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Mi chiamo Isabella ho 24 anni e vivi su un paesino di campagna nel'Abruzzo.
Mio nonno ha una fattoria dove io lavoro, lavori di casa, pulizie delle stalle e fare la raccolta della frutta per il mercato, questo lavoro lo faccio da anni.
Un paio di anni fa avevo scoperto che i cani del nonno mi seguivano dapertutto, niente di speciale, ma un giorno, nel pomeriggio ero sola nella stalla, avevo appena finito di raccogliere il fieno quando uno dei due cani mi salto adosso facendomi cadere sulle ginocchie, mi prese tra le sue zampe e mi voleva montare, io mi guardai intorno per assicurarmi di essere sola, mi alzai la gonna tirai le mutandine sul fianco quando mi sentii entrare il suo pisello nella mia farfallina, con colpi veloci andava avanti e indietro finche un nodo cominció a gonfiarsi dentro di me, mentre il suo pisello diventava grosso e lungo, eravamo allacciati tramite quel nodo, dopo un pó comició a venire, sentivo i suoi spruzzi riempire la mia farfallina, ad un tratto mi lascio con le sue zampe e si giró, culo a culo rimanemmo ancora un bel pezzo, il suo pisello continuava a spruzzare in me. Finalmente scivoló fuori dalla mia farfallina, me la leccó e poi si sdraió sul fieno, mi stavo alzando quando l'altro cane mi afferró tra le sue zampe e mi possessó anche lui. La curiositá era piú forte de piacere, infatti non avevo goduto,ma il giorno successivo non indossai le mutandine e quando me li portai nella stalla mi misi in un angolino mi tirai su la gonna e mi feci montare da tutti e due godendo moltissimo. Ero diventata la loro compagna inseparabile.
Con il passare del tempo la mia farfallina diventó sempre piú larga e il godimento si stava spegnendo, mio nonno aveva ed ha dei belli asinelli che li usa per i lavori in campagna, mentre io li volevo provare per un altro lavoro.
Infatti, ne portai uno nel fienile e cominciai a toccarlo sotto la pancia, non duró tanto che il suo pisellone usci, gli piaceva come lo toccavo, gli diventó duro, la sua cappella era piccola con un bel buchetto in mezzo, io mi alzai la gonna mi misi in ginocchia sotto la sua pancia e portai con la mano la sua cappella contro la mia farfallina, con una botta mi entró dentro, con un'altra botta me lo sentii nella pancia, la sua cappella si gonfio e cominció a spruzzare, mi sembrava che avesse aperto il rubinetto dell'acqua, quanta sborra mi lasció nella pancia, quando il suo pisellone usci la sua cappella sembrava un fungo talmente era grossa. Mi aveva fatto godere moltissimo, quel pomeriggio me ne sono fatta tre asinelli.
Da quel giorno mi faccio montare giornalmente sia dai cani che dai asinelli godendo immensamente. Uomini non ne ho mai avuta, ma io sono contenta con i miei amici a quattro gambe. |