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Pubblicato : 21-11-2015 | Autore : giusco
Categoria : Cuckold | Totale Visualizzazioni : 1738 | Votazione :


  
giusco

Dopo molte incertezze sono arrivato alla decisione di raccontare  la mia storia da cuckold. Mi chiamo Antonio e sono sposato con Lucia da oltre 25anni,abbiamo avuto 2  figli, oramai adulti, e una vita sessuale con alti e bassi. Alla ricorrenza dei nostri 25 anni di matrimonio, ricevemmo in regalo dai nostri figli una vacanza di una settimana in un agriturismo situato ad un centinaio di chilometri dal nostro paese. Felici del regalo ,ringraziammo i nostri figli e alla data stabilita partimmo. Dopo un paio d’ore di viaggio arrivammo a destinazione. Il posto anche se distante dai centri abitati era da sogno ,intorno a noi boschi e monti , la temperatura perfetta per la stagione. Arrivati in questo agriturismo, notammo che intorno alla struttura che ci avrebbe ospitato c’era un allevamento di diverse specie di animali domestici. Il gestore, un signore sulla cinquantina, ci accolse con molta gentilezza e dopo alcune spiegazioni di come si svolgeva la giornata in quel piccolo paradiso, ci mostrò la nostra stanza.Il giorno stesso,dopo pranzo il gestore ci fece fare un giro intorno per farci vedere i loro allevamenti di galline,conigli,maiali ecc.. ecc..,quando arrivammo nei pressi di una staccionata, dove erano custoditi una coppia di asini,notammo che erano in approccio di accoppiamento e si vedeva chiaramente l’intenzione del maschio.Io e Lucia ci siamo guardati immaginando già il seguito, il gestore ( Luigi),che era vicino a noi ,notò i nostri sguardi e ci chiese se avevamo mai visto un accoppiamento simile,risposimo di no , allora ci chiese che se eravamo interessati all’evento dovevamo metterci in un angolo più appartato e accettando la condizione ci mettemmo in attesa. Vidi Lucia presa dalla curiosità e guardava il “bastone” dell’asino quasi incredula, la cosa non passò inosservata neanche a Luigi che gli chiese nuovamente se voleva ancora vedere.Lucia volle rimanere, sembrava eccitata, anzi lo era sicuramente ,come lo ero io.Luigi che vide mia moglie così interessata, si fece avanti spiegandogli e rassicurandola che ,anche se l’asino aveva un “bastone” così imponente ,l’asina lo avrebbe ricevuto agevolmente.Il momento fatidico non tardò ad arrivare,l’asino si alzò con le zampa anteriori e le poggio sulla schiena dell’asina, mentre il suo “bastone”cercava la strada per entrare,in me cresceva l’eccitazione,ma notai che Lucia e Luigi erano molto intenti ad osservare, anche se quest’ultimo questa cosa l’aveva vista sicuramente altre volte. Quando l’asino trovò la strada in u batter d’occhio la infilò completamente,con lo stupore mio e di Lucia.  Luigi con un sorrisetto guardò Lucia come se volesse dirgli “ te la faresti anche tu adesso una bella scopata”,poi guardò sorridendo anche me, come per chiedermi se approvassi anch’io. Quasi subito dopo la penetrazione dell’asino, andammo via tutti e tre, Lucia visibilmente impressionata mi chiese se potevamo rientrare in camera e così ci incamminammo verso la struttura. Entrati in camera mia moglie, mi abbracciò,mi strinse a se  e mi disse che il cazzo enorme dell’asino l’aveva eccitata e aveva voglia di fare un po’ di zozzerie con me,come da molto tempo non facevamo. Passammo il resto del pomeriggio a scopare giocando anche con la fantasia ,come spesso facevamo nei momenti di forte eccitazione. Nelle nostre fantasie molto spesso prevaleva la mia,perché io,non solo nella fantasia,ma anche nella realtà vorrei vedere Lucia alle prese con il cazzo di un altro. Colsi l’occasione per