Conobbi mia moglie ad una fiera e, quando
la vidi per la prima volta, il mio cuore accelerò e il respiro mi si bloccò in
gola: era la donna dei miei sogni!
La ragazza che divenne poi mia
moglie, oltre ad essere veramente molto figa, con due gambe stupende e un culo
da favola, si dimostrò da subito una grande scopatrice: lo prende volentieri in
figa e in culo, fa dei pompini da infarto, non disdegna un dildo in figa
assieme al mio cazzo, un dildo in figa e il mio cazzo in culo e neppure il
fisting in figa con il mio cazzo in culo.
Siamo entrambi imprenditori e quindi
abbiamo orari diversi e quasi mai concomitanti e quel giorno, il mio incontro
con l’advisor si era concluso positivamente e prima del previsto quindi rientrai
a casa sicuro che mia moglie fosse felice di vedermi e farsi trombare.
Per farle una sorpresa aprii la
porta d’ingresso in silenzio e sentii subito i suoi mugolii: sicuramente si
stava masturbando con qualcuno degli oggetti che le ho regalato nel corso degli
anni…
Mi avvicinai alla porta della camera
che socchiusi furtivamente e, con grande stupore, vidi che i mugolii erano
generati dai colpi di lingua che un baldo giovane dava alla figa di mia moglie
che aveva addosso un paio di autoreggenti velate e un paio delle sue
innumerevoli decolletè “da tromba”.
Frenando l’istinto di irrompere
nella camera e prendere a cazzotti il “linguista”, mi limitai ad aprire un po’
di più la porta prendendo anche atto di una certa rigidità del mio cazzo che
faceva da contraltare alla mia incazzatura.
La nuova visuale, però, non
contribuiva certo a calmare i miei bollori: altri tre ragazzi aspettavano il
loro turno… Mia moglie si era proprio organizzata bene! Appartiene alla Vergine
(solo il segno zodiacale) e quindi ordinata e precisa. Tra l’altro la troia di
mia moglie ha sempre affermato di preferire i cazzi grossi e corti a quelli
lunghi e fini ma, a ben vedere, l’assortimento prevedeva un po’ di tutto.
A quel punto decisi di aspettare e
vedere quale sarebbe stato lo sviluppo ed eventualmente entrare in gioco al
momento opportuno.
Dopo essersi fatta inumidire la figa
dal primo ragazzo, fu la volta del secondo a leccare quel ben di Dio che mia
moglie offriva, poi il terzo e, infine, il quarto.
Sempre in maniera ordinata il primo
ragazzo fu chiamato in causa da mia moglie che ne volle il cazzo in figa e
quando fu il turno del secondo, il primo si piazzò nella sua bocca sapiente. E’
facile intuire il seguito: il terzo in figa e il secondo in bocca e così via
finché la figa fu invasa quattro volte da quattro soggetti diversi e la bocca assaggiò
tutti quattro i cazzi.
Quando mia moglie si girò, capii che
era la volta del buco del culo. Non mi sbagliavo! Il “riscaldamento” aveva dato
i suoi frutti e mia moglie era bagnata fradicia cosicché poteva accogliere tranquillamente
i suoi ospiti in tutti i buchi.
Così il primo iniziò ad inculare mia
moglie senza il minimo sforzo e, riprendendo lo schema precedente, una volta
“cotto a puntino” andava a piazzarsi nella bocca della “signora” lasciando il
posto al successivo.
La sapienza e la maestria di mia
moglie erano tali che portava i cazzi alla massima tensione senza farli
sborrare.
La domanda mi venne spontanea: cosa
vorrà fare questa troia adesso? La risposta non tardò molto. Il primo ragazzo
si mise sotto di lei, mentre il secondo le rimetteva il cazzo in culo: non ha
mai fatto fatica ad accogliere il mio cazzo in culo, mentre s’infilava in figa
un bel “coso” di gomma. La seconda “composizione” prevedeva il secondo in figa
e il terzo in culo, poi il terzo in figa e il quarto in culo e infine il quarto
in figa e il primo in culo.
In questo modo tutti i cazzi avevano
provato tutti i buchi.
