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Pubblicato : 27-06-2009 | Autore : maria
Categoria : Tradimenti | Totale Visualizzazioni : 15309 | Votazione :


  
maria
Donna di 46 anni sola con un marito quasi sempre assente per motivi di lavoro ed un figlio 27enne. Ho avuto qualche avventura sessuale su cui poi ho scritto alcuni racconti arricchendoli con un po' di fanrasia. I vs. commenti potete inviarli anche a: "anno1954m@libero.it"

Sono Mary, una donna di 45 anni con un figlio di 27 anni e un marito sempre in giro per lavoro e quindi lontano da casa per la più gran parte del tempo. A detta di molti sono una donna ben fatta e piacente, ma la mia caratteristica è essere molto calda e sensuale, per questo quindi mi capita spesso di avere particolari attenzioni e lusinghe da parte di uomini, ….e soprattutto di ragazzi in giovane età ai quali non sempre so resistere!! ...... Questa che sto per raccontare è una storia relativa ad un avventura capitatami un'Estate di qualche anno fa...


.... Estate, …. la mia famiglia aveva preso in affitto, come tutti gli anni, una cabina presso uno stabilimento balneare di Torre Canne, località marina vicina al paese dove abitiamo. Per quell' anno avevamo fatto l'abbonamento anche per Giuseppe, un bel ragazzo bruno della stessa età di mio figlio che faceva praticantato insieme a lui presso un ambulatorio medico, e comunque studiava ancora per la specializzazione in urologia. Giuseppe era un ragazzo molto educato e ben curato, e non perdeva mai l'occasione per farmi complimenti molto lusinghieri rivolti, a suo dire, alla mia bellezza. Certo i complimenti fanno sempre piacere, specie se provengono da un giovane di 26/27 anni e ti fanno sentire sempre giovane ed attraente, ma la ripetitività poi stanca. Una Domenica mattina esco da sola di buon mattino per raggiungere la spiaggia di Torre Canne; da sola, in quanto mio marito Carlo e mio figlio non erano ancora pronti e quindi mi avrebbero raggiunta solo nella tarda mattinata. Questa volta mio marito mi aveva onorato della sua presenza per ben 15 giorni !!!!. Aspettando l'autobus che mi avrebbe condotta alla spiaggia, vedo Giuseppe che, in abbigliamento da mare (anche lui in attesa dell'autobus), mi saluta sorridendomi e mi dice che anche lui era diretto in spiaggia per restarci tutto il giorno. "Che piacere fare lo stesso tragitto con una splendida signora come lei!" comincia a dire, "grazie per il complimento" gli rispondo, "sei sempre il solito galante! "ma perché questi apprezzamenti non li rivolgi alle ragazze della tua stessa età?"….. "Il fascino e la bellezza di una donna matura è un'altra cosa signora Mary!" mi risponde, soffermando il suo sguardo sulla mia camicetta scollata e sulle mie gambe che fuoriuscivano dalla corta gonna che indossavo. Tra una chiacchiera ed un complimento dopo circa una ventina di minuti arriviamo alla spiaggia e quindi ci incamminiamo sulla lunga e stretta passerella che ci porta alla nostra cabina. Camminando fianco a fianco sulla passerella di cemento, notavo che frequentemente le sue mani, mosse dall'andamento del passo, sfioravano la mia gamba e la mia natica. Pensavo tra me …"è una combinazione?... o una toccatina ?" Mah !..... Arriviamo alla cabina, io entro per prima per mettermi il mio mini bikini. Appena fuori, mangiandomi letteralmente con gli occhi, mi lusinga dicendomi che ho degli occhi bellissimi ed un corpo armonioso e attraente. Lo guardo con un sorriso di sufficienza e di ringraziamento senza dargli troppa importanza. Esce poco dopo e si siede di fronte a me sulla sedia a sdraio. Stando sulla sedia a sdraio, provo ad avvicinarmi al tavolino lì vicino per prendere una rivista;  …. evidentemente il movimento scomposto del mio corpo ha fatto si che, divaricando un po' le mie gambe, venisse mostrata per un attimo la folta peluria nera del mio basso ventre che fuoriusciva da ambedue i lati dello slip. Ho incrociato subito lo sguardo di Giuseppe che, dopo aver notato la scena, nel frattempo lo aveva abbassato forse per soggezione o discrezione, e me la sono cavata con un sorriso di circostanza. Eravamo già in piena estate, ma io non avevo ancora provveduto a depilarmi. Entro ora in cabina per prendermi una sigaretta. La cabina spogliatoio è in realtà un minuscolo stanzino dove si va unicamente per cambiarsi d'abito. Mentre ero dentro si affaccia Giuseppe chiedendomi se poteva entrare anche lui per prendere il cellulare. "Entra pure caro", gli dico, "ma stai