riproporglielo,ma come tutte le  altre volte, con esito negativo,se in questa settimana potevamo fare il fatidico passo ,ma non ebbi risposta e dato che già era ora di cena ci dovemmo affrettare per rispettare l’orario stabilito.Nella sala c’eramo noi ,una famiglia con 2 bambini e una coppia di anziani sull’ottantina.Luigi, il gestore ,era un tuttofare e la cena ai tavoli la serviva lui, si mostrava gentile e disponibile verso tutti, notai comunque che verso Lucia la sua attenzione era più spiccata, pensavo dentro di me :“la storia di oggi dell’asino lo avrà talmente eccitato che si vorrebbe scopare Lucia?”, la domanda che mi posi mi portò a pensare che forse era arrivato il momento che il mio desiderio si avverasse. Lui fisicamente per l’età che poteva avere(circa 50 55 anni)non era male e credo sarebbe piaciuto anche a Lucia. Finimmo di cenare e stanchi della giornata andammo a dormire.Il mattino seguente appena svegliato vidi Lucia al mio fianco,sveglia,ma come assente, così gli chiesi se c’era qualcosa che non andava e lei mi rispose “niente è tutto ok, solo che non ho dormito per niente e che da poco si era messa a letto”.Gli chiesi cosa avesse fatto tutta la notte e lei a quel punto mi disse che non riusciva a prendere sonno perché ancora gli veniva in mente l’asino e così per distrarsi andò fuori a prender un po’ d’aria fresca.Mi disse anche che nei suoi pensieri gli ritornava in mente la mia richiesta,cioè quella  di farsi scopare a un altro e che la cosa gli ronzava in testa continuamente.Disse anche che mentre era lì fuori,Luigi che l’aveva notata sola e pensierosa gli si avvicinò e le chiese se poteva far qualcosa per lei, ma si misero a parlare del più del meno e passarono una buona parte della notte così.Il pensiero che la tormentava,mi disse, è che aveva trovato in Luigi l’uomo con cui avrebbe realizzato il mio desiderio.Io non stavo più nella pelle e avrei voluto che quella cosa,prima che ci ripensasse, avvenisse subito, ma capivo che non sarebbe stato possibile, così mi tranquillizzai e cercai insieme a lei di fare in modo che la cosa succedesse .Così lo stesso giorno, anche se lei non aveva dormito andammo a fare un’escursione nei dintorni.Luigi, il gestore, disse che il pomeriggio non avrebbe avuto da fare e che si sarebbe offerto volentieri per farci da guida, noi accettammo subito, anche perché quella potrebbe essere stata l’occasione che aspettavamo. Così cercammo di organizzare qualcosa per creare la nostra l’occasione e appena pranzato ci incamminammo per le vie del bosco, durante il tragitto, come da accordo con Lucia ,dato che eravamo in prossimità di una legnaia con tanto di copertura, colsi l’occasione  per lasciarli soli ,così dissi a Luigi di aspettarmi  perché avendo dimenticato il portafoglio e preoccupato sul dove l’avessi lasciato ,sarei dovuto tornare indietro a cercarlo. Non mi allontanai  tanto, feci un giro a largo e trovai un posto dietro la legnaia e mi misi  in attesa che succedesse qualcosa. Riuscivo a sentire le loro voci, ad un certo punto lui indir4izzò il discorso  sull’asino e così chiese a Lucia se gli era piaciuto vedere la monta dei due animali. Lei, che sapeva che io ero nei dintorni e che mi piaceva l’idea che andasse oltre,le rispose di si e che quella cosa la eccitò a tal punto che le confessò, che in quel momento,per quanto la cosa la eccitò,lo avrebbe fatto con chiunque glielo avesse chiesto. Luigi prese coraggio e gli chiese se lo avrebbe fatto anche con lui, lei gli rispose che quella vista gli aveva aperto le porte a cose che prima non avrebbe mai pensato e che avrebbe voluto che il tempo si fermasse per recuperare quello perduto.Io