Benvenuto !
Entra o Iscriviti gratuitamente.


Home | Archivi | Scrivi Racconti | I Più Votati | I Più Letti | Ricerca Avanzata | Contattaci/Segnalazioni Abusi | Racconti e Storie Dal Vivo

    Categorie Racconti Erotici
» Autoerotismo
» Bisex
» Confessioni
» Cuckold
» Dominazione
» Esibizionismo
» Etero
» Feticismo
» Gay
» Incesto
» Lesbo
» Orgie/Gang Bang
» Prima Volta
» Scambio Coppia
» Tradimenti
» Travestirsi

  I migliori video porno gratis

titoli descrizione    ricerca avanzata



Pubblicato : 15-06-2016 | Autore : ilmarito
Categoria : Orgie/Gang Bang | Totale Visualizzazioni : 2255 | Votazione :


  
ilmarito
sono il marito di una donna...vivace

sapevo bene chi avrei sposato. di storie sulla mia futura moglie ne giravano parecchie.
ma volevo essere sicuro di sposare il tipo di donna che volevo. una troia.
prima di sposarci andammo in vacanza al mare sulla riviera romagnola. una sera a cena le chiesi se le storie che giravano su di lei erano vere.
lei mi guardò sorpresa. poi chinando la testa mi disse di si, che erano vere.
finita la cena facemmo due passi sulla spiaggia. lei non parlava.
 mi hanno raccontato una storia su di te. vorrei sapere se è cvera e come sono andate le cose, le dissi. voglio sapere chi sposerò.
quale storia vuoi conoscere, mi dice lei senza alzare la testa.
la storia della partita a carte.
cosa sai? mi chiese.
tu racconta come è andata.
 ci sedemmo sulla sabbia e lei cominciò il racconto.
avevo 21 anni all'epoca
 quando pensavo al sesso ero come indemoniata.
mi masturbavo con tutto e più un oggetto era grosso più godevo
 avevo anche cominciato a infilarmi di tutto dietro.
non mi piaceva più fare sesso con i coetanei, volevo provare uomini grandi.
mio fratello aveva giornaletti porno e io li guardavo.
mi eccitavano le storie di ragazze scopate da più uomini.
frequentavo a volte un bar con il mio fidanzato di allora in periferia. ci andavamo la sera e dentro c'erano uomini sui cinquanta anni. io li guardavo e fantasticavo.
vedevo i loro occhi su di me e mi eccitavo.
una sera decisi di andare sola. era un venerdi.
nel bar non c'erano mai donne sole.
misi una minigonna cortissima e non misi le mutandine
 sopra solo una canottiera larga. quando muovevo le braccia si intravedevano le mie tettone.
arrivai e esitai prima di entrare. poi entrai.
il barista mi salutò
 sola stasera?
si - dissi con un filo di voce. avrei voluto scappare via.
 ordinai un caggè
 tenevo le braccia strette per non far vedere le tette.
un uomo sui cinquanta si alzò e venne a prendere un caffè
 sola? mi chiese.
 si
 vieni a bere qualcosa con noi, non ti mangeremo.
andai e mi misi a sedere.
la gonna corta a malapena copriva il mio pelo chiaro.
cosa bevi?
 decisi di bere una sambuca per farmi coraggio
nel bar c'erano solo tre uomini e il barista , un uomo grande o grosso sui sessanta.
tutti gli uomini erano seduti al mio tavolo.
allora, come mai sola?
 inventai che avevo litigato con il mio ragazzo.
l'uomo che mi aveva invitato mi mise una mano sulla coscia. vedrai che farete la pace. mi disse.
mandai giù di colpo la sambuca.
 per dimenticare le cose brutte bisogna berci su, mi disse. un'altra sambuca alla ragazza
i tre mi facevano domande su dove abitavo, cosa facevo e intanto la prima sambuca faceva effetto. arrivò l'altra e me la posero. la ingoiai di colpo.
cominciavo a sentire caldo e la testa mi girava.
 mi accorsi che il barista si era unito a noi.
intanto l'uomo a fianco a me rimise la mano sulla coscia ma questa volta vicino all'inguine
 fui presa da un'eccitazione violenta e aprii leggermente le gambe.
io adesso devo chiudere, disse il barista, ma se vuoi puoi restare un poco con noi.
non risposi e sentii che abbassava la saracinesca.
arrivò un'altra sambuca.
 ci beviamo questa e andiamo tutti a casa, disse.
ne ingoiai solo mezzo bicchiere. adesso sentivo che tutto girava. sentivo le voci lontane. ero ubriaca
mi accorsi che avevo le gambe aperte e che il tipo al mio fianco mentre parlava spingeva la mano in mezzo alle mie cosce.
vado al bagno, dissi.
mi azai ma barcollavo
 il barista mi prese sottobraccio. ti accompagno io
mi mise un braccio intorno alla vita e la sua mano arrivò sotto la canottiera larga. mi sosteneva e mi palpava una tetta
mentre mi accompagnava mi palpava .
 entri in bagno e feci pipì
uscita lo ritrovai davanti  e me. aspetta qui che faccio pipì anche io, se vai sola rischi di cadere.
 lasciò la porta aperta
stasera ho le mani stupide, mi disse, vieni qui
 mi avvicinai, tutto girava...
mi prese la mano e me la mise sul suo cazzo
 aiutami a centrare il buco
 aveva un cazzo grosso e caldo
cercai di mirare la turca
 lui mi teneva ferma la mano
adesso devi far uscire le gocce- disse. e cominciò a muovermi la mano avanti e indietro
sentivo la figa in fiamme
lui si voltò e mi mise una mano tra le cosce. vedo che sei bagnata. adesso ti dico cosa possiamo fare. possiamo andare di la e giocare tutti con te o puoi andartene. intanto mi sditalinava
decidi tu.
 poi prima che io rospondessi mi ha fatto girare e mi ha infilato un dito in culo
 vedo che sei aperta...troietta. allora li vuoi un poco di uccelli?
non mi reggevo in piedi e lui mi sditalinava il culo.
 tolsi la sua mano e mi girai
 pensavo..ora me ne vado
 ma vidi il suo cazzo in tiro e riuscii solo a dire...amdiamo di la.
lui mi accompagnò sorreggendomi e mentre camminavo notai che aveva tolto una mia tetta dalla canottiera e la teneva tra le mani
ero eccitatissima
 i tre si alzarono e mi vennero incontro e in un attimo le loro mani erano dovunque
 avevano tirato fuori i loro uccelli e io li palpavo.
poi tutto si fece confuso
mi misero su un tavolo e sentii il primo cazzo entrare
qualcuno mi chiese se prendevo la pillola
 risposi di si
ricordo che mi scoparono a turno e che i loro cazzi erano caldi
 venni ripetutamente e poi mi girarono e il barista aprì con il suo cazzo grosso come una zucchia il mio culo
 ero ubriaca.
 sentivo che mi inculava e cominciai a fare pipì
lui mi venne nel culo...sentii la sua sborra caldissima
 poi un altro mi inculò mentre uno mi sborrava in bocca.
 poi l'ultimo prese a incularmi., aceva il cazzo più grande del barista
 io continuavo a venire
 mi sono addormentata dopo che l'uolimo mi aveva riempito il culo di sborra.
mi addormentai e mi svegliai verso mezzanotte.
 cìera solo il barista
 ti aspettiamo venerdi sera che te ne diamo ancora, mi disse.

