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Pubblicato : 02-06-2017 | Autore : murantico
Categoria : Etero | Totale Visualizzazioni : 184 | Votazione :


  
murantico
fantasie sessuali-cucina-faidate-viaggi.

Nel sogno mi trovo a casa mia. Apro il frigo in cucina evedo una bottiglia con il contenuto arancione: invitante, senza dubbio dissetante. Ne bevo un lungo sorso, poi vado in bagno a farmi la barba. Prendo la schiuma, il rasoio, poi, sorpresa, la mia immagine non era riflessa nello specchio. Abbasso lo sguardo e noto di non vedere più il mio corpo; ma i miei abiti sì, li vedo. Che fare? devo uscire a fare la spesa alimentare: il frigo è vuoto! Decido di affrontare la situazione insolita, uscendo di casa senza vestiti e con in mano il portafoglio e la borsa da spesa. La vita frenetica non fa notare agli altri compratori, la mia strana e insolita presenza in supermercato, comunque prendo il carrello e lo riempo di ogni ben di Dio, per andare dritto poi alla cassa. Lì cominciano i problemi, perchè la cassiera vede una borsa che "galleggia nell'aria, insieme ad un portafoglio," sgranando gli occhi. Io mi spaccio per uno scienziato che svolge un esperimento. Lei si riprende e tranquillizza tutte le altre signore, spaventate a vedere i due oggetti sospesi nell'aria ela merce che dal carrello svolazza dentro alla borsa. Riesco a tornare a casa creando scalpore nei passanti che incontro tra il supermercato ed il mio palazzo. Giunto a casa, decido di scherzarci sopra a questa insolita situazione creatasi e riesco di casa, andando in giro sui marciapiedi,a godermi le conseguenze. Infatti, trovandomi di fronte ad una morona da infarto, mi avvicino e le palpo i seni, per scendere poi sul prorompente culo e tastarglielo di gusto. Poi mi dedico a fare volare i cappelli alle signore e ad un giovanotto stupitosi per tale strano movimento. Rientro al supermercato, memore della cassiera con due cosce da infarto. La afferro per i fianchi e la faccio alzare. Le alzo la gonna ed abbasso gli slippini: la penetro in culo e le sborro una gran quantità, dopo una lunga cavalcata. Lei rimane muta ed incredula. Mi avvicino all'orecchio e le sussurro:"non è nulla, è solo un esperimento, sono uno scenziato!".  Poi vedo una biondina piegata a prendere barattoli da uno scaffale basso e le palpo il culo. Lei scatta raddrizzandosi ma non vede nessuno. Poi continua la sua spesa ed io passo alle sue tornitr coscione, palpandomela tutta. Lei grida, richiamando così l'attenzione agli avventori ma non c'è nessuno nei suoi paraggi. Io mi eccito sempre di più e, alzatole la gonna, noto che non ha mutandine, così la penetro da dietro ed inizio a scoparla senza che lei potesse capirci qualcosa sopra. Gli avventori, in specie gli uomini, si godono l'insolita scena, notando comela spaventata biodona non capisca da dove comincia e dove finisce l'amplesso fantasma. Poi passo ad altri giochi, prendendo scatole di pasta che faccio "volare" da uno scaffale ad un altro. Creo il panico, un fuggi, fuggi generale. Poi mi stufo e riprendo la strada di casa. Al mio palazzo cè la figlia del portiere che è una stangona rossa di capelli e, certamente, anche all'inguine. Devo verificarlo personalmente, infatti, vedendola alla guardiola, entro lì e, chiusa la porta, le infilo la mano tra le cosce e le sfilo le mutandine, lasciandola senza parole nel senirsi spogliare senza vedere alcun individuo, autore del gesto. Rimane pietrificata, senza parole: Io posso verificare che il suo pube è rosso perciò è una rossa naturale. vado a leccarle la fighina e, quando la sento schizzare gli umori, la penetro, infischiandomi di poterla ingravidare. Col gioco dell'uomo invisibile mi scopo anche la portiera madre, la cameriera dell'Avvocato che abita sul mio pianerottolo, poi passo, nel giro di alcuni giorni, a scoparmi la edicolante, la macellaia che spoglio completamente nel suo laboratorio, senza permetterle di parlare, di difendersi, in quanto le ho infilato la lingua in bocca. Che soddisfazioni scoparmi tutte quelle donne che vedevo da anni e non potevo neanche sfiorarle. Peccato però che si tratta solo di un sogno.



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