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Pubblicato : 28-07-2017 | Autore : murantico
Categoria : Lesbo | Totale Visualizzazioni : 550 | Votazione :


  
murantico
fantasie sessuali-cucina-faidate-viaggi.

Dopo avermi perso varie partite di calcio in televisione, mi ero, finalmente,  deciso di sistemare la parabola sulla terrazza condominiale. Come mia abitudine, quando andavo in terrazza, portavo, oltre agli attrezzi, il binocolo, proprio per soddisfare la mia curiosità di profanare l'intimità nelle abitazioni altrui. Per regolare la posizione della parabola c'era mia moglie in casa, piazzatasi davanti alla tv e mi avrebbe fatto squillate il mio cellulare quando l'immagine sul video fosse stata perfetta. In neanche un quarto d'ora, resi la televisione sintonizzata perfettamente, sistemati gli attrezzi nella valigetta, tirai fuori il binocolo e scrutai gli orizzonti: al palazzo difronte al mio vidi un'avvenente signora mora, ben formosa, intenta, nella sua cucina, a mangiarsi la marmellata direttamente dal barattolo e, con quella lingua lunga che si ritrovava, leccava sensualmente il cucchiaio, guardando la televisione. Come era stimolante quella bella lingua in movimento! Passai più in basso ma due vecchietti che giocavano a carte non mi dicevano nulla e scesi più in basso dove trovai una biondina con un ragazzino che sembrava mezzo svenuto, mentre lei gli spompinava l'uccello. Mi godei la venuta finale con uno schizzo che fuoriuscì dalle labbra carnose della bambolina . Poi mi spostai sullo stesso piano ma a sinistra, dove rimasi sbalordito da uno spettacolo della natura, tutto gratis per me: Una bionda seminuda, sdraiata su un lettone a pancia sotto e con le cosce aperte, permettendomi di osservare un peloso buco di culo, che una morona completamente nuda, stava massaggiando con una pomata, infilandole poi un dito nell'ano, seguito, una volta fuoriuscito, da una grossa cannula di plasita, collegata alla sacca che si usa per i clisteri. Vedevo la biondona che stava lamentandosi della penetrazione anale; lo capivo nell'osservare le smorfie che faceva con la bocca e come si rivolgeva alla morona che, decisa e ferma col polso, sparava acqua nel culo alla poveretta. Il clistere finì e, una volta estratta la cannula dal culo, la biondona saltò giù dal letto e sparì dalla mia visuale. Certamente si era portata al bagno, da dove ritornò dopo pochi minuti e andò ad abbracciare ai fianchi la morona. Le bocche aderirono tra loro e un lungo slinguamento, mi creò un'erezione fulminea. Dopo un poco che osservao loro spogliarsi completamente e lanciarsi in un sessantanove da maestre, non reggei all'eccitazione creatasi e cosri a casa mia, dove trovai mia moglie intenta a godersi la televisione finalmente ben sistemata e, avvicinandomi a lei, le dissi:" La tele è sistemata, adesso vorrei sistemare bene anche a te!" Lei, lì per lì, non capì la mia metafora ma io la abbracciai e, dopo averle sfilato le mutandine, passai a leccarle la fighina e, quando vidi che da lì stava uscendo un fiume di umori, mi posizionai per penetrarla col mio cazzo furente. Notando però che sulla poltrona la scopata poreva andare male, presi in braccio la mia bambolona, portandola sul nostro lettone, dove la possedetti con foga per due volte senza riprendere fiato e lei che, chiaramente ne fu stupita perchè mai la scopai come quel giorno. Rimanemmo un poco a guardarci negli occhi, poi l'abbracciai di nuovo, creandomi una nuova e prorompente erezione: la possedetti in figa, per sospendere poi i giochi, passando ad infilarglielo anche in culo e lì, un nuovo fiume di umori suoi e di sborra mia! La baciai in bocca e, dopo che le dissi:"grazie, amore!", mi ricomposi e tornai in terrazza dove mi aspettava la valigetta con gli attrezzi, ma prima di sistemare il tutto, diedi una sbirciatina alla finestra delle lesbicone e vidi che la morona si era munita di un cazzone di lattice e lo aveva infilato nel culo alla biondona, certamente favorita dal precedente clistere. Rimasi un poco ad osservarle, poi me ne andai a casa. Entrando vidi mia moglie che, ancora seduta davanti al televisore, si masaggiava la pancia. Le chiesi se si sentiva bene e mi rispose che aveva sempre problemi di stipsi. Le andai vicino, massaggiandole il pancino e, ripensando allo spettacolo saffico, le proposi la soluzione ai suoi fastidi: il clistere! Lei non era molto entusiasta ma io non potevo, egoisticamente, lasciarla con quiei dolori alla pancia, così mi vestii per uscire ed andai dritto alla farmacia dove acquistai il clistere da viaggio, munito di varie cannule che presi fine alcune ed altre grosse, destinate a lavaggi vaginali ma che io avrei indirizzato nel bellissimo culo di mia moglie Paola. Tornato a casa, feci vedere a Paola l'acquisto e le proposi di farselo fare subito, per potere in seguito cenare con sereità, senza dolori. Lei restia all'inizio, poi cedette alle mie insistenze. Andai in bagno dove riempii la sacca di acqua tiepida e sciolsi il poco si sapone. Applicai la cannula grossa per godermi i suoi eccitanti lamenti che già mi stavano provocando un'erezione non indifferente. misi un grande asciugamano sul letto ed attaccai la sacca ad un chiodo che liberai dal quadro che sosteneva da tempo. Chiamai Paola che, quando vide l'enorme cannula sgranò gli occhioni e protestò per quell'"ordigno"(così disse!). La feci stendere a pancia sotto e, toltole le mutandine, le scostai le cosce un poco, per passarle un pò di vasellina sull'ano e sulla cannula poi. Iniziai ad infilarle la cannula lentamente e lei iniziò a lamentrsi genmendo. Le feci ricevere due litri d'acqua saponata e vedevo la sua pancia gonfiarsi come un palloncino. Mentre l'acqua penetrava, le massaggiavo la pancia e, dopo qualche minuto, Paola iniziò a protestare, chiedendomi di toglierle quel "siluro" dal sedere. Le sorrisi, facendole notare che era "per il suo bene" ma, in verità, stavo contando i minuti per toglirle la cannula dal culo e sodomizzarla. La sacca si vuotò e, toltole la cannula, la sorressi per andare al bagno per svuotarsi. La lascia liberarsi e, dopo che la sentii intenta a farsi un bidet, entrai in bagni già nudo e col cazzo paurosamente eretto. Le dissi:" vedi che effetto mi fa il farti del bene?" Lei, ancora seduta mi prese il cazzo e se lo mise in bocca. Eseguì un magistrale pompino, facendomi venire e godere intensamente. Andammo poi in camera da letto, dove le feci notare che il mio scettro stava riprendendo vita ed il suo culo, ancora dilatato, era molto invitante e, senza preamboli. la possedetti analmente, scaricandole ancora fiumi di sborra. Cribbio, che effetto fa il clistere!!



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