|
aproposito di vacanze una altra bella esperienza la provammo un anno che andammo in un piccolo paese di montagna e li conoscemmo un parroco sui 60 anni che incontrammo durante una camminata nel bosco era un tipo molto simpatico non sembrava neanche un prete se non fosse stato per la tonaca comunque parlando dopo con mia moglie scommisi che le sue arti di seduzione con un prete non avrebbero avuto successo, lei come il solito raccolse la sfida e mi chiese di stare al suo gioco logicamente accettai, lei mi chiese di fare credere a don Carlo cosi si chiamava il prete, che io ero suo zio cosi che non si sentisse intimorito a parlare con lei poi trovò il sistema per entrare in confidenza e le disse che era da quando era ragazzina che non si confessava che avrebbe voluto farlo ma che si vergognava perché aveva molti pensieri sconci , Don Carlo le disse che era suo compito ascoltare i peccati altrui e che se lei voleva poteva confessarla lei replicò che si vergognava farsi vedere dalla gente e che poi aveva cosi tanti peccati che ci sarebbe voluto una vita, lui allora per rassicurarla le disse che avrebbe potuto andare alla sera tardi che normalmente la chiesa era deserta prima di chiudere, lei fece finta che lui l’avesse convinta e aggiunse se non ti dispiace mi accompagna mio zio ma starà sul fondo perché non ama le chiese lui replico che la chiesa era aperta a tutti.
Alla sera accompagnai mia moglie alla chiesa che era totalmente vuota lei andò al confessionale dove Don Carlo l’aspettava io al posto di stare sul fondo mi misi il più vicino possibile a lei ma in maniera che lui non potesse vedermi ero curioso di vedere e sentire cosa le avrebbe detto? Dopo le solite frasi di rito lui le chiese di raccontarle i suoi peccati lei cominciò dicendo che non riusciva a trattenersi dal fare sexo che come un maschio la guardava lei sentiva la voglia di mostrarsi e che immediatamente sentiva il bisogno di masturbarsi, Don Carlo stette un attimo in silenzio poi disse: credo che questo ti succeda perché ti manca l’affetto e poi non credo che ti succeda come dici tu con tutti i maschi? Per esempio io sono un maschio e ti vedo attraverso il confessionale eppure non ti faccio venire questa idea? Lei intravedendo il viso di lui avvicinarsi alla grata rispose con voce sexy: Don Carlo il sapere che mi guarda gia mi eccita e cosi dicendo alzò la gonna mostrando le mutande che poi accarezzo con la mano , Don Carlo che aveva guardato con interesse le disse: cara figliola siamo in chiesa non devi fare queste cose…sai qua siamo in un paese di montagna distanti dal caos delle città immagina se entrasse qualche d’uno? Poi aggiunse e meglio che andiamo in sacrestia a confessarti almeno nessuno ci disturberà il tempo che lui uscisse dal confessionale e io mi ero gia nascosto…lui prese mia moglie per la mano e se la porto nella sacrestia, io dopo un attimo li seguii senza che lui si accorgesse e trovai un posto dove nascondermi per spiare mi spaventai quando dopo pochi minuti la porta si apri e mia moglie mi disse di entrare e di nascondermi in un'altra stanza da dove avrei potuto vedere e sentire spiando dalla fessura della porta, le chiesi dove era andato il prete? Mi disse che era andato a spegnere le luci della chiesa e che ora sarebbe tornato. Io mi misi a spiare dalla porta e dopo un paio di minuti lui torno e si sedette su una sedia e chiese a Mercedes di sedersi di fronte poi aggiunse: cara figliola se te la senti di parlarmi dei tuoi problemi per sfogarti io ti ascolto…..lei lo guardò poi replicò : padre come le ho detto prima sono eccitata dal maschio non riesco a frenare il mio desiderio e lui rispose: ma io non sono un maschio o perlomeno tu non mi devi vedere come tale guarda la tonica che porto e vedrai che non ti farò quel effetto!? Lei lo guardò e poi le rispose Padre credo di essere una peccatrice non recuperabile perché non provo quello che lei dice…..lui aggiunse: Figliola non posso credere che anche io con questa tonica ti faccio lo stesso effetto di un maschio? Padre rispose mia moglie credo che sia una cosa naturale il desiderio e come le ho detto prima il vedermi guardata mi provoca una irresistibile voglia di toccarmi e lui replicò dicendole e se io ti guardassi non rispondendo alle tue provocazioni? magari il vedere che un maschio come dici tu rimane assente forse ti aiuta a capire che non tutti maschi sono uguali? Mia moglie finse di pensarci e poi rispose: possiamo provare Padre….ora le mostro cosa mi capita se la guardo e cosi dicendo lo fisso in viso mentre la sua mano scendeva lungo le cosce che lentamente apriva poi arrivata al bordo della gonna la sollevò mostrando a lui le mutandine già bagnate che coprivano scarsamente la