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Non voglio raccontare le
solite cose, voglio raccontarvi una cosa che mi è successo veramente.
Una storia molto
particolare.
L’estate scorsa abbiamo
fatto la scelta di andare in un’isola, cì piacque Favignana, e affittammo un
appartamento per 15 giorni. Con noi venne il cugino di mio marito Giuseppe e la
moglie Elisabetta.
La spiaggia era bellissima
e l’appartamento comodo. In spiaggia io e Elisabetta, andavamo sempre in
topless,come tante altre donne, a mostrare i nostri seni, io ho una terza ed Elisabetta
una quarta, è un po’ più formosa di me, una bella donna. Giuseppe è il tipico
uomo bruno, bello e molto affascinante. Noi siamo una coppia aperta e loro si
adeguarono subito.
Lo stare col seno di fuori
cì piaceva tanto, anche perché facevamo la nostra bella figura, e gli sguardi
che lanciavano gli altri uomini, (sui nostri seni ), erano come dei
complimenti.
Mio marito dice sempre che
la roba bella và esposta.
Dopo un paio di giorni, cì
raggiunse un’altra mia cugina, Patrizia e suo marito Mario. L’appartamento
aveva tre stanze e due bagni e una cucina.
Patrizia, ha una 4
abbondante, e all’inizio era molto titubante nel mettersi in topless. Ma con
l’opera di convinzione fatta da me ed Elisabetta, anche lei rimase in topless.
Eravamo così abituati a
stare in topless che anche quando rientravamo,a casa e cucinavamo o mangiavamo,
rimanevamo con tanta naturalezza in quel modo.
Ma la situazione per gli
uomini non era così, infatti mi accorgevo che a casa gli sguardi erano diversi,
mio marito guardava i seni con uno sguardo diverso e anch’io mi accorgevo che
ero guardata da Giuseppe e Mario con un certo
senso di desiderio.
Allora volli provare se
questa mia sensazione era vera. La cucina aveva un piccolo angolo cottura, e
mentre Giuseppe stava mettendo la caffettiera sul fuoco, con una scusa presi da
uno sportello una cosa e mi appoggiai alle sue spalle con i capezzoli, un
brivido lo scosse… avevo ragione!
La sera a letto, confidai
a mio marito questa cosa. per tutta risposta si mise ad accarezzarmi i
capezzoli e mi disse: certo che ha avuto un brivido, con questi seni fai
impazzire tutti. La cosa mi eccitò ancora di più. Allora gli dissi: anche a te
piacciono le tette di Patrizia e Elisabetta, o sbaglio? -No che non sbagli,
certo che mi piacciono. La cosa finì lì, mio marito quella sera mi chiavò con
molta più eccitazione, anche perché gli sussurravo all’orecchio,… si dai ti
piacerebbe leccare le tette a loro… si dai…
Ogni giorno o meglio ogni
ora che passava, nell’aria c’era una certa eccitazione, ci accorgevamo noi
donne che dai costumi dei nostri uomini il gonfiore del cazzo a volte era
palese. E anche i nostri capezzoli ogni tanto erano duri.
Una sera tra noi donne
parlammo un po’. Bisognava fare qualcosa, per smorzare la situazione… ma nello
stesso tempo, avevamo anche noi una voglia matta di fare qualcosa di diverso di
eccitante, di lasciarci andare …
Dopo diversi ragionamenti
arrivammo a una scelta.
Il compito di avvisare gli
uomini lo ebbi io.
Ragazzi!!! Stasera, dovete
subire una cosa che noi abbiamo preparato..senza nessun opposizione.
La sera dopo cena, eravamo
tutti eccitatissimi, il gioco cominciava.
Preparammo tre sedie, dove
gli uomini si sedettero e li legammo con le braccia all’indietro.
Noi andammo dall’altra
stanza a prepararci, uscimmo dalla stanza tutte e tre vestite e truccate
pesantemente, come tre puttane di strada.
Gli occhi dei tre si
sgranarono, rimasero imbambolati e confusi.
Cominciammo a fare uno
strip, ci piaceva vedere quelli tre, legati ed eccitati. Ci spogliammo tutte in
una specie di ballo, lasciandoci solo i perizoma, e girando ci gli facevamo
vedere i culi… erano eccitatissimi, i loro cazzi volevano scappare fuori dai
calzoncini.
Ma il bello doveva ancora arrivare.
A un certo punto li
bendammo, (facevano ridere, legati e bendati). Dopo che li abbiamo bendati,
ognuna di noi si avvicinò al proprio marito con le tette di fuori e cominciammo
a strofinargli i capezzoli sulle labbra. In silenzio. Erano eccitatissimi, e
anche noi… infatti ci capimmo con gli occhi, cominciammo a scambiarci i posti,
e mi piaceva appoggiare i miei capezzoli sulla bocca dei due, gli ordinammo di
uscire fuori le lingue, e con i nostri capezzoli gli accarezzavamo quelle
lingue, scambiandoci continuamente posto, facendogli leccare un capezzolo a
volta, a volte eravamo in due ad appoggiare i capezzoli su uno di loro, non
capivamo piu’ nulla, ridevamo divertite ed eccitate, allora mi venne un’altra
idea, cominciammo a toccarci con le dita la fighe bagnate, e mettevamo quelle
dite in una o l’altra bocca di quei poveri maschi, che stavano scoppiando come
palloncini…
Eravamo eccitati e come
impazziti, allora gli uscimmo i cazzi di fuori, e a vedere quei cazzi duri e
turgidi, l’eccitazione aumentava alle stelle.
Le seghe!!!, facciamogli
le seghe, gridava Elisabetta, allora cominciammo a masturbarli a turno. Una
volta io l’altra volta un’altra, il cazzo di mio cugino Giuseppe era
bellissimo. Mi piaceva masturbarlo e a vedere mia cugina Patrizia o Elisabetta
che masturbavano quello di mio marito. Istintivamente portammo anche quei cazzi
alla bocca, era bellissimo assaporare un cazzo diverso, io mi attacai a quello
di Giuseppe, elisabetta a quello di Mario e Patrizia si attaccò a quello di mio
marito, succhiavamo con avidità quei cazzi duri, senza inibizioni, senza
ritegno, come delle puttane da strada, Non poterono stare molto in quello stato
infatti quei cazzi cominciarono a buttare sborra calda… prima uno poi l’altro,
vennero tutti e tre...sentii quel caldo sperma in bocca, aveva un sapore nuovo
per me, non era quello di mio marito, e mi piaceva. Li lasciammo così seduti
mentre nopi tre andammo sul letto e ci masturbammo a vicenda come delle
lesbiche navigate… è stata un’esperienza meravigliosaaaaaaaaaaa
Li slegammo dopo un po’ e
gli togliemmo le bende, il gioco era finito… pensavamo noi… ma ancora non
sapevamo che cosa ci aspettava….
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