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Pubblicato : 22-06-2010 | Autore : outrage
Categoria : Orgie/Gang Bang | Totale Visualizzazioni : 23406 | Votazione :


  
outrage

Conobbi mia moglie ad una fiera e, quando la vidi per la prima volta, il mio cuore accelerò e il respiro mi si bloccò in gola: era la donna dei miei sogni!

La ragazza che divenne poi mia moglie, oltre ad essere veramente molto figa, con due gambe stupende e un culo da favola, si dimostrò da subito una grande scopatrice: lo prende volentieri in figa e in culo, fa dei pompini da infarto, non disdegna un dildo in figa assieme al mio cazzo, un dildo in figa e il mio cazzo in culo e neppure il fisting in figa con il mio cazzo in culo.

Siamo entrambi imprenditori e quindi abbiamo orari diversi e quasi mai concomitanti e quel giorno, il mio incontro con l’advisor si era concluso positivamente e prima del previsto quindi rientrai a casa sicuro che mia moglie fosse felice di vedermi e farsi trombare.

Per farle una sorpresa aprii la porta d’ingresso in silenzio e sentii subito i suoi mugolii: sicuramente si stava masturbando con qualcuno degli oggetti che le ho regalato nel corso degli anni…

Mi avvicinai alla porta della camera che socchiusi furtivamente e, con grande stupore, vidi che i mugolii erano generati dai colpi di lingua che un baldo giovane dava alla figa di mia moglie che aveva addosso un paio di autoreggenti velate e un paio delle sue innumerevoli decolletè “da tromba”.

Frenando l’istinto di irrompere nella camera e prendere a cazzotti il “linguista”, mi limitai ad aprire un po’ di più la porta prendendo anche atto di una certa rigidità del mio cazzo che faceva da contraltare alla mia incazzatura.

La nuova visuale, però, non contribuiva certo a calmare i miei bollori: altri tre ragazzi aspettavano il loro turno… Mia moglie si era proprio organizzata bene! Appartiene alla Vergine (solo il segno zodiacale) e quindi ordinata e precisa. Tra l’altro la troia di mia moglie ha sempre affermato di preferire i cazzi grossi e corti a quelli lunghi e fini ma, a ben vedere, l’assortimento prevedeva un po’ di tutto.

A quel punto decisi di aspettare e vedere quale sarebbe stato lo sviluppo ed eventualmente entrare in gioco al momento opportuno.

Dopo essersi fatta inumidire la figa dal primo ragazzo, fu la volta del secondo a leccare quel ben di Dio che mia moglie offriva, poi il terzo e, infine, il quarto.

Sempre in maniera ordinata il primo ragazzo fu chiamato in causa da mia moglie che ne volle il cazzo in figa e quando fu il turno del secondo, il primo si piazzò nella sua bocca sapiente. E’ facile intuire il seguito: il terzo in figa e il secondo in bocca e così via finché la figa fu invasa quattro volte da quattro soggetti diversi e la bocca assaggiò tutti quattro i cazzi.

Quando mia moglie si girò, capii che era la volta del buco del culo. Non mi sbagliavo! Il “riscaldamento” aveva dato i suoi frutti e mia moglie era bagnata fradicia cosicché poteva accogliere tranquillamente i suoi ospiti in tutti i buchi.

Così il primo iniziò ad inculare mia moglie senza il minimo sforzo e, riprendendo lo schema precedente, una volta “cotto a puntino” andava a piazzarsi nella bocca della “signora” lasciando il posto al successivo.

La sapienza e la maestria di mia moglie erano tali che portava i cazzi alla massima tensione senza farli sborrare.

La domanda mi venne spontanea: cosa vorrà fare questa troia adesso? La risposta non tardò molto. Il primo ragazzo si mise sotto di lei, mentre il secondo le rimetteva il cazzo in culo: non ha mai fatto fatica ad accogliere il mio cazzo in culo, mentre s’infilava in figa un bel “coso” di gomma. La seconda “composizione” prevedeva il secondo in figa e il terzo in culo, poi il terzo in figa e il quarto in culo e infine il quarto in figa e il primo in culo.