attento a non far cadere niente!.... È così stretto qui"!. Per rovistare nelle tasche del suo jeans, il ragazzo infatti, aveva dovuto socchiudere la porta della cabina per avere più spazio; nel frattempo però vedo, dalle fessure della porta, che in lontananza stava arrivando mio marito. Carlo è gelosissimo!!, se ci avesse visti entrambi in cabina avrebbe fatto scenate a non finire!!, anche se in realtà si trattava solo di un amico e collega medico di nostro figlio, quindi chiudo in fretta la porta della cabina, forse un po' sconsideratamente e comincio a pensare su come risolvere quella incresciosa situazione. "Mary ... sei in cabina?" mi chiede mio marito, ed io gli rispondo di si ma che ho bisogno di qualche minuto per cambiarmi il costume; sono appoggiata alla porta della cabina e spiavo dalle fessure i movimenti di Carlo per inventare qualche scusa che mi potesse togliere magicamente da quell'imbarazzo. Mentre ero così preoccupata a pensare, sento alle mie spalle Giuseppe che, avvicinandosi a me da dietro, comincia ad accarezzarmi le spalle, ...  i fianchi, …  le mie gambe,…. ed ora inizia a baciarmi il collo,… i lobi delle orecchie,…..  le spalle; cerco di fermarlo con aria sorpresa ed interrogativa,….. ma mi rendo subito conto che non potevo inveire contro di lui ad alta voce,…. ne potevo divincolarmi da lui con movimenti energici perché rischiavo di far rumore e far scoprire quindi a mio marito che in cabina non ero da sola!! "Cosa fai"?.... gli dico sottovoce ma decisa, "sei ammattito"?..... "ti rendi conto di quello che stai facendo"? ........ "smettila immediatamente"!...... e lui:… "signora Mary lei è stupenda,…mi scusi ma non resisto a tanta bellezza"!....... "non le farò niente di male  …. lo giuro"!....e così facendo spinge il suo corpo dietro il mio schiacciandomi sulla porta della cabina. Non riuscivo a divincolarmi da lui senza fare rumore, … non potevo gridare, … ero impotente, …. dovevo solo sperare che la smettesse. " Ma hai capito quello che stai facendo?"…"smettila"!!gli dico ancora a bassa voce,...... ma lui imperterrito continuava ad accarezzarmi ed a baciarmi il corpo, forte del fatto che non avrei mai gridato o chiesto aiuto, …..ora lo sentivo ansimare dietro di me …. sentivo chiaramente sul mio sedere la forma rigida del suo membro eccitatissimo,….. mio marito fuori mi chiedeva intanto di sbrigarmi,….. io gli rispondo che non riuscivo a trovare il mio costume ..  in realtà ero preoccupatissima di quella situazione. Con respiro sempre più affannato ora Giuseppe inaspettatamente mi abbassa le mutandine del bikini, (non riesco a fermarlo) e mettendo allo scoperto il mio posteriore mi spinge il suo pene già duro tra le cosce. Ho un sussulto ed un fremito quando lo sento che, attraversandomi le cosce, si appoggia sulla mia figa. .. Sono bastati pochi colpi del suo bacino contro il mio sedere per farlo sborrare sulle mie cosce e sulle mie mutandine. Mi metto una mano nei capelli per la disperazione e girandomi verso di lui gli dico a bassa voce ma molto arrabbiata che ha combinato un casino  … e che era un emerito incosciente codardo e mascalzone …. I miei slip erano ormai sporchi del suo sperma .. dovevo sostituirli, … quindi, nonostante la sua presenza, me li tolgo completamente e vado alla ricerca del costume di ricambio. Lui, come se volesse scusarsi per quanto aveva fatto, prende un asciugamano e passandomelo sulle cosce cerca di pulire quello che il suo pene aveva vomitato. Sento nel frattempo che Carlo li fuori parla al cellulare,…. "meno male!" penso ..."almeno guadagno un po' di tempo"! ma! ... ancora!,… di nuovo!... Giuseppe,  … forse alla vista del mio culetto nudo, prima ancora che mi infilassi le mutandine pulite, prende un materassino in gomma che era lì in cabina e lo deposita per terra;…  poi prendendomi per le braccia mi spinge a sdraiarmi lì sopra. Resto come impietrita da questa situazione che mi sembrava irreale, … assurda ... l'unico fatto positivo era quello che nel frattempo mio marito, in seguito alla telefonata ricevuta, mi aveva detto che se ne sarebbe andato via per poi ritornare ad ora di pranzo. Tiro un sospiro di sollievo!!....... un problema in meno!!...... Mi trovo però ora distesa sul lettino da mare un po' rannicchiata con il solo reggiseno addosso e con in mano le mutandine pulite che non avevo ancora indossato; Giuseppe si distende immediatamente su di me e mi accarezza dolcemente il viso ed i capelli,…. non ho la forza di alzarmi e