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Sono un
assiduo frequentatore di siti porno amatoriali e di chat, sempre con la
speranza di trovare qualche bella sposa da incontrare o qualche coppia aperta.
Lo scorso inverno, una sera mentre girellavo in rete mi capitò di incrociare in
una stanza di una delle chat più
frequentate una tipa che usa come nick “Fiorentina doc”. Io sono di Viareggio,
e la relativa vicinanza mi invogliò a contattarla per chattare, pur sapendo che
probabilmente come al solito si trattava dell’ennesimo uomo che si finge donna
in chat. Mi rispose e chattammo per un po’, e le sue risposte mi incuriosivano,
al punto da essere molto incerto se fosse un uomo o realmente una donna. Quando
le chiesi di descriversi lei si descrisse come una trentacinquenne sposata dal
fisico normale, non alta, occhi verdi e capelli lisci non lunghi e tinti. Il
giorno dopo la trovai di nuovo lì, stesso nick e stessa chat. Chattammo di
nuovo, e cominciavo a convincermi che forse era veramente una donna, pur
negandosi alla webca. Le chiesi se aveva messenger e lei per tutta risposta mi
disse che non era in chat per cercare incontri o amicizie, ma solo per
passatempo. Le dissi che anche a me piace chattare senza alcun fine diretto, e
che mi interessava solo tenere il contatto con lei perché la trovavo molto simpatica
e divertente. Riuscii a convincerla ad aggiungermi su messenger, e un paio di
giorni dopo mi azzardai a chiederle una foto. Gliene mandai una mia, sulla
quale riuscii a farle confessare che le sembravo un bell’uomo, puntualizzandomi
però subito che questo non cambiava nulla. Era sospettosa e non voleva mandare
sue foto a uno sconosciuto, ma accettò di mostrarmene una usando la finestrella
di messenger. Mi mostrò due primi piani. Ovviamente non glielo dissi, ma usai
lo strumento di cattura per ritagliare e salvare le seppur minuscole foto:
effettivamente era molto carina, un bel visino regolare, occhi dolci, labbra
sottili appena aperte in un bel sorriso, occhi verdi, capelli a caschetto di un
rosso acceso. Purtroppo si vedeva solo il viso, ma non il corpo, eppure ebbi la
sensazione di averla già vista, o che in qualche modo somigliasse a qualcuna
che conosco o che ho visto da qualche parte, ma non riuscivo a fare nessun
collegamento. Provai a farle qualche domanda ma non ne trassi nessun indizio che
mi riconducesse a persone conosciute. Per alcuni giorni non la trovai più in
rete, ma ogni tanto tornavo a pensare chi potesse essere o dove potevo averla
vista, poi mi venne un dubbio, e ipotizzai che molto probabilmente si trattava
di semplice somiglianza con qualcuna che avevo già visto. Mi misi per scrupolo
a frugare su alcuni dei siti amatoriali che frequento e sulle foto che ho in
archivio (uso Gigatribe e mi piace collezionare foto amatoriali). Passai una
intera giornata in ufficio a trascurare il lavoro scorrendo cartelle di foto e
pagine web di coppie scambiste e non, ma alla fine trovai quel che cercavo: in
un sito italiano amatoriale c’erano alcune foto di una bella tipa in pose sexy,
su cui mi ero soffermato più volte, alcune fatte anche all’aperto. Il viso era
cancellato, ma in alcune si vedevano bene i capelli a caschetto, e in un paio
si distingueva molto bene la bocca. Le confrontai subito con i due primi piani
della mia nuova amica di chat e mi convinsi che effettivamente un po’ di
somiglianza c’era, anche se ci voleva un po’ d fantasia. Erano oltretutto foto
molto belle e eccitanti, una bella fichetta decisamente piuttosto
esibizionista, anche se mai nuda ma tutte foto in intimo molto sexy: un paio in
intimo bianco e autoreggenti, altre in intimo nero molto bello e reggicalze,
una con indosso una vistosa guepiere rosa, un’altra con indosso un intimo
azzurro a fiori bianchi. E poi ce n’erano un paio fatte da dietro, che
mostravano un gran bel culetto. Controllai il profilo di chi aveva messo le
foto: si trattava di un toscano, che si professava aspirante cuckold con lei
ignara, ma che diceva di non avere alcuna esperienza. Probabilmente era
semplice somiglianza, ma mi arrovellai il cervello per studiare il modo per
capirlo. Lasciai qualche messaggio privato al tipo, ma non ricevetti nessuna
risposta. Alcuni giorni dopo la trovai di nuovo su messenger e provai a farle
qualche domanda azzardata, ma lei eludeva argomenti piccanti. Alla fine decisi
di rischiare e le chiesi:
-Posso
farti una domanda un po’ personale?-
-Beh falla
pure, al limite non rispondo-
-Certo. Per
caso tu hai una guepiere rosa? E magari anche un completino intimo celeste con
dei grandi fiori bianchi sul reggiseno?-
Rispose
solo dopo alcuni minuti:
-Scusa ma
che razza di domanda sarebbe??