Durante questa sessione di “doppia”
mia moglie ebbe il primo orgasmo, ma si riebbe presto, seriamente intenzionata
a capire quante volte avrebbe potuto godere in quella situazione
particolarmente favorevole.
Il passo successivo sarebbe stato
quello di adoperare tre cazzi così, mettendosi a carponi, fece accomodare il
primo e il secondo in figa e si mise a succhiare il terzo. Il problema era il
quarto che, rimasto da solo, aveva iniziato a masturbarsi. C’era un buco
libero: perché non provare? Ed ecco la magica figura: due cazzi in figa, uno in
culo e uno in bocca. Mia moglie poteva davvero sentirsi riempita. Un altro
oceanico orgasmo la squassò tutta, ma non riuscì a placare la fame di sesso che
la turbava quel giorno.
La medesima configurazione fu
ripetuta più volte consentendo ai quattro cazzi di godere a turni di tutti i
buchi, da soli o in due. I ragazzi avevano i cazzi gonfi e non avevano ancora
sborrato dimostrando una notevole resistenza.
Cosa ci si poteva aspettare da una
giornata così?
Mi decisi ad entrare e, mentre i
ragazzi mi guardarono intimoriti, mia moglie m’invitò ad aggiungere il mio
cazzo all’orgia che si stava consumando.
Acconsentii ammonendola che aveva
preso una strada senza ritorno (che a me non dispiaceva, poiché avevo cercato
più volte di convincerla ad invitare un altro cazzo nel nostro letto) e che, da
quel momento in poi, avremmo cercato assieme nuovi confini del sesso.
Sembrava che l’avessi liberata da un
peso e lei, per ringraziarmi, tirò fuori la parte più troia di sé, come io non
avevo neppure immaginato.
Lei volle che per un po’ conducessi
io le danze dal momento che, fin dall’inzio del nostro rapporto, le era
piaciuta la mia fantasia applicata al sesso.
Così disposi che, avendo tutti i
buchi già allenati, provassimo posizioni “alternative”. In questo modo la troia
si trovò a testa in giù con i cazzi che si alternavano nei suoi buchi alle
volte condividendo la figa. Questo potpourri di sesso non fece altro che
aumentare la temperatura dell’ambiente.
Con cinque cazzi a disposizione quella
troia di mia moglie si sentiva regina del mondo e lo dimostrava dandoci
disposizioni su come sistemarci dentro di lei.
Così venne il turno della doppia
penetrazione anale e la giostra ricominciò con accresciuto ardore: decisi di
entrare in gioco per ultimo perché mi resi conto che guardare mia moglie in
queste “performances” mi faceva tirare il cazzo da matti.
Il primo ragazzo si fece, dunque,
strada nel buco del culo di mia moglie e poi si spostò di lato per permettere
anche al secondo di entrare. L’elasticità del buco di mia moglie permise ad
entrambi di accomodarsi con la complicità della consistenza dei cazzi che
avrebbero fatto di tutto per entrare in quel paradiso.
Poco dopo, sempre per ottenere il
massimo dagli uomini, mia moglie fece togliere il primo ed entrare il terzo;
poi uscì il secondo ed entrò il quarto e, infine, fu il mio turno.
Non credevo avrei mai provato una
sensazione così, probabilmente perché si trattava di mia moglie e mi fu
difficile trattenere la sborra.
Lei, invece, appagata da questo
ultimo “esercizio” godette come un fiume in piena e ci chiese un attimo di
pausa.
Pronta a ripartire, iniziò a spompinarci
ad uno ad uno, facendoci riprendere la rigidità necessaria al suo scopo; noi
cinque ci guardammo per capire quale nuova frontiera avremmo raggiunto con
quella maga del sesso.
Pensandoci bene e, guardando
l’evoluzione della giornata, non sarebbe stato difficile intuire il “round”
successivo.
Sempre iniziando dal primo maschio,
mia moglie si mise a cavalcioni del suo cazzo per poi distendersi e offrire il
buco del culo, ormai ben allenato, ai prossimi due. Avevo sempre pensato che
mia moglie sarebbe stata una perfetta macchina da sesso e molto spesso nelle
mie fantasie l’avevo immaginata in queste situazioni ma, adesso, questa era
realtà!