ascoltavo,ma non potevo vedere ,così stetti ancora ad ascoltare fino a che non succedesse qualcosa. Qualcosa successe subito dopo, perché Luigi le comincio a fare i complimenti e capii che cominciava a toccarla perché lei sospirava senza parlare.A quel punto volevo cambiare la mia posizione, perché oltre che ascoltare volevo  anche vedere, così mi feci coraggio e riuscii a trovare la postazione giusta per vedere senza essere visto.Ero eccitatissimo, lui la cominciò a toccare dappertutto, Lucia oramai eccitata si abbandonò ai suoi desideri facilitandone tutte le mosse.Stavano ancora in piedi quando Luigi si abbassò,le calò le mutandine e cominciò a leccargli la fica,il mio cazzo in quel momento dentro i pantaloni stava scoppiando,poi gliele sfilò completamente e la fece girare cominciando a baciarle le natiche affondandole ogni tanto la lingua in mezzo. Per un momento Luigi si fermò,tornò alla realtà e chiese a mia moglie che dovevano sospendere, perché da un momento all’altro sarei tornato io,Lucia lo pregò di continuare e di non preoccuparsi di me. Mia moglie comunque sapeva che li avrei lasciati soli ,ma non immaginava che io sarei stato vicino a loro nascosto e se succedeva qualcosa a godemi  lo spettacolo. Si inventò che eravamo una coppia aperta e che io non avrei fatto storie, proprio lei che per anni non cedette mai al mio desiderio. Detto questo Lucia lo sorprese, allungò le mani verso i suoi pantaloni e gli slacciò la cinta,poi aprì la cerniera  e gli tirò fuori il cazzo, quando lo vidi rimasi a bocca aperta, così rimase anche Lucia. Il suo cazzo era almeno il doppio del mio, non certo come quello dell’asino, ma decisamente grande. A quel punto pensai che Lucia non se la sarebbe sentita di andare avanti perché avrebbe avuto paura che quel cazzo le avrebbe fatto male,ma non fu così,Lucia cominciò a restituirgli il piacere che lui le aveva appena dato cominciando a leccargli il cazzo dalla punta(aveva una cappella maestosa).Poi cominciò a segarlo con tutte e due le mani  e mentre faceva questo gli confessò che questa circostanza non fu per caso,ma bensì fatta “capitare”di comune accordo con me e che quella era la prima volta, dopo sposata che aveva a che fare con un cazzo diverso da quello del marito. Lui per un attimo rimase perplesso ,ma la lingua e le mani di Lucia lo tranquillizzarono, mentre io, sempre nascosto, eccitatissimo mi massaggiavo il cazzo sempre più duro. Stavo per uscire allo scoperto,ma subito dopo ci ripensai, non volevo rovinare quel loro momento di intimità.Poi lui gli chiese di distendersi perché avrebbe voluto scoparla, ma lei anche se eccitata le disse che aveva paura di sentire dolore, perchè il cazzo di cui lui era dotato, gli sembrava troppo grosso per la sua fica, lui si rifece avanti rassicurandola che lo avrebbe fatto con molta delicatezza e se gli faceva male avrebbe desistito. Lucia a quel puntosi distese, raccomandandogli nuovamente di fare piano, lui si mise due dita in bocca e le riempì di saliva, poi le passò all’ingresso della sua fica.Quest’operazione la ripetè più volte e ogni volta le dita andarono sempre più a fondo,infine si bagnò il cazzo e facendogli alzare le gambe cominciò la penetrazione, io non stavo più in me ,il cazzo per quanto lo avevo in tiro mi faceva male, vedevo mia moglie come non l’avevo mai vista, guardava negli occhi lui e senza parlare si capiva chiaramente il desiderio di volerlo tutto dentro  come aveva fatto l’asino con l’asina. Lui con il suo cazzo e con dolcezza piano piano si fece strada nella bella fica di mia moglie,per un momento mi ero preoccupato perché mi era sembrato che Lucia stava in sofferenza,ma subito