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Pubblicato : 08-12-2009 | Autore : ninfotimido
Categoria : Prima Volta | Totale Visualizzazioni : 19688 | Votazione :


  
ninfotimido
sono quasi un sessantenne dallo spirito allegro, compagnone e molto vizioso, estremamente timido

Me lo aveva promesso e mio padre il giorno dopo il mio compleanno mi ha fatto uscire di casa e fuori c'era una mini, era una macchina forse di terza mano ma per me era bellissima, avevo da poco preso la patente e così salii in macchina e andai a fare un giro.
io ero un ragazzino molto timido, imbranato, ero magro, un corpo efebo, il mio corpo non era quello di un ragazzo della mia età, anzi se non che mancavano le tette si poteva dire che avevo un corpo piuttosto femminile, gambe dritte, morbide, rotonde come quelle di una ballerina, un culetto molto sodo alto, un viso fanciullesco contornato da una capigliatura dai grandi riccioli e molto lunghi che davano al mio viso già piuttosto effeminato una parvenza ancora più femminile, il mio corpo era già stato soggetti di moltissime attenzioni da parte di molti uomini di tutte le età, ero completamente vergine, non sapevo assolutamente nulla di sesso, di malizia, il mio corpo avrebbe subito un cambiamento radicale di lì ad un anno per un incontro fatale per il mio futuro.
Stavo girando e girando quando ad un tratto scoppia un temporale incredibile. la pioggia veniva talmente violentemente giù che rimbalzava di quasi un metro, io ormai ero lontano da casa per tornare subito, allora trovai un ponte e mi fermai; di lì a poco si fermò un'altramacchina, una macchina nera, mi sembra se ricordo bene che fosse una mercedes, ma di quelle di grossa cilindrata, io mi voltai e guardai verso di loro, uno era un uomo di una corporatura molto robusta, era alto sicuramente più di 1,80, vestito tutto di nero, quando si voltò verso di me vidi che aveva tratti somatici di un sudamericano, poi uscì una donna biondissima alta pure lei dai capelli lisci a caschetto, anche lei aveva un corpo piuttosto massiccio, il viso era molto, molto bello, molto attraente, di una bellezza animalesca, una bellezza graffiante, quasi volgare, io ero in macchina tranquillo a guardarmi in giro, vidi che anche loro mi videro e poco dopo un breve conciliabolo fra di loro mi vennero incontro.
Una volta vicini uscii dalla macchina anch'io, lui mi vide e fece un leggero sorriso lei mi guardò come si guarda una persona di cui divertirsi, l'uomo mi chiese dove si era, la loro auto si era impantanata in una profonda pozzanghera e che si era bagnato lo spinterogeno, io risposi dicendo dove eravamo e poi chiesi a loro dove dovevano andare, mi rispose che dovevano andare in una via dove vivono moltissimi sudamericani, e specialmente cercavano una famiglia di peruviani, loro erano parenti, cercai di farli entrare in auto, ma essendo tutti e due erano grandi e grossi nessuno riusciva a rimanere dietro, così daccordo il signore andò alla guida, alla destra andò la signora ed io andai in braccio alla signora; appena partiti cominciai subito a dare indicazioni, lui eseguiva e nei momenti di strada dritta lui mi guardava, i suoi occhi ricordo si concentravano sul mio viso, sui miei capelli, la donna dietro aveva da poco accentuato la stretta dell'abbraccio, poi quando diedi l'ultima indicazione la donna cominciò a baciarmi il viso dopo avermi girato la testa, aveva iniziato a parlarmi "tesoro sei molto carino, sei tenerom sembri proprio una ragazzina, sei proprio un bocconcino, ma come ti chiami, io sono Laura ed il mio amico Manuel, siamo peruviani", "io mi chiamo Ivano", "ciao Ivano, ma sembri più Ivana, ti mancano solo le tette e saresti una bella ragazzina", le sue mani mi palpavano il petto, poi una mano mi aveva slacciato la cintura e mi aveva abbassato il pantaloncino, sotto avevo un perizoma rosa, una cosa che da un pò avevo iniziato ad indossare, lei all'orecchio mi disse"haa, hai un perizoma rosa!!!sei proprio un ragazzino estremamente gay, sai ci piaci molto a tutti e due, vero Manuel?""Ivano, sei veramente un ragazzo bellissimo, molto effeminato, sei delizioso", intanto Laura mi aveva abbassato anche la mutandina, sentivo il mio culetto nudo, il mio uccellino ebbe un leggero risveglio, sotto di me sentivo un qualcosa crescere, indurirsi e premere contro il mio ano, io ero stretto fra le braccia di Laura, non riuscivo a muovermi, sentii il suo uccello penetrarmi completamente nel culo, iniziando subito a scoparmi con una gran foga, quasi violentemente, aveva frà l'altro iniziato a leccarmi le orecchie, la sua lingua lavorava sulle mie orecchie, fuori e dentro, io capii per la prima volta che chiunque avesse tentato di leccarmi le orecchie avrebbe avuto vita facile con me, difatti poco dopo mi sentii lasciarmi andare, i miei gemiti cominciavano a farsi sempre più alti, ora ero completamente alla loro mercè, ero senza difese perso nel mio delirio di piacere, ero una bambola per loro, una bambola ai loro servizi erotici, ero completamente in estasi, li sentivo parlare ma ero completamente fuori giri, li sentivo confabulare"Manuel, questo ragazzino è meglio di qualsiasi bambolo erotico, lo vorrei educare per bene per soddisfare le mie voglie erotiche e anche tu ti potresti divertire con lui, guarda come è caro, indifeso, è una preda facilissima, sarà il nostro cagnolino, accentuerò la sua femminilità magari facendogli spuntare magari una tettina, magari con una operazione gli toglieremo l'uccello così potremo scoparlo insieme, dai rapiamolo ed educhiamolo", "Va bene Laura, adesso godi pure in lui, e fagli imparare a pulirti l'uccello", il ritmo era sempre intensissimo, riuscii a sborrare prima io e poi mi sentii inondare il culo da una valanga di sperma, poi mi sentii ficcare della carta in culo, poi Laura mi girò, mi stese per terra e mi fece imparare a pulirgli l'uccello perfettamente.
Sentii spegnere la macchina, Manuel scese e apri la porta a Laura, io ero in braccio a lei, mi aveva ancora messo il suo uccello nel mio culo, mi fece entrare nella casa, poi Manuel prese l'auto e la nascose in un box.
Il giorno dopo iniziò la mia educazione, la mia evoluzione in troia al loro servizio, la mia zoccolaggine difatti aumentò di giorno in giorno, mi resero dipendente del loro sesso, mi facevano girare in casa col collare e quando arrivavano amici ero addetto al loro soddisfacimento erotico. Il resto della storia e di ciò che ho anticipato lo racconterò la prossima volta.



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