Per tutta
risposta le copiai il link del sito in cui c’erano le foto che mi avevano messo
il dubbio.
Altri dieci
minuti di silenzio da parte sua, pensai che non mi avrebbe più risposto, e in
quel caso forse significava che avevo indovinato, poi però finalmente vidi che
digitava:
-Perché mi
fai vedere queste foto? Che significa?-
-Non sei tu
quella nelle foto?-
-Che cazzo
dici? Certo che no. Perché dovrei essere io, scusa? Che scherzo sarebbe?-
-Scusa, ma
quella nelle foto somiglia alla descrizione che mi hai fatto di te, e dal poco
che si intravede somiglia vagamente anche alle foto che mi hai mostrato qualche
giorno fa-
-Certo che
ne hai, di fantasia! Ha pure il viso cancellato!-
-Si ma si
vede la bocca, e ha un bel sorriso come te-
-Si si, ok.
Tu hai troppa fantasia-
-Beh scusa
se ti ho offesa. Sicuramente mi sono sbagliato-
-Sicuramente!
Io non metto certo foto mie su internet, specie foto così-
-Beh tu no,
ma magari tuo marito si. Il dubbio c’era-
-Non lo
farebbe mai e io non mi faccio fare foto così-
-Ok scusa,
mi dispiace.-
Cercai di
cambiare argomento, ma pochi minuti dopo lei chiuse, e per diversi giorni non
la vidi più in rete. Comincia a pensare che mi aveva cancellato, poi però circa
una settimana dopo riapparve, e mi contattò lei:
-Ciao come
stai?-
-Io tutto
ok, e tu? E’ tanto che non ti vedo qui-
-Si non
avevo molta voglia di entrare in chat. Però vorrei dirti una cosa riguardo a
quelle foto che mi hai fatto vedere su quel sito.-
Mi sorpresi
e mi insospettii:
-Cioè? Sei
ancora arrabbiata con me?-
-No, con te
no-
-E allora
con chi?-
-Con mio
marito-
Capii che
in realtà ci avevo dato, ma feci il finto tonto:
-Perché?
Che è successo?-
-Perché ha
pubblicato quelle foto. Io non lo sapevo, e se avessi saputo l’uso che ne
faceva, col cavolo che mi sarei fatta fotografare. Che stronzo!-
-Ma allora
sei davvero tu?-
-Si-
-Dai non te
la prendere, sei bellissima, e comunque il viso non si vede-
-Ok grazie
ma è uno stronzo.-
-Ma se sei
tanto incazzata, perché non gliele hai fatte togliere? Sul sito ci sono ancora,
lo sto vedendo adesso-
-Non
gliel’ho ancora detto che le ho scoperte-
-E perché?
