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Pubblicato : 25-11-2011 | Autore : linafiga
Categoria : Prima Volta | Totale Visualizzazioni : 2307 | Votazione :


  
linafiga
tragressioni con coppie

Non voglio raccontare le solite cose, voglio raccontarvi una cosa che mi è successo veramente.

Una storia molto particolare.

L’estate scorsa abbiamo fatto la scelta di andare in un’isola, cì piacque Favignana, e affittammo un appartamento per 15 giorni. Con noi venne il cugino di mio marito Giuseppe e la moglie Elisabetta.

La spiaggia era bellissima e l’appartamento comodo. In spiaggia io e Elisabetta, andavamo sempre in topless,come tante altre donne, a mostrare i nostri seni, io ho una terza ed Elisabetta una quarta, è un po’ più formosa di me, una bella donna. Giuseppe è il tipico uomo bruno, bello e molto affascinante. Noi siamo una coppia aperta e loro si adeguarono subito.

Lo stare col seno di fuori cì piaceva tanto, anche perché facevamo la nostra bella figura, e gli sguardi che lanciavano gli altri uomini, (sui nostri seni ), erano come dei complimenti.

Mio marito dice sempre che la roba bella và esposta.

Dopo un paio di giorni, cì raggiunse un’altra mia cugina, Patrizia e suo marito Mario. L’appartamento aveva tre stanze e due bagni e una cucina.

Patrizia, ha una 4 abbondante, e all’inizio era molto titubante nel mettersi in topless. Ma con l’opera di convinzione fatta da me ed Elisabetta, anche lei rimase in topless.

Eravamo così abituati a stare in topless che anche quando rientravamo,a casa e cucinavamo o mangiavamo, rimanevamo con tanta naturalezza in quel modo.

Ma la situazione per gli uomini non era così, infatti mi accorgevo che a casa gli sguardi erano diversi, mio marito guardava i seni con uno sguardo diverso e anch’io mi accorgevo che ero guardata da Giuseppe e Mario con un certo  senso di desiderio.

Allora volli provare se questa mia sensazione era vera. La cucina aveva un piccolo angolo cottura, e mentre Giuseppe stava mettendo la caffettiera sul fuoco, con una scusa presi da uno sportello una cosa e mi appoggiai alle sue spalle con i capezzoli, un brivido lo scosse… avevo ragione!

La sera a letto, confidai a mio marito questa cosa. per tutta risposta si mise ad accarezzarmi i capezzoli e mi disse: certo che ha avuto un brivido, con questi seni fai impazzire tutti. La cosa mi eccitò ancora di più. Allora gli dissi: anche a te piacciono le tette di Patrizia e Elisabetta, o sbaglio? -No che non sbagli, certo che mi piacciono. La cosa finì lì, mio marito quella sera mi chiavò con molta più eccitazione, anche perché gli sussurravo all’orecchio,… si dai ti piacerebbe leccare le tette a loro… si dai…

Ogni giorno o meglio ogni ora che passava, nell’aria c’era una certa eccitazione, ci accorgevamo noi donne che dai costumi dei nostri uomini il gonfiore del cazzo a volte era palese. E anche i nostri capezzoli ogni tanto erano duri.

Una sera tra noi donne parlammo un po’. Bisognava fare qualcosa, per smorzare la situazione… ma nello stesso tempo, avevamo anche noi una voglia matta di fare qualcosa di diverso di eccitante, di lasciarci andare …

Dopo diversi ragionamenti arrivammo a una scelta.

Il compito di avvisare gli uomini lo ebbi io.

Ragazzi!!! Stasera, dovete subire una cosa che noi abbiamo preparato..senza nessun opposizione.

La sera dopo cena, eravamo tutti eccitatissimi, il gioco cominciava.

Preparammo tre sedie, dove gli uomini si sedettero e li legammo con le braccia all’indietro.

Noi andammo dall’altra stanza a prepararci, uscimmo dalla stanza tutte e tre vestite e truccate pesantemente, come tre puttane di strada.

Gli occhi dei tre si sgranarono, rimasero  imbambolati e confusi.

Cominciammo a fare uno strip, ci piaceva vedere quelli tre, legati ed eccitati. Ci spogliammo tutte in una specie di ballo, lasciandoci solo i perizoma, e girando ci gli facevamo vedere i culi… erano eccitatissimi, i loro cazzi volevano scappare fuori dai calzoncini.

Ma il bello doveva ancora arrivare.

A un certo punto li bendammo, (facevano ridere, legati e bendati). Dopo che li abbiamo bendati, ognuna di noi si avvicinò al proprio marito con le tette di fuori e cominciammo a strofinargli i capezzoli sulle labbra. In silenzio. Erano eccitatissimi, e anche noi… infatti ci capimmo con gli occhi, cominciammo a scambiarci i posti, e mi piaceva appoggiare i miei capezzoli sulla bocca dei due, gli ordinammo di uscire fuori le lingue, e con i nostri capezzoli gli accarezzavamo quelle lingue, scambiandoci continuamente posto, facendogli leccare un capezzolo a volta, a volte eravamo in due ad appoggiare i capezzoli su uno di loro, non capivamo piu’ nulla, ridevamo divertite ed eccitate, allora mi venne un’altra idea, cominciammo a toccarci con le dita la fighe bagnate, e mettevamo quelle dite in una o l’altra bocca di quei poveri maschi, che stavano scoppiando come palloncini…

Eravamo eccitati e come impazziti, allora gli uscimmo i cazzi di fuori, e a vedere quei cazzi duri e turgidi, l’eccitazione aumentava alle stelle.

Le seghe!!!, facciamogli le seghe, gridava Elisabetta, allora cominciammo a masturbarli a turno. Una volta io l’altra volta un’altra, il cazzo di mio cugino Giuseppe era bellissimo. Mi piaceva masturbarlo e a vedere mia cugina Patrizia o Elisabetta che masturbavano quello di mio marito. Istintivamente portammo anche quei cazzi alla bocca, era bellissimo assaporare un cazzo diverso, io mi attacai a quello di Giuseppe, elisabetta a quello di Mario e Patrizia si attaccò a quello di mio marito, succhiavamo con avidità quei cazzi duri, senza inibizioni, senza ritegno, come delle puttane da strada, Non poterono stare molto in quello stato infatti quei cazzi cominciarono a buttare sborra calda… prima uno poi l’altro, vennero tutti e tre...sentii quel caldo sperma in bocca, aveva un sapore nuovo per me, non era quello di mio marito, e mi piaceva. Li lasciammo così seduti mentre nopi tre andammo sul letto e ci masturbammo a vicenda come delle lesbiche navigate… è stata un’esperienza meravigliosaaaaaaaaaaa

Li slegammo dopo un po’ e gli togliemmo le bende, il gioco era finito… pensavamo noi… ma ancora non sapevamo che cosa ci aspettava…. 

 

 

 

 




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