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Pubblicato : 17-02-2012 |
Autore : linafiga
Categoria : Incesto | Totale Visualizzazioni
: 2184 | Votazione :     
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… la rivelazione che mio nipote scopava con sua madre mi sconvolse un po’. La mia dolce cognatina, sempre perfettina e molto bigotta si scopava il figlio! Adesso cominciavo a capire la sua morbosità sul ragazzo, la sua asfissiante iper protezione verso il figlio. Cazzo! La cosa mi sconvolgeva, ma mi eccitava da morire, mia cognata era una donna perversa e incestuosa, una vera e propria troia! Cominciai a rimuginare pensieri su pensieri, immaginavo la scena… mia cognata a cosce larghe e il figlio che la chiavava… mi eccitava da morire questa scena costruita nella mia mente e ancora non vista. Pensavo pure a quel coglione di mio marito poverello, non sapeva che tipo di troia era la sua dolce e brava sorellina. Dovevo entrare in quel gioco erotico e perverso, la mia perversione cominciava a prendermi, le mie voglie sessuali sfrenate crescevano, dovevo partecipare a quell’incesto.. per forza! Invitai mia cognata a prendere un caffè, volevo vedere la reazione della troia a una mia proposta che avevo elaborato, era una proposta indecente e ricattatoria, ma come si suol dire …il fine giustifica i mezzi! Era seduta sul divano comodamente con la sua aria da donna per bene, mentre preparavo il caffè. Gli porsi la tazzina e lei con molto garbo cominciò a sorseggiare il caffè. La guardavo con occhi scrutatori, il mio sguardo la infastidiva, al punto che mi chiese: - ma cos’hai che mi guardi così? - Nulla mia cara, risposi con indifferenza, perché come ti guardo? - Hai uno sguardo che mi infastidisce, quasi accusatorio, ti ho fatto qualche torto? Volevo sputarle in faccia tutta la verità, ma mi trattenni, mi sedetti affianco a Lei e cominciai a parlarle: Mia cara cognatina, so che hai un certo vizietto? So che ti piace fare l’amore? Ebbene adesso ascoltami bene! Io ho fatto una cosa che ti sembrerà assurda ma te lo voglio dire.. ho scopato con tuo figlio! Il suo viso ebbe uno smorfia mista di stupore e di meraviglia che sfociò in rabbia . Si alzò in piedi di scatto, additandomi, mi grido in faccia: PUTTANA! Sei una PUTTANA! Come hai osato? Io rimasi calma, la guardai e le rispose: io l’ho fatto perché sono una puttana, e tu che te lo scopi da un bel po’ cosa sei? Si zitti immediatamente e comincio a farfugliare parole insensate, cercava giustificazioni e godevo nel vederla così imbarazzata e persa nella sua difesa. Cara cognatina, siediti! Non farmi incazzare. Tu sei la prima puttana del mondo, ti scopi tuo figlio e ti piace, lo hai svezzato al sesso, e continui ancora a farlo. Adesso non puoi più tirarti indietro. Voglio anch’io la mia parte, il ragazzo appartiene a tutte e due, ho lo scopiamo in due, oppure questa storia andrà alle orecchie di quel povero coglione di tuo marito e di tuo fratello, non hai scelta! Si sedette e mettendosi le mani sulla faccia scoppiò a piangere. La calmai con parole di circostanza, dicendole che capivo la sua situazione e che questo segreto sarebbe rimasto tra noi due. Andò via dopo un bel po’, la prima fase era stata fatta, adesso bisognava continuare per arrivare al mio obiettivo, volevo mamma e figlio sul letto, volevo partecipare all’incesto e volevo anche lesbicarmi un po’ mia cognata, la mia parte saffica emergeva prepotentemente dalle viscere della mia trasgressione più sfrenata. Volevo vedere la sua anormalità sessuale dove poteva arrivare, e mi sentivo già bagnata, la mia figa cominciava a pulsare prepotentemente. Dopo un po’ di giorni di calma assoluta, mi proposi di agitare un po’ le acque, telefonai a mia cognata e le disse che se voleva venire a prendere un buon caffè a casa mia con suo figlio li aspettavo con ansia. Il mio era un chiaro invito e lei capì benissimo che doveva accettarlo. Dopo un po’ arrivarono e li feci accomodare in salotto. Preparai il caffè e insieme