quell’epoca erano molto in voga..) che indossava mio fratello.. la aprii e rimasi stupefatta: era pieni giornali pornografici.. ne erano più di una ventina.. comincia ad aprirli e a guardarli .. sfogliando arrivai su un articolo ricco di foto intitolato: L’inculata perfetta.”  Incuriosita  cominciai a guardare l’articolo e le foto.. ovviamente la prima era di una donna girata di spalle in cui  inquadravano il buco del sedere in primo piano.. poi nelle successive si vedevano delle mani di un uomo che le spalmava qualcosa col dito dentro il buchino e cominciava ad infilare il dito medio sempre più dentro.. poi nelle pagine successive faceva vedere che lo stesso uomo toglieva il dito e cominciava ad appoggiare la punta del pene sul buco, quindi successivamente altre due foto in cui il pene era entrato per metà e l’altra in cui era entrato totalmente del tutto..poi altre foto dove si vedeva e capiva che la donna non era affatto dolorante e in ultimo due foto : una il cui buchetto era diventato una voragine ed un altro scatto in cui dal buco usciva il seme dell’uomo che l’aveva presa.. il volto della donna era quello di una che non dimostrava segni di sofferenza.. mi venne un fuoco dentro.. mi infilai la manina nella mutandina e mi toccai fino provocarmi un orgasmo da sola.. mi ero calmata , ma volevo altro.. riposi tutti i giornali nella scatola, meno quello.. me lo portai in camera nostra e lo riposi sotto il materasso dal lato che dormivo io..

Verso le 16 rientrò Luca, io lo accolsi dandogli un bel bacio in bocca dopo aver chiuso la porta .. lo presi per mano e lo portai in cucina dove gli avevo preparato il suo pranzo.. lui cominciò a mangiare e cominciammo a parlare, mi chiese se a scuola andava tutto bene e io feci altrettanto accarezzandogli la mano.. lui mi guardò negli occhi e mi disse: fammi mangiare e dopo andiamo a giocare..  Io gli dissi che avevo una cosa da chiedergli e lui non si sarebbe dovuto rifiutare, poiché da fin piccola ero sempre stata io ad assecondare le sue richieste.. Mi guardò basito.. non mi aveva mai visto così determinata quando parlavamo dei nostri giochi.. Quindi lo portai in camera nostra, presi la rivista che avevo trovato e la aprii dove c’era la foto dell’uomo che affondava il pene nel culo a quella donna nella foto.. Lui si arrabbiò un po’ e mi chiese dove l’avevo trovata.. io gli raccontai che ormai sapevo dello scatolone con le sue riviste.. Quindi lui sorrise e mi disse : ah beh.. ormai lo sai.. fa niente.. basta che mamma e papà non ne sappiano niente.. poi mi disse : ma che vuoi fare ? e io subito: Mi devi penetrare nel culetto come hanno fatto a questa donna.. Lui trasalii.. Ma non lo abbiamo mai fatto, rispose.. e io : se non iniziamo non la faremo mai.. e io voglio vedere che si prova.. Lui: Ma dicono che la prima volta fa malissimo.. io: se è come la prima volta che mi hai messo il pisello nella patatina non farà molto male.. un pochino di più forse ma invece penso che sarà bellissimo.. guarda il volto di questa donna, gli feci ,indicandogli col dito il viso di quella nella foto quando lo aveva completamente nel buco di dietro.. E lui : ma qua fa vedere che ci vuole qualcosa per aiutare.. Io gli dissi che poteva usare l’olio che mamma usava per me dopo che mi faceva il bagnetto..                                              Lui disse: Và bene proviamo m se ti farò male tu me lo dici e io smetto.. Accettai subito e io andai in bagno a prendere la bottiglina d’olio .. Lo guardai e gli chiesi di andare a farlo in camera di mamma poiché i nostri genitori avevano un armadio a specchio e io volevo vedere ciò che mi avrebbe fatto.. Lui era sempre più esterrefatto.. Lo presi per mano e lo trascinai nella camera dei nostri genitori.. ci togliemmo i vestiti di dosso e rimanemmo nudi.. io lo guardai, mi avvicinai e gli diedi un bacio sulle labbra dicendogli Grazie.. Poi mi misi carponi sul letto aspettando che lui iniziasse a darsi da fare.. aprì la bottiglina di olio e se  ne versò un po’ sulle dita, quindi si avvicinò al mio culetto e appoggiò le due dita unte preciso sul buchetto.. iniziò un bel massaggino molto piacevole, poi prese il dito medio e cercò di infilarmelo nell’ano.. era stretto e quando cerò di entrarci con l’indice ebbi la reazione immediata di stringere e il dito di Luca rimase bloccato.. poi mi rilassai e capii che se avessi spinto come per fare la cacca il mio buchetto si sarebbe aperto ed ammorbidito.. Ormai mi ero impadronita della tecnica e restando calmissima ad occhi chiusi cercavo di essere quanto più calma e rilassata possibile.. il suo dito cominciò ad entrare ed uscire piu’ facilmente.. lui versò altro olio direttamente sul buchino cambiando anche dito.. passò dall’indice al medio e l’olio e il massaggio cominciarono a fare il loro effetto.. il dito non mi faceva più alcun male e contestualmente cominciavo a sentire, invece, una sorta di piacere quando il dito entrava più in profondità.. mi girai e nello specchio vidi il pisello di mio fratello che era bello duro e rizzato.. quindi allungai una mano e lo afferrai.. ce lo aveva duro come il marmo.. il massaggio a cui mia aveva sottoposto dovette aver fatto un certo positivo effetto anche su di lui..

