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Ho deciso di postarvi questa avventura che mi è capitata qualche anno fa.
Mi chiamo Pippo e ho 27 anni, sono sempre stato un ragazzo libero e molto porcello, logicamente tutte le mie storie sono sempre durate al massimo 1 mese, dopo di che si faceva risentire la voglia di libertà.
Con Manuela fu diverso, eravamo insieme da quasi un anno, diciamo che decisi di mettere la testa a posto. Uscivamo sempre con una coppia di suoi amici, con i quali subito si creò un forte legame tanto da decidere di andare insieme in vacanza.
Decidemmo di andare in Spagna a Tenerife e prenotammo in un aparthotel, due stanze, cucina e salone.
Era la mia prima vacanza non con gli amici, ma a coppie e la cosa mi intrigava molto, e ad essere onesto mi intrigava molto più l'amica di Manuela, Rita.
Rita non è una modella, anzi è bassina, capelli corti neri, scura di pelle, ma con un culo da paura e un seno non proprio proporzionato alla statura (però non enorme).
Non ci avevo mai provato con Rita, non volevo, soprattutto perché ero convinto che Manu fosse la donna giusta per me e quindi il pensiero non mi aveva mai nemmeno sfiorato.
In vacanza le cose cambiarono, purtroppo gli inconvenienti di dover dividere la casa con altri son tanti, però sembrava che Rita di tutto ciò non si importasse e quindi capitava sempre che girasse per casa con mini vestitini un po' troppo leggeri e senza reggiseno, tanto da mettere in mostra tutte le sue forme e soprattutto il suo seno. Anche la sera, prima di uscire allietava i miei occhi con dei vestitini da paura, ma su questo punto devo dire che Manu non era da meno con le sue superminigonne.
Guardavo molto spesso ma non troppo insistentemente, per non essere beccato da Manu ed evitare una figuraccia. Ma mi capitò molto più di una volta di poter godere della bellissima visuale dei suoi perizomini.
Il massimo dall'eccitamento lo raggiungevo la notte, quando tornavamo da ballare e ci mettevamo o sul balconcino (davvero mini) oppure in salone. Ci mettevamo i pigiami e poi dopo 4 chiacchiere si andava a dormire. Il pigiama di Rita era un minuscolo pantaloncino bianco latte molto sottile con delle strisce rosse ai lati e una maglia bianca con fantasie rosse. Quando si sdraiava sul divano oppure faceva qualche gesto azzardato, il pantaloncino diventa ancora più aderente e (credetemi) riuscivo a notare il pelo nero sotto il pantaloncino.
La figa pelosa m'è sempre piaciuta, Manu ce l'ha sempre avuta tutta rasata e più di una volta gliel'ho chiesto di lasciar crescere qualche peletto, ma lei nulla.
Quella di Rita doveva essere uno spettacolo e quasi tutte le sere mentre scopavo la Manu, avevo impresso in mente il pelo nero di Rita e al solo pensiero scopavo la mia ragazza sempre più forte, sempre più intensamente, sempre più spesso.
I giorni passavano e sembrava che Rita molto spesso lo facesse apposta a farsi guardare, sempre seduta in modo scomposto, si aggiustava solo quando il suo ragazzo la guardava in cagnesco; fin quando un bel mattino…….Io come al solito mi alzo sempre tardi, ormai era routine, loro si avviavano in piscina e io facevo le mie faccende, poi mi vestivo, li raggiungevo e uscivamo per andare in qualche spiaggia.
Prima di andarmi a preparare, approfittando del fatto di essere solo in casa camminavo non curante con solo l'accappatoio addosso, andavo in cucina e mi accendevo una sigaretta, la fumavo e poi mi andavo a vestire.
Mentre ero intento a fumarmi la sigaretta, sento la porta aprirsi e una voce femminile che dice qualcosa; ero più che convinto che fosse Manu e così la chiamai dicendogli che ero in cucina, ma quando alla mia vista si presentò Rita, con uno scatto e un po' imbarazzato feci l'innato gesto di chiudere l'accappatoio (anche se era già chiuso) e le chiesi scusa. Lei non si scompose anzi sorridendo mi annotò il fatto che loro mi aspettavano, mentre io facevo il gallo affacciato alla finestra in accappatoio, poi si chinò davanti al frigo e iniziò a frugare.
