|
mi squadrava dalla testa ai piedi, praticamente mi sentivo il suo sguardo addosso, avevo l'impressione che mi spogliasse con gli occhi, ero lusingato dal suo atteggiamento, e divertito, venivo da una bella serata, ero ancora carico che decisi di provocarlo un pò, iniziai ad accavallare le gambe, cercando di mettere in mostra un pò la coscia, vidi il suo sguardo fisso sulle mie gambe, dato che era un bal ragazzo decisi di passare all'azione, sempre se lui fosse interessato a me e gli dissi "ti dispiace accostare che vorrei venire davanti" accostò la macchina, mi sedetti di fianco a lui, il ragazzo riprese la marcia e mentre guidava questa volta ero io che gli guardavo tra le gambe, volevo vedere se si riusciva a scorgere un certo gonfiore nei pantaloni, altro che gonfiore aveva una montagna, il ragazzo si era eccitato e da come era sistemato era ben messo, decisi di passare all'azione, allungai una mano sul suo pacco e lo tastai dolcemente e dissi "mmhhhhhhh sei duretto lì" lui "vorrei vedere, con uno come te in macchina è difficile rimanere impassibili" io "grazie del complimento, certo che messo così sembra stia sacrificato, forse è meglio tirarlo fuori, non ti pare" lui "certo ti dispiace se lo fai tu al mio posto dato che devo guidare" gli slacciai i pantaloni, anche se era pressato dalle mutande tendeva a stare su, quando lo liberai dell'intimo saltò fuori in tutta la sua grandezza e bellezza, esclamai "uaaau che bel cazzone" lo impugnai, tanto era grosso facevo fatica a chiudere la mano, il cazzo era durissimo, senza dire niente mi chinai e cominciai a leccargli la cappella turgida come se fosse un gelato, appena potè accostò la macchina, intanto io aveva già iniziato a fargli una pompa lui mi accarezzava la testa gemendo di piacere "mmmhhhh che bocca fantastica, era da molto tempo che non mi facevano un pompino del genere" la sua verga era buonissima, me la sarei mangiata, la bocca scivolava su e giù sulla sua stanga, gli leccai e succhiai le palle, poi ripresi a succhiare lui gentilmente mi disse "mmmhhhh tra un pò ci sono, ti avviso devo venirti in bocca perchè la macchina non la voglio sporcare" non ci pensa nemmeno ti togliere la bocca dalla sua mazza, non vedevo l'ora di gustarmi il suo nettare, sempre gentilmente disse "guarda che è un pò che non mi scarico le palle e di robina bianca dovrebbe uscirne parecchia" mmhhhh quella frase mi eccitò di più che le ultime succhiate per il suo uccello furono tremende, succhiai talmente forte che avrei potuto staccargli la cappella, dopo alcuni secondi sentii i primi getti caldi di sperma arrivarmi in gola, poi segui una sborratona incredibile, dovetti affrettarmi a deglutire se non volevo sporcare la macchina, le sue palle continuavano a scaricare sborra, che mi arrivava puntulamente in bocca, mi sembrava di essere attaccato a un idrante da quanta roba gli stava uscendo dall'uccello, deglutivo in continuazione, finalmente la robina bianca cominciò a diminuire fino a finire, non ne usciva più, il ragazzo aveva chiuso il rubinetto, continuai a succhiare fino a quando non gli ripulii per bene l'uccello, mi sollevai e dissi "ma da quanti anni non ti scaricavi le palle? non ne ho mai vista uscire così tanta" lui sorrise e disse "è un mese che non mi scaricavo le palle" io "solo un mese? bhè complimenti2 siccome quel cazzo mi faceva voglia gli chiesi "ti va di scaricarti un'altra volta? magari cambiando buco se ti va?2 lui "mmmhhhhh mi piacerebbe mettertelo lì dietro, ma dovrai tirarmelo su prima" lo guardai dritto negli occhi con uno sguardo languido, poi mi chinai di nuovo e gli ciucciai il cazzo, per risollevarlo, mentre con la bocca cercavo di rianimargli il cazzo, il