Quindi lui mi chiese: Allora proviamo ? e io subito : Sì! E mi girai guardando nello specchio ciò che faceva..il suo pene era durissimo e lui prese un altro po’ di olio e se lo spalmò sopra..poi con una mano mi teneva il fianco e con l’altra mi aprii per bene le due chiappette poggiandomi la punta del pene sul buchetto e cominciò a spingere.. Avevo dieci anni e stavo per essere sodomizzata di mia spontanea volontà.. se ci penso adesso mi vengono i brividi.. la punta riuscii ad entrare e sentii un dolore abbastanza forte, ma non volevo mollare o far capire a Luca che mi stava facendo male.. quindi misi il volto sul cuscino sempre girata in modo da guardare la scena allo specchio e con le manine mi aprii al massimo che potevo le chiappe in modo da aiutarlo ad entrarmi nel culetto.. la cosa ebbe successo.. mi affondò completamente il pene nel culetto .. fù dolorosissimo ma cercai di non darlo a capire a Luca mi mordevo le labbra da dolore ma ci dovevo riuscire.. aprii gli occhi e vidi che il suo corpo era attaccato al mio fondoschiena, quindi capii che mi aveva completamente sfondato il culetto.. quindi gli chiesi: ti piace farmi questo ? e Lui : Sì, è stupendo è molto più caldo e più stretto dentro questo buco.. e io: E allora comincia a muoverti  come fai quando me lo metti nella patatina.. Lui cominciò a muoversi avanti e dietro dentro di me, avendo l’accortenza di versare un qualche goccetta di olio ogni volta che affondava dentro di me.. dopo un po’ anche il dolore cominciò ad essere sempre meno e il suo movimento aumentò di velocità e fluidità..  adesso non mi faceva più male.. anzi .. più affondava più mi piaceva.. il dolore era totalmente sparito e mi alzai con le mani lasciano fare tutto a lui .. dallo specchio lo guardai e gli feci un sorriso dicendo: è bellissimo.. lui invece all’improvviso : Ed io ti amo da morire.. rimasi di sasso.. non avevamo mai parlato di amore. Quelle parole mi fecero un effetto incredibile.. travolta dal piacere cominciai a toccarmi la passerina come avevo fatto la mattina ed ebbi un orgasmo bellissimo.. anche lui arrivò al culmine e con un ultimo affondo ebbe un bellissimo orgasmo.. era un piacere sentirlo contorcersi dal piacere.. e stavolta ero stata io a dargli la possibilità di “divertirsi” come mai aveva fatto.. mi sentivo orgogliosissima..quindi mi sfilò il pisello dal culetto e io mi girai dando le spalle allo specchio per guardarmi.. il buchino era un ricordo.. avevo al suo posto un bel buco quasi come quello della donna nel giornale, e vidi anche scendermi tra le gambe il seme che mio fratello mi aveva lasciato nell’intestino.. Ero all’apice dell’autostima in materia sessuale..  a soli dieci anni facevo da tempo quello che fanno le donne più grandi.. avrei proprio voluto parlarne con le mie amiche di scuola, ma non era possibile..

Ci ricomponemmo e andammo a lavarci.. facemmo la doccia insieme.. la facevamo spesso.. e sotto la doccia lui riaprii il discorso: Lo rifaremo ? e io avvicinandomi e dandogli un bacio: sì.. e a proposito, ti amo anch’io.. lui mi sorrise ci abbracciammo stretti e continuammo a baciarci per molto tempo..

Passò un altro anno.. ormai i nostri giochi andavano avanti consolidandosi sempre di più.. quando non c’erano i genitori ci dicevamo molte frasi d’amore e ci  facevamo un sacco di coccole.. da soli sembravamo due fidanzati, altro che fratello e sorella..  ci prendevamo cura uno dell’altro e dormivamo sempre abbracciati dopo aver passato giornate intere a fare sesso..

Una mattina però mi sentii strana.. avevo il sentore di essere bagnata tra le cosce.. andai in bagno e mi ritrovai ad aver avuto il menarca: la mia prima mestruazione! Sapevo cosa fare.. mia madre mi aveva avvertita che a partire dai 10 anni dovevo stare attenta.. quando mio fratello rientrò gli comunicai la novità e lui mi abbracciò e mi baciò dicendomi che ormai ero una donna.. io gli risposi che ero donna già da tempo grazie a lui.. e ricambiai l’abbraccio.. dovemmo stare più attenti poiché potevo rimanere incinta.. Passarono gli anni e io e lui ormai eravamo una coppia di fatto sempre di nascosto dai nostri genitori ma ci amavamo come due normalissime persone che si volevano bene.. arrivai io all’età di 20 anni e lui a 23 avevamo perso entrambi i genitori e decidemmo di andare a vivere in Belgio, dove i legami tra appartenenti alla stessa famiglia sono ammessi.. Ora siamo ufficializzati marito e moglie da 26 anni.. abbiamo avuto 4 figli e tutti godono di perfetta ed ottima salute.. Questa è la mia vita e ne sono contentissima.. continuo a fare sesso con mio marito in una maniera splendida e ci amiamo svisceratamente come quando ce lo dichiarammo il giorno in cui mi rese felice prendendomi  nel culetto da bambina.. Moriremmo l’uno per l’altra.. 




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