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Pubblicato : 08-02-2011 | Autore : sexy_bitch
Categoria : Etero | Totale Visualizzazioni : 9168 | Votazione :


  
sexy_bitch

Mi chiamo Marco, ho 27 anni, sono un uomo alto, di bell'aspetto. Come lavoro faccio il personal trainer, quindi capirete come il mio fisico sia muscoloso e calamita per le donne. I miei capelli sono ricci, di color castano, e i miei occhi sono di un verde intenso, quasi magnetico dicono alcune delle mie amiche. Ovviamente tutto questo serve solo a rendervi una piccola idea del mio aspetto.


Era una bella giornata di fine settembre, e stavo facendo un giro per un'ipermercato, alla ricerca di un paio di jeans. Tutti i negozi che visitavo ne avevano di belli, ma nessuno mi attirava veramente. Ormai stavo perdendo la speranza di trovare un paio di jeans adatti a me, quando per caso ne intravidi un paio in esposizione in una vetrina di un negozio un po nascosto.

Entrai deciso nel negozietto, veramente ben arredato ed allestito. Era completamente deserto, se non fosse stato per la commessa, una bellissima ragazza dalla carnagione scura, probabilmente più giovane di me di due o tre anni. La prima cosa che notai di lei fu l'abbigliamento, molto attillato e succinto, che lasciava ben vedere la scollatura generosa che dava su un bel paio di tettone grosse, di quelle che ti vien voglia di strizzare pensando che ne esca latte. Poi alzo bene lo sguardo e notai che aveva di quelle labbra, da vera e propria pompinara.

Mi avvicino subito ai jeans che mi attiravano e lei, con delle movenze leggere si avvicina e mi fa, con perfetto accento italiano.
"Hai già trovato qualcosa che le interessi, signore?"
Nel dire quelle parole si mette letteralmente davanti a me, mostrandomi al meglio le sue tettone, cosa che mi fa letteralmente rizzare la verga di 30cm che avevo sotto i pantaloni. Sicuro di me, le rispondo.
"Si si, questi qui, potrei provarmeli prima?"
Lei, calma e raggiante me li sfila di mano e mi conduce in camerino.
"Certamente signore, se ha bisogno, io sono qui fuori ad aspettarla, ok?"
"Certo, certo, non si preoccupi!"
Le rispondo io, entrando in camerino e abbassandomi i pantaloni, notando che i boxer quasi mi esplodevano da quanto avevo il cazzo in tiro.

Così mi infilo i jeans e, volutamente, non riesco a chiudere la cerniera, a causa del cazzo in tiro, così la chiamo.
"Scusi, signorina, ho un leggero problema con i jeans, verrebbe a darmi una mano a chiuderli?"
E così dicendo la ragazza entra, vedendomi con quella verga di 30cm tutta dura che preme contro i jeans e mi impedisce di chiuderli, quindi subito si china davanti a me, abbassandomi il boxer, facendo letteralmente saltare fuori il mio cazzone, che le sbatte contro le labbra.
"Però signore...che bel cazzo duro che ha"
Mi fa lei, leccandolo e assaporandone la cappella.
Non le risposi minimamente, ma bensì strinsi una ciocca dei suoi capelli color ebano e le spinsi fin giù la gola il cazzo, quasi soffocandola a giudicare dai mugolii che faceva.

Iniziai subito a farle succhiare la mia asta tutta dura, ansimando eccitato, appoggiato al muro per rimanere più comodo. Lei intanto mi stava facendo un servizio fantastico, era veramente brava nel succhiare i cazzi, probabilmente non era neppure la prima volta che lo faceva in camerino.

Dopo dieci minuti di pompino però, la presi di nuovo per i capelli e le sborrai in faccia, che si leccò dove poteva, bevendosi la mia sborra densa con voglia.
"Ora signore, penso che riesca ad infilarsi i jeans, no?"
Mi fece poi, uscendo dal camerino e aspettando che uscissi, con i jeans perfettamente chiusi.


Non serve dire che, da quel giorno in poi, quel negozio è diventato il mio preferito e che la commessa ancora oggi lavora li, dandomi servizi sempre migliori.



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