Non è che alla fine ti piace essere guardata?-
-Non è per
questo-
-E allora?-
-Non so,
vorrei trovare il modo di fargliela pagare-
-Ah beh hai
molte armi, per vendicarti-
-So a cosa
ti riferisci, ma non voglio vendicarmi e basta. Voglio trovare il modo che si
renda conto da solo di aver fatto una cazzata grossa.-
-Capisco. E
che hai mente?-
-Beh
un’idea ce l’ho-
-Se posso
esserti d’aiuto dimmelo!-
-A te piace
fare fotografie?-
La cosa
cominciò a farsi intrigante, ma tornai ad avere il dubbio che fosse una presa
di giro.
-Beh non
sono un fotografo provetto, ma non mi dispiace di certo. Dipende dalle foto.
-Foto come
quelle che mi hai fatto scoprire-
Non sapevo
cosa rispondere.
-Mi
piacerebbe ma mi manca il soggetto, io sono separato e single.-
-E’ ovvio
che il soggetto te lo fornirei io-
-Credo di
aver capito… Vorresti che ti fotografassi in pose sexy??-
-Potrebbe
essere un’idea-
-Questo
implica che ci dovremmo conoscere…-
-Ovvio-
-E cosa ne
vorresti fare poi delle foto?-
-Potrebbe
essere che poi tu le pubblichi su quel sito e trovi il modo di farle vedere a
mio marito in maniera casuale-
-Complicato,
ma credo fattibile. Ma io cosa ci guadagno?-
-Beh non ti
basta l’idea di fare delle foto sexy a una donna?-
-Può darsi.
Ma sai com’è, in una situazione del genere, potrebbe anche non bastarmi, poi…-
-Ok,
capisco. Sono disposta a stare al rischio-
-Ok, e
quando vorresti fare queste foto? E dove?-
-Vorrei
fare prima possibile, nei prossimi giorni. Però solo di pomeriggio, e non
troppo lontano da qui.-
-Casa tua?-
-No
impossibile-
-Casa mia?-
-Nemmeno,
se hai detto che sei di Viareggio sei troppo lontano-
-Allora ci
devo pensare. E se facessimo un luogo all’aperto?-
-Troppo
rischioso, specie di pomeriggio-
Mi venne in
mente una mezza idea, e provai a proporla:
-Io ho un
buon amico che si chiama Alberto e che vive da solo a Pistoia, a pochissimi
chilometri dall’autostrada. Se provassi a farmi prestare la sua casa?-
-Beh
sarebbe già più vicino. Pensi che te la presterebbe, la casa?-
-Ci posso
provare-
-Fammi
sapere-
Lo chiamai
subito, e gli spiegai la faccenda. Lui si fece una grassa risata e mi prese in
giro, dicendomi che ovviamente era una bufala, che il meglio che mi poteva capitare
era di ritrovarmi con un grosso uomo peloso che cercava di farsi fare una sega.
Ma mi disse che se proprio volevo rischiare, lui non aveva problemi a prestarmi
la casa per un pomeriggio, a patto però di essere presente, nel caso la cosa
andasse in porto. Gli dissi che probabilmente a questa condizione lei non
avrebbe accettato, e gli proposi in cambio di fargli avere le foto che avrei
scattato. Lui obbiettò che se una era disposta a un incontro del genere, o mi
prendeva per il culo, o sarebbe stata sicuramente ben disposta a trovarsi in
mezzo a due uomini. Tutto sommato era una teoria attendibile, ma non ero sicuro
di proporglielo. Mi riconnettei su messenger, lei era offline e le lasciai un
messaggio per dirle che il mio amico era disponibile a prestare la casa, ma non
dissi nulla riguardo alla condizione che lui aveva posto. La mattina dopo
la trovai su in rete e mi disse che le
andava bene:
-Dove ci
incontriamo?- mi chiese
-Beh dammi
il tuo cellulare e ti chiamo, così fissiamo-
-No niente
cellulare, parliamone qui-
-Ok, sei
molto diffidente-
-Lo sono di
natura-
-Ok,
facciamo così allora. Ci vediamo domani pomeriggio all’uscita di Pistoia, dopo
il casello sulla destra. Dimmi tu l’ora-
-Facciamo
le 14,30. Tu che macchina hai?-
-Una Toyota
grigia-
-Ok, ti
raggiungo lì-
-Si ma
dimmi almeno che macchina hai anche tu, no? Sennò come ti riconosco?-
-Mi faccio
riconoscere io, basta che ti fermi con le quattro frecce accese-
Così il
giorno dopo, eccitato quanto dubbioso, partii per Pistoia, e alle 14,30 ero parcheggiato
al casello con le quattro frecce accese; dopo 10 minuti cominciai a pensare di
essere stato effettivamente preso per il culo. Poi però vidi dallo specchietto una
Seat Grigia che mi lampeggiava, fermandosi dietro di me. Scesi emozionatissimo,
mi avvicinai al finestrino, lei copriva il suo imbarazzo con un paio di
occhiali da sole scuri, ma ebbi la conferma che era molto carina, un bel visino
molto giovanile, aprì il finestrino ma non scese dall’auto.