dopo mi sono ricreduto, perché lei gli afferrò le natiche per attirarlo  verso di se,facendogli capire il suo gradimento,Luigi a quel punto cominciò a scoparla con più vigore facendo mugolare dal piacere la mia Lucia,che io non riconoscevo più,non l’ho mai vista godere così.Dopo una lunga galoppata al momento di venire lui si sfilò e con il cazzo in mano schizzò abbondantemente sopra la fica di mia moglie poi per ripulire il seme del piacere utilizzarono gli slip di lui che pensò bene di gettarli dietro un cespuglio . Anche se c’era la mia complicità,subito dopo si ricomposero e attesero il mio ritorno. Io rifeci il giro al contrario e facendo finta che ero in affanno li raggiunsi dicendo loro che il portafoglio lo avevo ritrovato. Continuammo per un po’ l’escursione, ma per colpa del “contrattempo del portafoglio” si era fatto tardi e dovemmo ritornare indietro a  prepararsi per la cena. Arrivati all’azienda ringraziammo e salutammo Luigi. Arrivati in camera,senza dirgli che avevo visto tutto, gli chiesi come era andata e lei prima era un po’ titubante, ma poi mi disse: tesoro mio l’ho fatto, si l’ho fatto e mi è piaciuto ed è stata una cosa bellissima, a differenza di te, lui ha il cazzo più o meno il doppio del tuo e anche se avevo paura che mi facesse male è mi entrato in fica . Lui è stato molto persuasivo e prima di scoparmi mi ha assicurato che lo avrebbe fatto solo se non mi faceva male e così con molta cautela è riuscito a scoparmi infilandomelo tutto ,in quel momento mi sono sentita una troia ma il godimento che mi dava mi faceva sentire in paradiso. A questo punto gli dico che quando lo ha fatto io ero lì e non ero andato via,perciò avevo visto tutto e gli dissi che la cosa mi ha fatto impazzire dal piacere, anche se devo ammettere che ho invidiato il cazzo di lui. Ormai scoperte le carte Lucia si sciolse ancora di più, così le proposi di rifarlo proponendo a Luigi che questa volta ci volevo stare anche io,lei eccitata dalla proposta mi disse che glielo avrebbe accennato la sera stessa. Così a cena ,come da norma ci serviva lui,che si dimostrò verso di me più gentile del solito.Io, per dare a Lucia la possibilità di parlare con Luigi senza la mia presenza  mi assentai dal tavolo, quando ritornai lei mi disse che gli aveva parlato e che, anche se non era entusiasta aveva accettato la proposta ,ci saremmo incontrati nel suo alloggio  che era vicino,ma  distaccato dalla struttura dell’agriturismo. Dopo cena tornammo in camera e ci preparammo all’incontro. Arrivati da lui (non era sposato)ci accolse con entusiasmo ci sedemmo sul divano e ci offrì da bere. Cominciammo a parlare dei nostri desideri nascosti,e così tra un bicchierino e l’altro la situtazione si scaldava sempre di più,Lucia mi guardò e cominciò a prendere l’iniziativa,posò la mano sopra il “pacco” del nostro amico Luigi e quasi subito dai pantaloni il gonfiore aumentò,io stavo sulla poltrona di fronte e la cosa già mi aveva fatto eccitare,poi lei prima di aprire la sorpresa mi guardò come per dirmi “guarda che so fare”,sbottonò la patta e tirò fuori il suo cazzo,che a vederlo così da vicino sembrava ancora più grosso.Cominciò a menarlo con la mano,poi avvicinò la bocca sulla sua cappella e iniziò un pompino da paura,non so come riusciva a prenderlo in bocca,ma lo fece con maestria.Dopo Luigi dal canto suo cominciò a sbottonarle la camicetta e tirò fuori le tette di mia moglie dal reggiseno e iniziò a succhiarle,poi scese alla gonna gliela tolse e le tolse anche le mutandine,mettendo in mostra la bella fica  di  mia moglie,la fece sdraiare sul divano e cominciò ad affondare l a lingua nella sua fessura,io mi denudai la