In questo modo tutti i cazzi avevano provato tutti i buchi.

Durante questa sessione di “doppia” mia moglie ebbe il primo orgasmo, ma si riebbe presto, seriamente intenzionata a capire quante volte avrebbe potuto godere in quella situazione particolarmente favorevole.

Il passo successivo sarebbe stato quello di adoperare tre cazzi così, mettendosi a carponi, fece accomodare il primo e il secondo in figa e si mise a succhiare il terzo. Il problema era il quarto che, rimasto da solo, aveva iniziato a masturbarsi. C’era un buco libero: perché non provare? Ed ecco la magica figura: due cazzi in figa, uno in culo e uno in bocca. Mia moglie poteva davvero sentirsi riempita. Un altro oceanico orgasmo la squassò tutta, ma non riuscì a placare la fame di sesso che la turbava quel giorno.

La medesima configurazione fu ripetuta più volte consentendo ai quattro cazzi di godere a turni di tutti i buchi, da soli o in due. I ragazzi avevano i cazzi gonfi e non avevano ancora sborrato dimostrando una notevole resistenza.

Cosa ci si poteva aspettare da una giornata così?

Mi decisi ad entrare e, mentre i ragazzi mi guardarono intimoriti, mia moglie m’invitò ad aggiungere il mio cazzo all’orgia che si stava consumando.

Acconsentii ammonendola che aveva preso una strada senza ritorno (che a me non dispiaceva, poiché avevo cercato più volte di convincerla ad invitare un altro cazzo nel nostro letto) e che, da quel momento in poi, avremmo cercato assieme nuovi confini del sesso.

Sembrava che l’avessi liberata da un peso e lei, per ringraziarmi, tirò fuori la parte più troia di sé, come io non avevo neppure immaginato.

Lei volle che per un po’ conducessi io le danze dal momento che, fin dall’inzio del nostro rapporto, le era piaciuta la mia fantasia applicata al sesso.

Così disposi che, avendo tutti i buchi già allenati, provassimo posizioni “alternative”. In questo modo la troia si trovò a testa in giù con i cazzi che si alternavano nei suoi buchi alle volte condividendo la figa. Questo potpourri di sesso non fece altro che aumentare la temperatura dell’ambiente.

Con cinque cazzi a disposizione quella troia di mia moglie si sentiva regina del mondo e lo dimostrava dandoci disposizioni su come sistemarci dentro di lei.

Così venne il turno della doppia penetrazione anale e la giostra ricominciò con accresciuto ardore: decisi di entrare in gioco per ultimo perché mi resi conto che guardare mia moglie in queste “performances” mi faceva tirare il cazzo da matti.

Il primo ragazzo si fece, dunque, strada nel buco del culo di mia moglie e poi si spostò di lato per permettere anche al secondo di entrare. L’elasticità del buco di mia moglie permise ad entrambi di accomodarsi con la complicità della consistenza dei cazzi che avrebbero fatto di tutto per entrare in quel paradiso.

Poco dopo, sempre per ottenere il massimo dagli uomini, mia moglie fece togliere il primo ed entrare il terzo; poi uscì il secondo ed entrò il quarto e, infine, fu il mio turno.

Non credevo avrei mai provato una sensazione così, probabilmente perché si trattava di mia moglie e mi fu difficile trattenere la sborra.

Lei, invece, appagata da questo ultimo “esercizio” godette come un fiume in piena e ci chiese un attimo di pausa.

Pronta a ripartire, iniziò a spompinarci ad uno ad uno, facendoci riprendere la rigidità necessaria al suo scopo; noi cinque ci guardammo per capire quale nuova frontiera avremmo raggiunto con quella maga del sesso.

Pensandoci bene e, guardando l’evoluzione della giornata, non sarebbe stato difficile intuire il “round” successivo.