lei smise di raccontare e mi guardò.
 sei arrabbiato con me?

certo che no...io voglio sposare una troia, le dissi
lei mi guardò a lungo e mi abbracciò.

devi raccontarmi il resto - le dissi
 c'erto mi ripose....( continua)



ASCOLTA E RACCONTA STORIA DAL VIVO

1 2 3 4 5
Vota questo racconto!     Insufficente
Eccellente    



Racconti più letti nella categoria Orgie/Gang Bang

La troia di tutti
giochi perversi di una giovane coppia 1
Dal fruttivendolo
Orgia nel bar
Chissà  com' era il film...
orgia improvvisata
Sorpresa!

Ultimi racconti nella categoria Orgie/Gang Bang



prima di me
Una ragazza dal carattere insospettabile
la scommessa
l'amico, il nero e....
agriturimo
in discoteca
AL CLUB


    Racconto a Caso
Autore : DIABOLIKA
Primo incontro con l'uomo che tuttora mi accompagna nel viaggio alla ricerca del piacere assoluto

    Pubblicità

    Statistiche
» Totale Racconti
1379
» Totale Autori
2669

Top   

Copyright 2016 - confessioniporno.com. Tutti i diritti riservati.
Questo sito è vietato ai minori di anni 18

Termini e Condizioni