-Ciao, Sali in macchina con me- le dissi.
-No, ti
seguo. Tu vai avanti-
Capii che
era ancora molto sospettosa, cosa che trovai un po’ assurda, visto e
considerato che quel gioco lo aveva inventato lei, e che aveva accettato di
correre i rischi del caso.
-Ok, come
vuoi. Però ti devo avvertire che il mio amico è a casa. Lo ha posto come
condizione, vuol guardare mentre ti faccio le foto. Se non te la senti ti
capisco benissimo, o se vuoi cambiamo posto, magari un albergo o un posto
all’aperto fuorimano-
-No, che
albergo! Per chi mi hai presa?-
-Scusa, non
era per offenderti…-
-Ok, ok –
rispose, guardando sempre avanti, con l’aria imbarazzata ma decisa- Va bene la
casa dell’amico con l’amico spione. Ma se diventa invadente me ne vado.-
-Tranquilla,
di me puoi fidarti, garantisco per lui, lo conosco da una vita…-
-Non sono
né scema, né una bambina. So bene che rischi corro.
-Ok non
arrabbiarti, ma davvero ti puoi fidare.
-Ok ok
vedremo. Hai portato la tua macchina fotografica?-
-Si certo,
come mi hai chiesto…-
-Dammela-
Gliela
diedi, lei la mise nel cruscotto della sua auto:
-Dovrai
usare solo la mia, questa te la restituisco solo quando torniamo via-
-Perché?-
-Perché
così le foto che farai le terrò solo io. E nei prossimi giorni te le rimando ma
cancellando il mio viso. Solo allora potrai fare quel che ti ho chiesto-
-Come sei
sospettosa-
-Mi sembra
il minimo…-
-Si ok, hai
ragione-
Salii in
macchina e partii eccitato, con lei che mi seguiva. Presi il cellulare e
chiamai l’incredulo Alberto per dirgli che stavamo arrivando, e gli spiegai
anche della regola che lei aveva imposto riguardo alla macchina fotografica:
-Tranquillo,
-mi rispose – Accendo il mio PC e vediamo se in un momento di distrazione ce le
scarichiamo prima di renderle la macchinetta.
In pochi
minuti arrivammo a destinazione, Alberto abita in un piccolo terra tetto su una
collinetta a tre chilometri dal casello di Pistoia.
Lei
parcheggia dietro di me, e finalmente la vedo quando scende: ha un cappottino a
quadri marrone e stivali con il tacco, non è alta ma molto carina, anche se
continua a tenere gli occhiali scuri.
-Beh
finalmente piacere di conoscerti- le dico, dandole la mano.