Come per le situazioni precedenti,
l’organizzatrice aveva previsto tutto: il primo si tolse dalla figa lasciando
il posto al secondo, mentre, nell’entrata posteriore, il terzo faceva spazio al
quarto; poi il terzo in figa con il quarto e il sottoscritto in culo e infine
il quarto in figa con il sottoscritto e il primo in culo. In questo modo la
troia di mia moglie si era fatta nuovamente scopare e inculare da tutti due
volte ad eccezione del sottoscritto che non aveva voluto in figa per non
rovinare l’equilibrio della figura.
E’ chiaro che con questa
disponibilità le sborrate non si fecero attendere e mia moglie accolse volentieri
il seme dei cinque cazzi in bocca e sulle tette. A mia moglie piaceva molto la
sborra dovunque dentro e sul suo corpo.
Stremati ci distendemmo sul letto ma
mia moglie non ne aveva ancora abbastanza e si preparò al gran finale: avendo
considerato che aveva cinque “attrezzi” ai suoi ordini, non trovò di meglio che
ripartire equamente le forze in campo.
Con spirito acrobatico mia moglie si
era convinta che, a quel punto, poteva prendere due cazzi in figa e due in culo.
Neppure nei film porno, di cui sono cultore, avevo mai visto una tale capacità
e una tale abilità.
Ci rimise in carreggiata prendendoci
il cazzo in bocca ma senza portarci alla massima erezione giacché li preferiva
in po’ elastici per l’ardita manovra che aveva in mente.
E di nuovo, impartendo le adeguate
istruzioni, si fece infilare il primo cazzo in figa assieme al secondo,
dopodichè il terzo e il quarto andarono a riempire definitivamente tutti gli
spazi a disposizione. Tutti no perché la bocca era libera e io avevo il cazzo
che scoppiava. Così mi misi davanti a lei per farmi spompinare. Era veramente
una scena da delirio sessuale. Facendo un rapido calcolo avremmo dovuto
affrontare una maratona di cinque combinazioni diverse in modo da soddisfare
tutti i cazzi e tutti i buchi almeno una volta. E così fu: la seconda tornata
vedeva il secondo e il terzo cazzo in figa mentre il buco del culo veniva
invaso dal quarto e dal quinto. Il primo cazzo passava dalla bocca per un
risucchio letale. Al passaggio successivo la figa si trovava ad avere a che
fare con il terzo e il quarto e, al tempo stesso, il quinto e il primo si
dividevano il pertugio posteriore e il secondo si godeva il magistrale pompino.
Ancora un passo avanti e troviamo il
cazzo numero quattro condividere la figa con il cinque mentre uno e due si
spartiscono l’ano e il tre va a riempire la bocca. Infine, mentre mia moglie
sembrava avere orgasmi a non finire e aveva perso qualsiasi freno inibitore, io
le piantai il mio cazzo in figa assieme al primo; il secondo e il terzo
invadono l’ormai spaventosamente dilatato buco del culo e il quarto viene
letteralmente risucchiato dalla vorace lingua di questa macchina da sesso che è
mia moglie.
Usciamo quasi contemporaneamente dal
corpo di mia moglie e, menandoci ancora un po’ il cazzo, le rovesciamo il
contenuto di dieci testicoli sulla pancia e in bocca.
A quel punto non c’è più niente da
fare e crolliamo tutti e sei definitivamente finiti.
Nonostante avessi detto a quel
troione di mia moglie che quello sarebbe stato l’inizio di un nuovo capitolo
per quanto riguarda il sesso, da persone mature ci siamo resi conto che sarebbe
stato difficile andare oltre e, perciò, decidemmo che quello sarebbe stato
l’apice della lussuria.
Non è facile, però, resistere alla
tentazione e, di tanto in tanto, reclutiamo quattro cazzi di foggia e
dimensione diversa e ripetiamo l’esperienza tanto la troia è così organizzata
che ricorda le combinazioni e mi incita a trovarne di diverse.