respingerlo … lui è troppo pesante, … ora mi bacia teneramente gli angoli delle labbra,…. gli occhi, la bocca,  … .inaspettatamente comincio anche io a provare ora una sensazione piacevole;….. il suo ventre è sopra il mio ed avverto il suo pene di nuovo rigido che dolcemente con lenti movimenti si strofina sulla folta peluria che avvolge la mia figa. Il giovane però sembrava un po' impacciato,… forse l'emozione o la soggezione di quello che stava facendo lo stavano un po' inibendo, … però continuava così con tanta dolcezza. Cominciavo ad eccitarmi,…. provo ad aprire leggermente la mia bocca durante quei dolcissimi baci per vedere che succede, …  se ne accorge,…. è felice,…. quindi mi fa sentire la punta della sua lingua sulla mia bocca semiaperta con il chiaro intento di volerla far entrare. Mi libero delle mutandine pulite che ancora avevo in mano e comincio ad accarezzarlo passandogli le mani nei capelli. Provo anche a divaricare lentamente le mie gambe,… immediatamente sento il suo membro duro scivolare tra le cosce fino a raggiungere con la sua punta le labbra della mia figa già umidiccia. Provo una sensazione meravigliosa,…. mi sta possedendo teneramente, decido di dargli la mia lingua che afferra immediatamente con la sua bocca succhiandosela tutta; le nostre lingue cominciano ora una danza stupenda nelle nostre bocche, … divarico ancora di più le mie gambe perché sento che la mia vagina reclama ora di essere penetrata,…. ma lui, pur agitandosi molto, non riesce a fare nulla di più. Forse la posizione angusta!, … l'emozione di possedere una donna sposata!,….  la voglia di fare subito sesso con me!,.. lo stanno tradendo,…..allora provo con qualche colpetto di reni verso il suo bacino a fargli capire che la mia figa è già pronta per essere infilzata. Se ne accorge subito e mi mette una mano sui capezzoli già duri,…..continuo ad accarezzare i suoi capelli ed avvicinata la mia bocca al suo orecchio gli sussurro: " Giuseppe, tesoro,…. dai ora infilamelo dentro!!" … con calma!, … senza agitarti tanto!..... e lui teneramente,.. "Siiii … .Signora Mary, … si,..", "Si,  dai … così,… cosìììh!!....con calma" gli rispondo,… allargo ancora un po' le mie cosce e con un ulteriore colpetto del mio bacino verso il suo, finalmente sento il suo pisello durissimo entrare scivolosamente come un'anguilla nella mia figa. Ho un gemito represso e comincio ad inarcare la schiena spingendo il mio ventre verso di lui che mi guarda negli occhi dolcemente. Sotto i suoi colpi di reni che adesso diventano sempre più frequenti ed intensi, sento la mia figa aprirsi sempre di più, .... il suo bastone mi penetra per metà circa, ma ad ogni colpo lo sento entrare sempre più sino a quando con movimenti sempre più veloci ed intensi mi penetra completamente affondando impietosamente nella mia vagina. Il mio ventre comincia a fremere ed ad agitarsi convulsamente,… sento l'orgasmo prossimo ad arrivare,… . infatti puntualmente mi raggiunge con un godimento intenso e bellissimo. Emetto un gemito di piacere spalancando completamente le mie cosce per assaporare intensamente il piacere che mi procurava il suo bel bastone durissimo nella figa Lui continuava a scoparmi con immutata potenza tanto che vengo ancora un'altra volta con notevole fuoriuscita di liquido vaginale,….. resto poi così abbandonata sotto di lui per qualche tempo. Gli sussurro all'orecchio di fermarsi per adesso perché desideravo uscire dalla cabina e vedere se mio marito fosse nel frattempo tornato. Giuseppe mi accontenta alzandosi ed aiutandomi ad alzarmi, quindi con le sue braccia mi cinge i fianchi attirandomi verso di sé, … gli butto le mie braccia al collo e gli do un bacio intenso sulla bocca. Mi stringe a se facendomi sentire il suo membro ancora eretto sulla pancia,…. poi mi accarezza i glutei facendo scorrere le sue dita lungo tutta la mia fessura anale, mi stringe le natiche nude e mi attira a se in un abbraccio passionale. Dopo un po' usciamo con cautela uno per volta dalla cabina e ci distendiamo finalmente al sole sulle nostre sedie a sdraio. Rifletto su quanto accaduto tra me e Giuseppe,…. era stato molto bello, provavo però dispiacere per il fatto che, per accontentarmi, non aveva raggiunto anche lui l'orgasmo.                                                                                                                                                                                       (Continua)




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