Entriamo,
le presento Alberto, visibilmente sorpreso e anche un po’ impacciato. Lui ci fa
accomodare in sala, offrendoci da bere. Io prendo un Whisky, per vedere se un
goccio di alcool mi smuove un po’. Lei accetta due dita di Rum e si siede,
togliendosi il cappottino, rivelando sotto un bel vestitino abbastanza corto,
bianco e nero con la zip sul davanti, e un paio di calze velate color carne. Ha
due belle gambe. Chiacchieriamo per un po’, cercando un po’ tutti di superare
l’imbarazzo, lei sembra più tranquilla e finalmente si decide a togliersi anche
gli occhiali da sole. Io prendo un secondo whisky e poi mi faccio coraggio:
-Allora,
come vuoi procedere?-
Prende la
macchina fotografica dalla borsetta e me la porge:
-Semplice,
tu mi fai le foto con questa, poi dopo me la ridai.-
Si siede di
nuovo, accavallando le gambe, e nel farlo le si scopre la coscia, scoprendo il
laccetto rosso di un reggicalze. Eccitatissimo scatto subito la prima foto e
poi una seconda.
-Sei
davvero molto sexy-
Lei sembra
gradire il complimento e sorride, iniziando a muoversi e posare in modo
provocante. Comincia ad aprirsi il vestitino, mostrando un reggiseno rosso e
rosa che le copre il seno piccolo ma evidentemente ben fatto. Sento Alberto
dietro di me, seduto molto in disparte che emette dei suoni gutturali di
compiacimento, mentre io continuo a
scattare foto in sequenza. Lei continua a posare, io sono eccitatissimo;
finalmente si toglie il vestito, rimanendo in stivali calze e quell’intimo
rosa-rosso molto sexy e provocante.
-Mmmmm sei
bellissima- le dico- E il rosso ti sta davvero bene…-
Lei sorride
compiaciuta, poi dice:
-Pensa che
questo completino mio marito non me lo ha nemmeno visto indosso, ancora…-
Sento il
mio cazzo gonfiarsi irrimediabilmente dentro ai pantaloni, mentre continuo a
scattare foto.
-Dai bella,
osa di più…- le incito.
Lei sembra
lasciarsi andare, si mette in pose sempre più provocanti, passandosi le mani
sui fianchi, tra i capelli, sulle cosce, sul seno.
Mi giro, e
vedo allarmato Alberto che si è aperto i pantaloni e si sta masturbando. Lei
però non si scompone, penso che forse non lo ha ancora visto. Continua a farsi
fotografare e io mi avvicino per farle foto più ravvicinate, ma anche per
guardarla meglio. Poi sento Alberto da dietro che dice:
-Tesoro,
sei troppo eccitante per me!-
Lei lo
guarda, mi aspetto che si incazzi, ma invece gli risponde:
-Grazie! Lo
vedo bene, che mi trovi eccitante…-
A quel
punto lui vince gli indugi e le si avvicina:
-E magari
anche tu sei eccitata…-
Le si mette
accanto e inizia a accarezzarle una coscia. Lei non lo ferma, e allora lui va
avanti: le prende una mano e se la porta sul cazzo nudo, invitandola a
muoversi, mentre inizia a baciarla sul collo. Lei non lo allontana, anzi sembra
sospirare eccitata. Lui le scosta il piccolo perizoma rosa e inizia
sditalinarla, mentre lei muove lentamente la mano sul suo uccello. Io scatto
qualche foto alla scena, poi decido di farmi sotto: mi chino a baciarla sulle
labbra, che in un attimo si schiudono. Ha una lingua piccola che guizza
piacevolmente nella mia bocca, mentre inizio a tastarle le tettine, uscite
dallo stretto reggiseno. La accarezziamo in due, sentendo che lei si muove
sinuosamente sotto le nostre mani. Anche io mi sbottono i pantaloni li lasci
cadere sul tappeto, e un attimo dopo sono davanti a lei, con il cazzo davanti
ai suoi occhi. Lei non ci pensa un attimo, e inizia a spompinarmi.