ragazzo appoggiò una mano sui miei glutei e iniziò a perlustrarmi in mezzo al culo, con un dito raggiunse il mi buchino, lo accarezzò un pò, poi lo introdusse, mmhhhh mi stava facendo un ditalino con i fiocchi, intanto il suo uccellone non aveva saputo resitere alle mie succhiate, che era quasi pronto a entrare di nuovo in azione, ancora qualche ciucciata e sarebbe stato in completamente in tiro, forse più di prima dato che questa volta avrebbe usufruito del mio culetto, staccai la bocca dal suo sigaro, mi tolsi il perizoma, mi misi sopra in fornte a lui allargai le gambe appoggiai il mio buchino sulla sua cappella gonfia, lui mi prese per i fianchi e dolcemente mi spinse verso il suo cazzo, il buchino fu costretto ad allargarsi subito dato che era pressato dal peso del mio corpo, anche se avevo una voglia matta del suo pisellone, inizialmente la penetrazione mi procurò un pò di dolore, il buchino per far entrare il suo bastone di carne si dovette allargare parecchio, cercai di trattenere l'urlo stringendo la bocca più che potevo, ma non ci riuscii, per fortuna mi scappò un urletto, lui preoccupato chiese "tutto bene" io ansimante risposi "mmmmhhhhh è grosso, è grossissimo" lui "se vuoi ci fermiamo" io "noooooooooo continua, fammici abituare, dai continua lo voglio tutto dentro" il ragazzo mi guardò stupito, non gli parevo vero quello che gli avevo appena detto, riprese a mandarmi giù contro il suo cazzone, il mio viso era tutta una smorfia tra dolore e eccitazione, prendere nel culo un cazzo come il suo dava dolore ma allo stesso tempo eccitava, e la situazione era eccitante al massimo, il ragazzo iniziò a mugolare "mhhhhhhhhhhhhhh ti sono entrato completamente, mmmhhhh che bello" iniziò a muovermi lentamente, ci sapeva fare, il mio culetto si abituò prestissimo alla sua verga, comincia a godere come un pazzo, gli slacciai la camicia, gli bacciai i pettolari, aveva dei muscoli, con la bocca mi avvicinai alla sua e mentre danzavo sul suo palo la mia lingua danzava insieme alla sua, la danza del palo iniziò a farsi più intensa, era magnifico, poi il ragazzo mi sollevò e il suo pisellone sfilò dal culo, mi sollevò e mi fece appoggiare allo schienale del sedile, tenendomi sollevato a gambe penzoloni, puntò nuovamente l'uccello sul mio orifizio e me lo spinse dentro lentamente, ero talmente eccitato e voglioso, che la penetrazione non mi diede nessun dolore, il ragazzo iniziò a pistonarmi per bene, il suo uccellone correva avanti e indietro nel culo, a ogni botta di verga ululavo, avevo perso completamente la testa, lo incitavo a fottermi più in fretta che poteva, anche se il buchino iniziava a farmi male, gli ordinavo di incularmi più violentemente che poteva, lo stallone ci mise parecchio a venire, il buco del culo era in fiamme, quando raggiunse l'orgasmo la sborra contribuì a calmare il bruciore del buchino, dopo questa fantastica scopata, il ragazzo si ricompose, e mi portò a casa, quando arrivammo, prima di uscire lui mi diede il suo biglietto da visita poi disse "le tue mutandine" io "te le regalo" prima di andare via gli appoggiai la mano sul pacco, il porco l'aveva di nuovo in tiro, senza pensarci troppo, gli slacciai di nuovo i pantaloni, tirai fuori il cazzo lo ripresi a ciucciare, gli feci un ultimo pompino prima di lasciarlo andare via, questa volta mi feci schizzare sul viso, gli pulii il cazzo con la bocca e lo salutai, quando aprii il portone di casa gli uccelli iniziavano a cinguettare, era l'alba, risi tra me e me, perchè certi uccelli era tutta la notte che mi cinguettavano nel culo, salii in casa su di giri, mi feci una doccia e andai a letto, mi addormentai pensando alle belle scopate della notte |