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Pubblicato : 26-11-2009 | Autore : ninfotimido
Categoria : Gay | Totale Visualizzazioni : 6678 | Votazione :

  
ninfotimido
sono quasi un sessantenne dallo spirito allegro, compagnone e molto vizioso, estremamente timido

Ieri sera transitavo per piazzale Loreto a Milano col mio taxi, ad un certo punto vedo che al nostro posteggio di Loreto delle persone, allora mi avvicino e li carico, sono due arabi, mi chiedono di portarli in via Gallarate, mi dicono di essere marocchini, allora gli racconto di quando avevo 15 anni e vivevo in un grande cortile, in questo cortile vivevano famiglie di marocchini, egiziani, brasiliani, peruviani, un cortile bellissimo dove tutti andavamo daccordo, in quel cortile insieme a me c'erano ragazzi dai 14 ai 17, ed io allora cominciavo ad effeminarmi, il mio viso era dolce, grazioso, un viso da bambina, capelli lunghissimi, e vedevo che c'erano due ragazzi, uno marocchino l'altro peruviano che mi fissavano, mi sorridevano, man mano che continuava la conoscenza la nostra amicizia si era fatta sempre più stretta, fin quando fui invitato ad una loro festa.
In quella festa c'erano tutti i ragazzi del cortile ma i miei due amici mi tennro sempre vicino a loro, i posti a sedere erano tutti occupatied io volevo sedermi allora Pedro mi invitò a sedermi sulle sue gambe, io gli sorrisi ma lui mi prese la mano e mi fece sedere su di lui, sentivo le sue braccia cingermi il petto, sentivo il suo fiato vicino al mio orecchio "ti diverti Ivano?", "Si, Pedro, grazie", "Sai Ivano, tu mi piaci molto, e anche ad Omar piaci, tu sei molto effeminata, sembri una ragazzina e noi vorremmo che tu diventi la nostra ragazza", "Ma voi non siete gay!", "Si, tutti e due lo siamo e ti vogliamo molto bene", sentivo distintamente il gonfiore del suo uccello ed anche io mi stavo eccitando sentendomi desiderata, il salone era molto scuro intervallato soltanto dalle luci della discoteca fatta in casa, Pedro mi slacciò la cintura, mi fece alzare un pochino e mi fece sfilare giù per le gambe il pantalone, poi mi abbassò la mutandina, il suo uccello già durissimo mi entrò nel culo senza nessuna fatica, non mi scopò subito, voleva per il momnto tnermi infilato su di lui, ma io ormai stavo partendo, io mi eccitavo subito, bastava una piccola occasione, poi iniziò lentamente a scoparmi, piano piano e mentre mi scopava mi leccav le orecchie ed io ormai stvo entrando in estasi, i miei gemiti cominciavano ad alzarsi sempre più forte allora Pedro mi mise due dita in bocca, io iniziai subito a ciucciarle come fossrro due cazi, il ritmo però stava aumentando, Pedro ora mi stava scopando freneticamente ed io ballonzolavo rischiando da uscire dal suo uccello, ancora, ancora, sempre più forte"Ti  prego Pedro, non ti fermare, non ti fermarew, scopami, scopami, fammi tua, voglio essere tua, sono la tua femmina, la tua ragazza, ma scopami sempre, amore, scopami", purtroppo Pedro era arrivato al limite, sentii innaffiarmi il culo dai 7, 8 fiotti di sperma, mi sentivo il culo allagato ed era una sensazione bellissima, Pedro si era accasciato dietro di me"Ivano, Ivano ti amo, ti amo, ti amo", "Anch'io ti amo Pedro, ed ora sono tua, e Omar dov'è?", "Omar è stato ciamato a casa, ma anche lui ti ama, e lui vuole darti un nome da femmina, vuole vestirti da femmina", "Piacerebbe anche a me, mi dispiace per Omar",.
La festa era finita, Pedro mi prese per mano ed uscimmo dal locale, sembravamo una piccola coppietta di innamorati, io mi ero stretta a lui e gli chiesi di andare a vedere Omar, lui mi sorrise "Ivano, sei di una sensibilità meravigliosa, a Omar farà molto piacere, andiamo".
Arrivammo così alla casa di Omar, suonammo e ci venne ad aprire proprio lui, ci vide attaccati e fece uno sguardo un pò infasidito, "Omar, cosa è successo, mi dispiace che tu non fossi alla festa", "Scusatemi voi, mi ha chiamato mio padre dicendomi che stava andando alla guardia medica perchè la madre aveva avuto un malore, e che dovvo stare con lei, così ho avvisato Pedro e sono scappato a casa", "Dimmi allora, tua madre stà meglio, cosa aveva?", "Mio padre quando l'ha saputo è scoppiato di gioia, mia madre è in cinta, avrò un fratello o una sorella, siamo tutti felici", io lasdciai Pedro e abbracciai subito Omar,riempiendolo di baci"avrò una cognatina, evviva, evviva", Omar scoppiò a ridere a queste mie parole, Pedro allora gli spiegò il fatto che io avevo accettato molto felicemente di diventare la nostra ragazza, per questo Ivano ha parlato così"; Omar ci portò da bere due crodini e un pò di pasticcini, io mi misi in mezzo e all'orecchio di Pedro dissi"Amore, sono stata tua, ma se devo essere la vostra ragazza devo fare l'amore anche con Omar, sei daccordo?", "Certo che sono daccordo, dai io vado via, tu rimani con lui".