Mi accorgo
subito che è molto brava. Alberto mi prende la macchina fotografica e inizia a
immortalare il pompino. E’ bravissima con la bocca, la sua piccola lingua
guizzante mi solletica i testicoli alternandosi al pompare dentro alla sua
bocca. Anche Alberto si offre per ricevere lo stesso trattamento, e io gli cedo
volentieri il posto. Ci scambiamo la macchina fotografica e contemporaneamente
la sua bocca. Io poi mi metto giù, le scosto il perizomino facendola un po’
sbracare sul divano, le allargo delicatamente le gambe e ci infilo la testa,
assaporando la sua figa bagnata, e leccandola con gusto. Poco dopo la sto già
chiavando, mentre Alberto continua a tenerle la bocca ben occupata. Comincia a
diventare difficile scattare foto, ma ci proviamo, scattando un po’ a caso ma
in continuazione. Presto ci diamo il cambio, Alberto le fa cambiare posizione
scopandola con decisione sdraiata sul fianco, cosa che a me permette di
penetrarle ancora meglio in bocca, scopandogliela. Sborro sonoramente,
scaricandole in bocca e sul bel visino il contenuto dei miei testicoli. Alberto
immortala la scena con vari scatti, dopodiché sfila il cazzo dalla sua figa e
si mette accanto a me davanti a lei, schizzandole a sua volta il viso e le
tettine. Scatto un bellissimo primo piano di lei che sorride, con il viso gocciolante e il
trucco che le cola dagli occhi.
-Che dici
bella? Andranno bene, queste foto, per il tuo maritino?-
-Credo di
si- risponde lei sorridendo maliziosamente, - Ma forse, per essere sicuri,
bisognerebbe farne delle altre…-
Capiamo che
è una che non si sfoga facilmente. Alberto le toglie il reggiseno e il
perizomino, che le avevavo lasciato indosso per puro feticismo o forse per
semplice foga, lasciandola con indosso solo reggicalze calze e stivali. Io
riprendo a fotografare. Lei è ormai in preda alla sua stessa foia, e comincia a
mettersi in pose molto spinte, a gambe larghe, facendo la linguaccia e ridendo
divertita. Io ho di nuovo il cazzo duro, Alberto mi prende la macchina
fotografica:
-Perché non
ti giri? Facciamo qualche scatto fatto bene al tuo bel culetto… mettiti a
pecorina, dai.-
Lei
obbedisce ridendo, mettendosi a quattro zampe sul tappeto. Ha un bel culo, e
glielo dico:
-Hai un
culetto strepitoso, sei proprio tutta bella!-
Mi avvicino
e inizio a palpeggiarglielo, lei sculetta come un cagnolino, mentre le infilo di
nuovo due dita nella figa fradicia, poi mi inginocchio dietro di lei e inizio a
leccarle il buco del culo. La cosa le piace in maniera evidente, mentre glielo
lecco inizio anche ad alternare le dita: il pollice in figa e il medio nel
culetto. Un “OH – HOOO” divertito di Alberto accoglie il momento in cui le
infilo il cazzo nel culo, penetrando lentamente e delicatamente ma senza alcuna
difficoltà, e spingendolo a fondo fino a sentire i miei testicoli sbattere
sulle labbra fradicie della sua figa. La inculo con forza, Alberto si rifà
sotto entrandole in bocca e scopandogliela, e cercando di fotografare a caso.
Ci scambiamo di posto, Alberto la incula, ma lei è un po’ riluttante a
prendermi il cazzo in bocca, adesso che gliel’ho messo in culo. Allora decido
di fare qualche foto da più lontano mentre Alberto le affonda il cazzo nel
culo, poi decido di provare la doppia penetrazione. Nessuno di noi si rivela
esperto al riguardo, ma dopo qualche tentativo riusciamo a penetrarla in due.
Il difficile è prendere il ritmo, ma ce la facciamo. Mi sorprendo a pensare che
è un peccato non riuscire a fotografare quella scena. Ci scambiamo le parti
anche in questo caso, fottendola di gusto. Alberto ansimando dice:
-Mi vuoi
tutto dentro tesoro?-
-No, fate
come prima- risponde lei affannatissima.
