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Pubblicato : 26-04-2017 | Autore : murantico
Categoria : Confessioni | Totale Visualizzazioni : 449 | Votazione :


  
murantico
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Paola passerà altri giorni da sua madre ed io ho il furgone in officina. Come passerò l'intera giornata, dato che non posso lavorare? Mi affaccio alla finestra e guardo il palazzo difronte al mio, lì dove abita Marina. Vedo che sulla strada non c'è più l'automobile del marito di lei, così le telefono e mi offro per un altro incontro. Mi risponde che al momento non è sola ed ha una ragazzina che frequenta da poco tempo, anche lei sado-masochista e l'attira l'idea di possedere la ragazzina in due. Pochi minuti dopo sono a suonare al suo portone. Mi apre subito e prendo l?ascensore. Giunto al piano suo, la trovo alla porta seminuda e, appena sono dentro, chiude la porta e mi salta letteralmente addosso, divorandomi di baci sul collo. Mi prende per mano ed andiamo dritti nella sua camera d letto dove una strafighina mora dagli occhioni verdi, è ammanettata sul lettone ed ha segni di frustate sulle formosissime natiche, provocando in me un'erezione paurosa. mi spoglio in pochi secondi e, senza esitare, vado dritto a leccarle l'ano con foga e, mentre sto avvicinando il cazzo al bel culetto, lei grida che lì è vergine ancora ma io e Marina, insieme, le diciamo che tra poco non sarà più vergine lì, infatti Marina le blocca le cosce ed io, dopo aver preso il tubetto di gel sul comodino, le ungo il buchetto e passo poi al mio glande. Inizio a penetrarla lentamente, facendola gridare dal dolore e Marina prontamente le infila la lingua in bocca per evitare che le sue grida siano sentite nel palazzo. Io non ci vedo più dal piacere che sto provando e quando sto per venirmene, le dò un affondo che le riempe il culo interamente. Sborro non sò quanto in lei ed infine sfilo il cazzo che subito viene preso da Marina per succhiarlo fino a farmi esaurire le mie energie. La ragazzina piange dal dolore provato e, mentre io vorrei baciarla in bocca, Marina me la fa girare di nuovo a pancia sotto e inizia a sculacciarla. Dato che la ragazzina era impegnata con Marina, rivolgo la mia attenzione al culo di Marina e la sodomizzo senza un briciolo di gel. Lei urla  ma le chiudo la bocca con una mano e continuo a possederla. Sborro dentro di lei e mi prendo alcuni minuti per riprendere energie. Giro poi la ragazzina e le lecco la fighina fino a farla venire schizzando umori in faccia a me e Marina che si era avvicinata anche lei per leccarla. Tolte le manette alla ragazzina, le ficco la lingua in bocca e lì lei gode ancora bagnandomi le gambe. Marina indossa una cinta con un cazzo di gomma ed incula la ragazzina ma io non perdo tempo e infilo il cazzo alla fighina. Ce ne veniamo tutti e tre insieme e poi faccio l'occhietto alla ragazzina, mentre, rapidamente, metto le manette a Marina e, complice la ragazzina che le blocca le gambe, frusto Marina sulle natiche, mentre con l'altra mano masturbo la ragazzina, ben felice di sentire gemere Marina dal dolore. Dopo le frustate, scopo La ragazzina poi Marina e mi dichiaro ufficialmente soddisfatto di tutto ma in realtà mi dichiaravo sfinito. Facciamo una bella doccia io e la ragazzina e ci vestiamo. Marina ci offre un caffè e ci congeda con duecento euro in mano a tutt'e due. Ci separiamo e, in ascensore, bacio in bocca la ragazzina, disponibile a stare ancora con me. Le domando se vuole venire con me a riprendermi il furgone dal meccanico e lei accetta. Col furgone vado al solito posto in collina e lì scopiamo un bel pò di volte. Vorrei farle di nuovo il culo ma non ho gel e lei mi dice che ancora le brucia. Tornando in città la lascio ad un semaforo e poi, dopo aver annotato il suo cellulare sul mio, corro in farmacia a comprare un tubetto di gel, così, al prossimo incontro, le potrò ripassare il meraviglioso culetto!



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