Appena uscito Pedro mi accoccolai vicino ad Omar, con la mia mano gli sbottonai i bottoni della camicia ed iniziai a baciare il suo petto, lui mi prese il viso frale mani e mi diede un lungo bacio, poi mi  tolse la maglietta e vide due piccolissime tettine, mi fece alzare e mi tolse il pantalone, la mutandina, mi prese per mano e mi portò sul suo lettino, mi fece sdraiare col capo appoggiato di nuca sul bordo del lettino, lui si mise in ginocchio sul lettino, mi prese le gambe e con una leggera spinta entrò in me, poi appoggiò le mie gambe sulle sue spalle e mentre iniziò a scoparmi, aveva iniziato a baciarmi, la sua lingua era subito entreata nella mia bocca, il ritmo della scopata diventò subito frenetica"Ivano, non vedevo l'ora di averti qui frà le mie braccia, di averti mia, mia e di Pedro, noi abbiamo scoperti di amarti profondamente, ti voglio, ti amo, tu non sai quanto, amore mio", "dai allora, prendim, fammi tua, dammi la tua sborra nel mio culo, ti voglio dentro".
Fui la loro ragazza per 4 anni, 4 anni stupendi, indimenticabili, poi purtroppo tornarono ognuno al loro paese e rimasi solo.
I clienti dopo la mia storia, mi chiedono se fossi ancora gay come allora e se avessi mai conosciuto e fatto l'amore con altri marocchini  o peruviani, io gli ho risposto che a volte l'ho fatto con egiziani e poi ho avuto storie con peruviani durate una 3 mesi l'altra 4 anni, intanto eravamo arrivati a casa loro, mi pagano e poi prima di andarsene mi chiedono se posso salire con loro, mi vorrebbero pagare da bere, io difatti un pò di sete l'ho e quindi parcheggio e vado con loro alla loro casa.
L'ascensore è per 3, ma è piccolo, uno me lo trovo dietro, attaccato a me, sento chiaramente all'altezza del mio culo che l'eccitazione gli è salita molto, quello davanti mi prende il viso frà le mani e poi inizia a baciarmi, prima teneramente poi i baci diventano sempre più passionali, infuocati, la sua lingua ormai è nella mia bocca, sento la mia resistnza farsi sempre più labile, piano piano cedo alle loro voglie, mi lascio fare, comincio a gemere, il marocchino che mi è dietro mi ha abbassato i pantaloni, sotto ho un perizoma rosa, me lo abbassa e sento puntare la punta dell'uccello, comincia a spingere, spingere e poco dopo entrare in me, comincia subito a scoparmi, il ritmo è subito incalzante, le braccia sue mi cingono il petto, mi abbassa quel pò che posso prendere in bocca l'uccello di quello che mi stà davanti, e così poco dopo ho i miei buchi otturati da uccelli vogliosi, quello dietro si stà scatenando in un ritmo bestiale, per fortuna quello davanti mi tiene lui il suo uccello nella mia bocca, un uccello che piano piano mi stà riempiendo la bocca della sua grossezza, sento un formicolio salirmi dal culo e piano piano scaldarmi tutto, si, sono pronto, la mia troiaggine è mersa e adesso sono io che li incito"dai marocchini, fatemi vostra, sono la vostra troietta in calore, voglio la vostra sborra dentro di me, vi prego, dai, la vostra puttanella è qui per soddisfarvi,dateci dentro, si, siii; sborrai prima io di loro, ero in uno stato di eccitazione che non provavo da tempo, e li incitavo ancora,"visto?la vostra puttana ha già sborrato, ora tocca a voi, riempitemi, difatti i miei occasionali  amanti erano pronti e di lì a poco mi hanno riempito per bene la bocca che ho ingoiato tutto ed il culo, ho preso un fazzoletto di carta che avevo in tasca e me lo sono messo nel culo per tappare la fuoriuscita della sborra.
I furbini avevano fermato l'ascensore e ora che ci penso li devo anche ringraziare.
Mi hanno fatto entrare nella loro casa, offerto una bibita analcolica, poi si sono seduti vicino a me, e mi hanno detto che mi volevano presentare il loro fratellino, l'hanno chiamato e poco dopo è apparso una creatura bellissima, mulatto, capelli cortisimi, un viso bellissimo, dolce, occhi da bamby, il ragazzino mi è venuto vicino, mi ha dato un leggero bacio sulla bocca, poi si è seduto sulle mie gambe, mi ha abbracciato e ha cominciato a baciarmi, baciarmi, sempre più sensualmente, la sua lingua era ben presto nella mia bocca, poi improvvisamente si è alzato, mi ha sbottonato i pantaloni e ha sorriso nel vedere il mio perizoma, mi ha preso per mano e mi ha portato in camera sua, qui mi ha denudato del tutto, mi ha fatto salire sul letto col viso in giù, mi è salito dietro, si è sdraiato sul mio dorso emen che me ne accorgessi mi è entrato nel culo con un colpo solo, mi scopava e mi baciava, mi scopava e nello stesso tempo mi baciava, ad un certo punto mi dice"questa notte sarai la mia donna, la mia femmina, giacerai con me tutta la notte ed io ti scoprerò ancora e ancora, tu mi piaci, è vero che dormirai con me, vero, io sono il tuo uomo questa notte"; io non so cosa mi aveva preso, mi ha portao in bagno e mi ha leggermente truccato, poi mi ha messo un'intimo veramente sexy, pii mi ha messo un velo sul capo, io non reagivo, ero succube del ragazzino, mi sono trovato nel voler veramente essere la femmina del ragazzo e lo sono stata tutta la notte.
Una notte bellissima e indimenticabile.



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