Chinarsi è dir poco, si mise davanti a me letteralmente a pecora. Quel gran culo che mi chiamava, stavo per eccitarmi, ma nono volevo fare figure di merda, ma la tentazione fu enorme; mi avvicinai a lei, le appoggiai una mano sui fianchi e le chiesi cosa stesse cercando, lei si voltò e sorridendo mi disse "quel che cerco ce l'ho proprio davanti a me", mi aprì l'accappatoio e senza dire una parola me lo prese in bocca.
Il mio cazzo metà moscio e metà eretto, divenne in un secondo un pezzo di marmo; non dissi nulla, mi limitai a prenderle la testa fra le mani e a spingerla sempre di più contro il mio cazzo.
Che maestra, che gran pompinara; riusciva a farlo entrare tutto dentro senza il minimo sforzo (il mio è 19 cm), la sognavo da un bel po' e il mio sogno si era avverato; adesso avevo una gran voglia di scoparla ma soprattutto la curiosità di vedere il suo figone. Fui subito accontentato, si alzò, si abbassò il costume e davanti a me una visione stupenda. Un gran triangolone nero, intenso come i suoi capelli, curato nei minimi particolari. Ne avevo viste di fighe ma come quella molto poche.
La girai e la feci mettere appoggiata al mobile da cucina, mi stavo per allontanare per andare a prendere un preservativo e lei subito mi chiamò dicendomi "dove vai vieni qui, tranquillo prendo regolarmente la pillola, basta che facciamo presto che ci aspettano ". WOW. Ero liberissimo da ogni costrizione.
Iniziai a scoparla come un matto, davo dei colpi fortissimi ero super eccitato ma soprattutto contentissimo. Le stringevo il grosso seno (del tutto naturale) e spingevo. Ogni colpo inferto un gemito di piacere da parte sua, il mio cazzo affondava nella sua figa fradicia dei suoi umori.
Che gran maiala, si dimenava e mi diceva le più grosse porcate, musica per le mie orecchie, che facevano arrivare la mia eccitazione al massimo dei livelli. Continuava a dirmi "lo so che mi guardavi fra le cosce e io facevo di tutto per farmi guardare", "scopa la tua puttanella", "sbattimi come una troia" e tante cose del genere.
Non resistetti a lungo, quando iniziai a metterle nel culo il pollice e spingerlo dentro, sentivo lei che diceva " si dai scopami il culo" a quel punto ne venni con una sborrata super nella sua figona, gliela inondai tutta. Restai ancora qualche minuto col cazzo nella sua figa e quando lo ritirai ormai moscio, lei si girò si inginocchiò, me lo riprese in bocca e me lo degustò con una bella leccata.
Andò in bagno di corsa, si fece un bidè molto veloce e scappò di corsa con in mano 3 birre fredde. Io mi ritirai in camera e con tutta comodità mi vestii e scesi.
Da quel giorno abbiamo cercato più volte di farlo, ma sempre invano. Non c'è stata più l'occasione di scopare, non so se si erano insospettiti, ma comunque non ci han dato più l'occasione di restare un po' da soli. Mi son dovuto accontentare di qualche strusciata o toccatina fugace.
Rita mi ha fatto capire che io non sono proprio il tipo da coppia fissa, anzi preferisco di gran lunga la lei di qualche coppia. Infatti finite le vacanze ho mollato Manu e mi son fatto come amante fissa Rita.
L'ho scopata per tanto tempo ancora, fin dopo il suo matrimonio (s'è sposata col fidanzato storico cioè il cornuto della vacanza) fin quando non si son trasferiti al nord. Scopate memorabili, anche con qualche amico molto fidato, una gran bella maialona.
Logicamente ho saputo da Rita che anche la Manu costantemente mi tradiva, mi sono incazzato un po' ma poi ho pensato "chi la fa l'aspetti".
Se volete vi racconto tante altre avventure che mi son successe.
Ciao Pippo (pippotto8282@yahoo.it) |