Sempre iniziando dal primo maschio, mia moglie si mise a cavalcioni del suo cazzo per poi distendersi e offrire il buco del culo, ormai ben allenato, ai prossimi due. Avevo sempre pensato che mia moglie sarebbe stata una perfetta macchina da sesso e molto spesso nelle mie fantasie l’avevo immaginata in queste situazioni ma, adesso, questa era realtà!

Come per le situazioni precedenti, l’organizzatrice aveva previsto tutto: il primo si tolse dalla figa lasciando il posto al secondo, mentre, nell’entrata posteriore, il terzo faceva spazio al quarto; poi il terzo in figa con il quarto e il sottoscritto in culo e infine il quarto in figa con il sottoscritto e il primo in culo. In questo modo la troia di mia moglie si era fatta nuovamente scopare e inculare da tutti due volte ad eccezione del sottoscritto che non aveva voluto in figa per non rovinare l’equilibrio della figura.

E’ chiaro che con questa disponibilità le sborrate non si fecero attendere e mia moglie accolse volentieri il seme dei cinque cazzi in bocca e sulle tette. A mia moglie piaceva molto la sborra dovunque dentro e sul suo corpo.

Stremati ci distendemmo sul letto ma mia moglie non ne aveva ancora abbastanza e si preparò al gran finale: avendo considerato che aveva cinque “attrezzi” ai suoi ordini, non trovò di meglio che ripartire equamente le forze in campo.

Con spirito acrobatico mia moglie si era convinta che, a quel punto, poteva prendere due cazzi in figa e due in culo. Neppure nei film porno, di cui sono cultore, avevo mai visto una tale capacità e una tale abilità.

Ci rimise in carreggiata prendendoci il cazzo in bocca ma senza portarci alla massima erezione giacché li preferiva in po’ elastici per l’ardita manovra che aveva in mente.

E di nuovo, impartendo le adeguate istruzioni, si fece infilare il primo cazzo in figa assieme al secondo, dopodichè il terzo e il quarto andarono a riempire definitivamente tutti gli spazi a disposizione. Tutti no perché la bocca era libera e io avevo il cazzo che scoppiava. Così mi misi davanti a lei per farmi spompinare. Era veramente una scena da delirio sessuale. Facendo un rapido calcolo avremmo dovuto affrontare una maratona di cinque combinazioni diverse in modo da soddisfare tutti i cazzi e tutti i buchi almeno una volta. E così fu: la seconda tornata vedeva il secondo e il terzo cazzo in figa mentre il buco del culo veniva invaso dal quarto e dal quinto. Il primo cazzo passava dalla bocca per un risucchio letale. Al passaggio successivo la figa si trovava ad avere a che fare con il terzo e il quarto e, al tempo stesso, il quinto e il primo si dividevano il pertugio posteriore e il secondo si godeva il magistrale pompino.

Ancora un passo avanti e troviamo il cazzo numero quattro condividere la figa con il cinque mentre uno e due si spartiscono l’ano e il tre va a riempire la bocca. Infine, mentre mia moglie sembrava avere orgasmi a non finire e aveva perso qualsiasi freno inibitore, io le piantai il mio cazzo in figa assieme al primo; il secondo e il terzo invadono l’ormai spaventosamente dilatato buco del culo e il quarto viene letteralmente risucchiato dalla vorace lingua di questa macchina da sesso che è mia moglie.

Usciamo quasi contemporaneamente dal corpo di mia moglie e, menandoci ancora un po’ il cazzo, le rovesciamo il contenuto di dieci testicoli sulla pancia e in bocca.

A quel punto non c’è più niente da fare e crolliamo tutti e sei definitivamente finiti.

Nonostante avessi detto a quel troione di mia moglie che quello sarebbe stato l’inizio di un nuovo capitolo per quanto riguarda il sesso, da persone mature ci siamo resi conto che sarebbe stato difficile andare oltre e, perciò, decidemmo che quello sarebbe stato l’apice della lussuria.

Non è facile, però, resistere alla tentazione e, di tanto in tanto, reclutiamo quattro cazzi di foggia e dimensione diversa e ripetiamo l’esperienza tanto la troia è così organizzata che ricorda le combinazioni e mi incita a trovarne di diverse.

 




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