sua figa pelosa, poi continuando a parlarle le disse:vede che cosa mi provoca la presenza di un maschio? e non è tutto guardi…lasciò la gonna sollevata sino alla vita e si slacciò la camicetta che poi aprì mostrando il reggiseno che slacciò dal davanti lasciando libere le sue belle tettone che prese a toccarsi giocando con i capezzoli poi guardo Don Carlo che deglutiva vistosamente e aggiunse Padre posso mostrarmi nuda a lei e farle vedere le mie debolezze? Magari mi può aiutare? Don Carlo un poco imbarazzato le rispose:figliola fai tutto quello che ti senti cercherò di aiutarti in quello che posso, questo dette il la a mia moglie che si alzo in piedi a meno di un metro da lui e fece cadere tutti i vestiti a terra rimanendo nuda davanti a lui poi si sedette sulla sedia spalancando le cosce in maniera oscena da dove ero io vedevo perfettamente tra i peli il taglio della figa e vidi Don Carlo sussultare nel guardarla per non parlare della espressione che prese quando lei coprendo con le due mani la sua foresta pelosa improvvisamente come fosse un sipario sposto i peli mostrando la figa rosa aperta che dopo un minuto fu riempita da due sue dita mentre Don Carlo la guardava senza parole, lei guardandolo capi che questo era il momento giusto per dimostrarmi che lei aveva vinto cosi si alzò dalla sedia si avvicinò a lui e si mise in ginocchio davanti a lui dicendole: Padre mi perdoni sono una peccatrice, lui che non aveva smesso di mangiarsela con gl’occhi le mise la mano sulla nuca con fare paterno ma mia moglie interpretò male il gesto perché prima che lui potesse rendersene conto mia moglie le aveva messo la mano sotto la tonica arrivando in un secondo tra le gambe di lui scoprendo che forse casualmente ma ora non portava i pantaloni così che solo le mutande dividevano la sua mano dal cazzo che come un lampo usci fuori e che mia moglie tirando su la tonica prese immediatamente in bocca lasciando lui senza parole, il pompino duro almeno cinque minuti prima che Don Carlo spostandole la testa le chiedesse:sei un diavolo ? mia moglie sollevandosi di nuovo in piedi davanti a lui le rispose: no Padre sono una figliola bisognosa di calore e senza aggiungere altro le salì a cavallo prendendole il cazzo con la mano e infilandoselo nella figa e mentre lo montava le spingeva il viso tra le tette dicendole: Padre le prego per misericordia mi faccia sentire donna mi aiuti ad avere fiducia dei maschi si perché a volte mi sento attratta dalle donne per una volta si tolga i panni del prete e mi aiuti !?
Lui fece alzare mia moglie sollevandosi lui stesso poi guardando mia moglie disse: d’accordo mi levo per un momento dai panni del prete e ritorno a essere un uomo e per dare senso alle sue parole si levò tutto rimanendo nudo davanti a lei che appoggio immediatamente la sua figa contro il cazzo di lui che spogliato del abito di prete sembrò diventare un'altra persona perché le afferrò prima le chiappe poi la sollevo da terra facendosi avvinghiare alla vita dalle gambe di lei e la fece scivolare sopra il suo cazzo che stava dritto sotto la figa pronta a inghiottirla, appena entrò tutto lei cominciò a gemere dal piacere e muovendosi come una matta le disse: Padre che bel cazzo che hai come mi chiavi bene ti piace la mia figa? Lui che del prete ora non aveva più niente rispose: era una vita che mi facevo seghe pensando a un figa come la tua calda e larga, dai confessa che hai preso tanti cazzi ? lei stette al gioco e rispose: Si Padre ne ho presi tanti e in tutti i buchi! lui incalzo chiedendo dai racconta al Padre!? Lei continuò come se stesse confessandosi Padre mi sono fatta leccare la figa e il culo da due bambini poi mi sono fatta fare da quattro uomini tutti assieme e da diverse coppie comprese le donne, poi ho provato anche un negro con un cazzo grossissimo e ora voglio l’assoluzione dal prete. Lui scopandola le chiese per darti la soluzione mi devi dire cosa ti ha soddisfatto di queste persone? Esempio per primo i bambini? Lei mentre faceva su e giù dal suo cazzo rispose mi piaceva mostrarmi nuda alla loro vista e avere il piacere di sentire le loro lingue vergini dentro i miei buchi e sapere di essere stata la prima donna della loro vita. Il Padre le ordinò di proseguire allora lei riprese a parlare dicendole con i quattro mi piaceva che tutti non vedessero l’ora di scoparmi come anche il negro che mi infilò il cazzo malgrado fosse il più grosso mai visto e mi montò come un animale, poi rivolgendosi a lui disse: Padre mi può dare la soluzione? Lui rispose certo figliola te la sto dando non lo senti? Allora lei rivolgendosi a lui le chiese: e lei Padre mi racconti se ah avuto avventure da quando a preso i voti? Sincero però aggiunse…lui dopo