cominciammo a berlo. Mia cognata era imbarazzatissima, io invece eccitatissima. Mi sedetti accanto al ragazzo che era in mezzo a me e a mia cognata. Non volevo perdere tempo, guardai il ragazzo e con voce esaudente gli sussurrai all’orecchio: mio caro nipotino adesso la zia e la mamma ti faranno divertire un bel po’..ok? Mio nipote guardò la mamma con sguardo interrogativo come a chiedere cosa stava succedendo… la madre non parlava era impietrita, il ragazzo si girò verso di me e senza avvisarlo mi avvicinai alla sua bocca e cominciai a baciarlo e a slinguazzarlo. La mia mano arrivò ai suoi pantaloni e aprendogli la lampo tirai fuori quel bel cazzo che ancora moscio cominciava a dare segni di indurimento. Dopo un primo scoraggiamento mio nipote rispondeva ai baci e cominciava a toccarmi le cosce e le tette, mia cognata era ancora lì a guardare. Allora mi alzai e presi per mano madre e figlio portndoli sul mio letto. Buttai il ragazzo sul letto e cominciai a spogliarlo, mia cognata ebbe come un lampo di gelosia e cominciò ad aiutarmi, lo denudammo in pochi minuti e cominciai a leccarlo dove mi capitava, sul petto, in faccia, sulle cosce, la mia lingua assaporava quella pelle giovane e la mia figa grondava umori come una cascata. Mia cognata era ancora vestita, mi avvicinai a lei e cominciai a toglierle i vesti d’addosso, un corpo ancora bello si mostrava ai miei occhi, i suoi seni più piccoli dei miei erano sodi e duri i capezzoli abbastanza grossi erano stupendi. La prese per i capelli e la portai con la faccia sul cazzo di mio nipote, e imperativamente le disse: succhia ! lei si mise in bocca il cazzo del figlio e comincio a succhiare quel bel cazzo, io la guardavo e godevo nel vederla mentre faceva un bel pompino alla sua creatura. Ero eccitata al massimo e divaricando le gambe mi appollaiai sulla faccia di mio nipote aprendomi la figa e mettendogliela sulla bocca e la sua lingua comincio a frugarmela per bene. Mia cognata si era attaccata a quel cazzo come un’assetata. la feci girare poggiandola di spaqlle sul letto, guardai a mio nipote e gli disse: adesso guarda cosa fa tua zia! Allargai le cosce a mia cognata e avvicinandomi gli ficcai la lingua in quella calda e bagnata figa, mio nipote guardava esterrefatto e si menava il cazzo che rea diventato durissimo, - leccagli le tette a tua mamma! Fù il mio ordine. Il ragazzo succhiava i capezzoli con molta bramosia, e mia cognata che si dimenava sotto la mia lingua e gemeva come una troia, mentre gli succhiavo il clitoride. Mi alzai, mi mise accanto a lei. Invitando mio nipote di cominciare a chiavarci una alla volta, vidi il ragazzo che si mise in mezzo alle cosce di sua madre i gli infilava il cazzo con una grande bramosia cominciandola a stantuffarla mentre io mi martoriavo il clitoride con le dita spettando il mio turno. Dopo pochi colpi mia cognata gridava di paicere… VENGO… VENGOOOO.. e io allargai le mie cosce per accogliere il mio bravo nipotino che mi pianto il suo cazzo con forza e chiavandomi non resistette più , inondandomi la figa di sperma e mentre godeva, ripeteva a voce alta: siete due puttane due puttaneeeeee… si alzò con il cazzo moscio e gocciolante di sborra, mia cognata era accanto a me esausta, mi alzai e gli mise la figa in faccia dicendole, pulisci la sborra di tuo figlio troia! Lei si mise a leccarmi e io che non ero ancora venuta, cominciai a godere sentendo quella lingua che mi leccava meticolosamente, raggiungendo un meraviglioso orgasmo. Mia cognata quando fini di pulire e senti il mio orgasmo, mi guardò dicendomi siamo alla tua mercé.. puttana, troia e stronza. Mi alzai per andarmi a lavare e lasciandole un bacio sulla bocca risposi: SI!, Mia cara lo so.. avevo raggiunto il mio scopo, mi ero fatto mamma e figlio, che troia che sono ma questo lo so!!! … continua
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Racconto a Caso |
Autore : Maria26
una richiesta con una grande soppresa |
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