parte di sotto e cominciai a toccarmi il cazzo che era in tiro come non mai,poi Luigi si bagnò due dita con la saliva e cominciò a lubrificarle la fica,ripetendo come aveva fatto il giorno ,la stessa operazione più volte,Lucia mi guardò e nello stesso tempo guardòil cazzo di lui che da li ha poco l’avrebbe penetrata nuovamente,questa volta però,di fronte a me.Luigi a questo punto si sedette sul divano, disse a Lucia di montargli sopra e farsi penetrare dal suo cazzo.Lei obbedì e anche se con un po’ di fatica riuscì a farlo entrare , io incredulo vidi il cazzo di Luigi sparire dentro la fica di Lucia e non resistendo più,il mio cazzo esplose di sborra e non volendo gli sporcai il tappeto.Rimasi  lì a guardare mentre loro continuarono,questa volta è lei che si mise a bordo del divano e Luigi con il suo cazzo instancabile mise le gambe di Lucia sulle sue spalle e la infilò con decisione,lei impazzì dal piacere e lui affondò il suo cazzo  sempre di più .Dopo un po’ vidi lui che sussurrò qualcosa all’orecchio di mia moglie,lei sbranò gli occhi e le disse un no secco,lui con dolcezza insistette,io non capii che cosa le dicesse,ma dopo mi resi conto che gli chiese il culo perchè poi lei a voce alta gli disse,va bene ,lo vorrei anche io ,ma cerca di fare piano e se ti dico di fermarti,fermati.Allora Luigi la fece inchinare sul bracciolo del divano e bagnandosi un dito con la saliva cominciò a infilarglielo con cautela nel suo bel buchetto,che io non avevo mai violato,cominciò a rotearlo e nello stresso tempo entrava e usciva,Lucia dava la sensazione che la cosa era di suo gradimento,lui bagnò di nuovo il dito e continuò, poi passo a bagnarne due e cominciò a entrare nel suo culo anche con il secondo dito,glieli infilò tutti e due fino in fondoa mia moglie la cosa piaceva e cominciava ad ancheggiare facendo ruotare le dita nel suo buco adesso più largo.A questo punto Luigi si sputò sul cazzo,sputò nel bucoi del culo di Lucia avvicinò la cappela al suo ingresso e cominciò a spingere,io non credevo ai miei occhi e non potevo immaginare che un cazzo così potesse entrare nel culo di mia moglie,ma lui poco dopo i smentì,la sua cappella cominciò a scomparire facendosi strada lentqmente,Lucia fece qualche smorfia di dolore ma non disse nulla,Luigi sputò di nuovo sulla gran  parte di cazzo che ancora erafuori e continuò a spingere sempre dolcemente,ne entrò un altro po’,si fermo per far adattare il buco al suo cazzo,poi con un altro colpo lo infilò tutto,inimmaginabile ma sparì tutto dentro di lei.Lucia mostrava in viso segni di dolore,ma non disse niente,Luigi cominciò piano piano a muoversi dentro di lei e iniziò un’inculata che ora, a pensarci  bene avrei voluto essere al posto di Lucia.Io vedendo quella scena ero di nuovo eccitato e volevo che mia moglie,mentre lo prendeva in culo mi succhiasse il cazzo e così fece,bastarono pochi colpi di lingua che il mio cazzo sborrò nuovamente,mentre io venivo anche Luigi stava arrivando al culmine,i suoi colpi erano sempre più veloci e profondi poi venì dentro di lei che a sua volta mugolava dal piacere.La serata finì lì,ci salutammo ed esausti andammo a dormire.Fino a quel giorno,quello fu il rapporto sessuale più eccitante della mia vita,anche se la mia partecipazione non fu di grande interesse, almeno per lei.La settimana di vacanza non fu tutta come i primi 2 giorni,ma altre due serate fotocopia le abbiamo rivissute,Lucia era diventata un gran troia e a me piaceva così.Ringraziammo nuovamente i nostri figli,che non volendo hanno fatto sì che un mio desiderio represso fosse realizzato. era fuori

  

  




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