un attimo di silenzio rispose :si con una giovane suora e mia moglie disse: dai raccontami che mi eccita lui come per liberarsi da quel peso cominciò a raccontare che l’aveva incontrata nel bosco durante la raccolta dei funghi e che avevano entrambi sentito una forte attrazione poi capitò nuovamente a giorni di distanza di ritrovarci in quel bosco e per casualità cominciò a piovere molto forte cosi ci riparammo in un casolare per cacciatori e siccome ci eravamo bagnati completamente pensammo che sarebbe stato logico levarci le vesti per asciugarle, la suora a essere sinceri non voleva ma specificando io che eravamo due religiosi perciò lontani dalle tentazioni, lei alla fine convinta ma imbarazzata si mise in un angolo e si levo i veli rimanendo con della biancheria intima veramente grossolana e informe i seni erano bendati e le mutande erano grigie e di una lana grossolana e le calze erano nere fermate alla coscia con delle stringhe, io a mia volta mi levai la tonaca rimanendo in canottiera e boxer comunque i nostri sguardi si incrociarono e si provocò la stessa attrazione dell’altra volta allora mi avvicinai a lei con la scusa del freddo, ma appena le sfiorai la pelle con le mani sembrò cadere ogni barriera lei con voce timida disse che aveva freddo cosi istintivamente la abbracciai ma appena la strinsi tra le braccia le mie mani slacciarono le bende che facevano da reggiseno e dopo il primo attimo che lei impedì di farle cadere lei mi guardo con uno sguardo di rassegnazione e mi permise di levarle mostrandomi due bei seni gonfi coi capezzoli duri, e quando le mie mani scesero a toccare le mutande lei chiuse gl’occhi per non mostrare l’imbarazzo cosi che tirandogliele giù potei guardarla ormai nuda aveva una figa pelosa come la tua che le toccai immediatamente mentre le mettevo il cazzo in mano, lei aprì gl’occhi e guardo il cazzo che teneva in mano mentre istintivamente allargava le gambe per fare entrare le mie dita dentro la figa poi dopo un po di masturbazione reciproca io mi stesi per terra e me la feci sdraiare sopra e appena il cazzo fu davanti alla figa lei cominciò a montarlo e quando fu entrato tutto mi cavalcò selvaggiamente, sino a godere assieme come raramente succede, mia moglie che nel frattempo mentre lui raccontava continuava a fare su e giù sul suo cazzo le disse :Don Carlo sei bravissimo a chiavare ma ora voglio che me lo metti nel culo mi fa impazzire l’idea di un prete che mi incula! dai fammi scendere dal cazzo e inculami, lui la fece scendere coi piedi per terra poi la volto verso un tavolo li vicino le fece appoggiare le mani al bordo e la fece piegare poi le aprì le chiappe e con la mano e il cazzo si mise da solo davanti al buco del culo ,poi cominciò a fare dentro e fuori spingendo sempre più affondo dicendole:dai figliola questa e la mia punizione per i tuoi peccati…lei gemendo rispose: si padre puniscimi sino in fondo ficcamelo tutto dentro il tuo bel cazzo dai sbattiti la peccatrice, lui eccitatissimo inculandola selvaggiamente le rispose: si peccatrice prenditi sto cazzo nel culo mentre ti ficco le dita nella figa e cosi dicendo le ficcò tre dita nella figa e piegandosi su di lei con la mano libera le palpava le tette che ballavano essendo lei piegata.
Io che nascosto vedevo tutto mi tirai una sega estasiato nel vedere il prete come indemoniato si inculava mia moglie che quasi gridando diceva: dai padre riempimi il culo di santa sborra, poi improvvisamente si fermò e le disse: Padre ti prego mettiti la tonaca mi eccita che mi inculi cosi vestito, lui ormai eccitatissimo raccolse la tonaca e se la mise poi tutto nudo con la tonica aperta rimise il cazzo nel culo di mia moglie ma questa volta senza toccarla si perché era lei che spingeva in dietro e in avanti il culo a guardare sembrava fosse lei che si inculava da sola sul cazzo del prete, il bello fu quando lei capì che il padre stava per arrivare perché lei si alzò dal tavolo si volto verso di lui e si inginocchiò come per ricevere la benedizione, io incantato guardavo Don Carlo dritto con la tonica aperta e il cazzo che stava dritto proprio davanti la bocca aperta di mia moglie che con devozione cominciò a ingoiare succhiandolo, mentre lui la guardava con sguardo libidinoso poi mettendole la mano sulla testa le disse con voce rotta dalla goduria:si bevi la mia sborra peccatrice che ti purifica e muovendosi come se la stesse scopando le sborro in bocca cosi tanto che la sborra cominciò a uscire dalla bocca piena di mia moglie.
Io affascinato guardavo mia moglie che spompinava il prete mentre si masturbava come una pazza per godere anche lei, comunque approfittai del momento del godimento per uscire dalla sacrestia prima di essere scoperto. |