Allora ci
mettiamo davanti a lei, inginocchiata sul tappeto, e le scarichiamo addosso di
nuovo la nostra sborra. E’ eccitantissimo vederle lo sperma che le cola dal
mento e che le sporca il naso e i capelli. Alberto con la scusa di andare in
bagno si porta dietro la macchinetta fotografica, nascondendola con la
maglietta raccolta da terra. Io cerco di distrarla facendole qualche battuta,
mentre lei si asciuga alla meno peggio. Quando Alberto torna, ci mettiamo di
nuovo seduti, sempre nudi, e beviamo di nuovo io e Alberto del whisky e lei
altre due dita di Rum. Con mio sollievo non si è accorta del magheggio di
Alberto. Le chiedo come intende fare con le foto, lei si fa restituire la
macchina fotografica, poi dice:
-Ne
riparliamo domani in chat-
Dopo
esserci un po’ riposati c’è ancora il tempo di farsi un altro giro: stavolta
però facciamo a turno e senza foto, inculandola a turno in maniera piuttosto
decisa e sudando non poco, e venendole entrambi dentro al culo. Anche lei
sembra stanca e si lascia inculare quasi abbandonata.
Più tardi
ci rivestiamo, è ormai ora di cena. Le proponiamo di rimanere insieme a cena,
magari in un ristorante, ma lei rifiuta. Rifiuta anche alla richiesta di
Alberto di dargli il cellulare. Lei sale in macchina, mi restituisce la mia
macchina fotografica, ci salutiamo e se ne va. Io e Alberto la guardiamo
allontanarsi, lui si gira verso di me e mi fa: -Che troia!-
Ridiamo
come pazzi e poi ci precipitiamo a controllare le foto. Sono tantissime, più di
un centinaio, anche se molte inutili. Lui me le copia su un CD e io me ne torno
a casa.
Tre giorni
dopo la trovo di nuovo su messenger. La saluto, le chiedo se si è divertita, le
dico che se vuole possiamo anche rifarlo, ma lei glissa. Allora le chiedo cosa
vuol fare a questo punto.
-Beh
facciamo così: tu sei registrato in quel sito?-
-Si certo-
le rispondo
-Ok, allora
ti spedisco le foto che ho scelto e a cui ho cancellato il viso, tu le
pubblichi sul sito e poi ti inventi una scusa e contatti mio marito in modo che
poi veda le foto, però non raccontargli che ho architettato tutto questo, e se
ti chiede di me non dargli risposte. Posso fidarmi?-
-Si, puoi
fidarti-
Mi invia le
foto, ne ha scelte quindici, tutte con il viso cancellato. Tredici sono foto di
lei in posa da sola, ma le ultime due sono ben diverse, ritraggono lei con i
nostri due cazzi davanti. Il viso è parzialmente cancellato, ma le si vedono la
bocca e il mento bagnati di sperma, mentre sorride e fa il gesto delle corna
con la mano destra.
Faccio come
chiede, pubblico le foto e contatto il tipo, fingendo di essere interessato a
coppie scambiste. Con mia eccitazione lui mi risponde, dicendo di non essere
interessato a incontri con singoli. Io gli rispondo inventandomi che posso anche organizzare
scambio con amica, e gli propongo di dare un occhiata al mio profilo per vedere
se può interessarlo. Lui però non risponde più al messaggio. Lascio messaggi a
lei per qualche giorno, per sapere com’è andata, ma anche lì non ricevo
risposta, e non la vedo più online. Alla fine mi convinco che mi ha cancellato dai suoi contatti. Per
curiosità vado a vedere il profilo del marito sul sito: le foto sono ancora
tutte là. Ogni tanto mi rimetto a guardare
le foto scattate quel giorno, e mi ritrovo a masturbarmi pensando alla fortuna
che abbiamo avuto. |