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Avevo litigato con un mio amico su in montagna, per cui scappai a casa dove non c'era nessuno, mi feci una cena a base di spaghetti aglio, olio e peperoncino, poi una insalatina, un pò di televisione, a mezzanotte mi sono messo a letto con la finestra spalancata per il caldo atroce, in fondo un ventilatore faceva muovere un pò l'aria bollente.
I miei amici storici non sanno nulla della mia omosessualità, del fatto che internamente mi sentia femmina, quella notte, tutto solo avevo solo una mutandina rosa leggerissima, ma al comodino avevo delle calze autoreggenti, una gonna nera cortissima, e una camicia rosa con una parrucca lunghissima.
Ad un tratto nel dormiveglia sento dei rumori, esco dal letto e vedo due uomini nell'altra stanza frigare fra le cose di mia madre trovando praticamente nulla, torno al mio letto e faccio finta di dormire, ma li sento arrivare, li sento parlare "porca miseria, la signora pensando di andare via ha portato via tutto, non c'è nulla di valore", poi li sento avvcinarsi e sento stessa voce"Hei, ma c'è qualcuno qui, guarda, parrucca, camicia, gonna, calze e scarpe, c'è qualcuno", li sento avvicinarsi sempre di più, fin quando li sento vicini"Ma è un ragazzo, guarda che bello che è, ha un viso angelico, molto femminile, si sente femmina il fanciullo e si veste come tale, magari ha voglia di un bel cazzo", difatti poco dopo sentii vicino al mio naso l'odore del cazzo, poi lo sentii sulla bocca, sentivo premere sulla mia bocca, voleva entrare, allora feci finta di parlare nel sonno"mmmmm che profumo di cazzo, mmmmmm che voglia di assaggiarlo, mmmmmmmmmmm, siiiii, in bocca"difatti aprii la bocca e il ladro subito ne approfittò per ficcare il suo cazzo nella mia bocca, e iniziai subito col leccarlo tutto, per prendergli i coglioni nella bocca"mmmm che buono", leccai e leccai per lungo tempo, e pompai quell'uccello maestoso che mi stava svegliando, difatti aprri gli occhi e feci un gesto di spavento"Chi siete voi, cosa volete, aiutooo, aiutooo", "No, taci, aspetta, vogliamo solo divertirci, abbiamo capito cosa sei e vogliamo godere e far godere anche te", sputai il cazzo e feci l gesto di nascondermi, mas l'altro uomo mi fermò"No, dai, non fare così, divertiamoci tutti assieme, abbiamo capito che ti piace fare pompini e sei anche molto bravo", il primo ladro mi rimise ancora il suo uccello nella bocca, ricominciai così a fare il pompino ma ora anche l'altro voleva la sua parte così mi avvicinò il suo uccello e così dovetti fare due pompini per volta, cosa ch a me piace moltissimo e loro se ne accorsero"Ma guarda questa troietta, è brvissimo afare i pompini, è un vero maestro", difatti modestamente devo ammettere che è la cosa che faccio meglio, è un vero dono di natura, i miei pompini avevano attizzato gente che ormai pensava di essere diventati nulli sessualmente; poco dopo vedo il primo signore che si siede sul letto, mi abbassa la mutandina e me la leva facendomi alzare, subito dopo mi prende per i fianch, mi abbassa e lentamente mi fà infilzare sul suo uccello, l'uccello entra nel mio culo senza nessuno sforzo, naturalmente e piacevolmente inizia a scoparmi e mentre il pimo mi scopa l'altro mi ficca in bocca il suo uccello, sento delle mani strizzarmi i capezzoli che ho molto sensibili fin da ragazzino, poi mi lecca e orecchie e così in breve tempo cedo e mi lascio fare, comincio a gemere sempre più forte, sempre più forte nonostante l'uccello che ho in gola"guarda il ragazzino omai è partito, senti come geme, sembra proprio una signorina", mi sento sempre più debole, la mia rsistenza è durata poco,l'uccelo nel mio buco, la lingua sulle mie orecchie mi stanno portando in delirio e così comincio a parlare ed incitarli"dai, ti prego, scopami, scopami, ti prego, non smettere, godimi dentro, dai, si, s, siiiiiiii"; ero talmente eccitato che venni copiosamente senza neanche toccarmi, poi mi sborrò in culo il primo signore, poi fù la volta dell'altro riempirmi la bocca di sperma, alla fine ci lasciammo andare tutti insieme sul divano, mi tenevano stretto, stretto come una preda, poi ripresosi mi baciarono slla bocca e mi lasciarono senza una parola.
Io mi sentivo benissimo, essere scopato mi tolse la tristezza del litigio, mi addormentai tranquillamente e con la mente felice. |