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Pubblicato : 28-08-2011 | Autore : bjelana
Categoria : Orgie/Gang Bang | Totale Visualizzazioni : 6588 | Votazione :


  
bjelana
ho 40 anni separata, sono amante dello sport della musica e naturalmente del sesso.

UNA MAGNIFICA TROIA

 

Ho sempre odiato andare alle riunioni dell’assemblea generale della società. In particolare mi hanno sempre urtata le occhiate e i commenti sottovoce dei colleghi azionisti. La mia è sempre stata una presenza dovuta, ma contemporaneamente muta e i miei interventi nelle decisioni erano sempre guidate o da mio marito o chi per lui. Infatti non sono mai stata edotta in campo manageriale.

Devo pero’ dire per capirci, che sono diventata azionista grazie alla generosità di mio marito nel periodo in cui eravamo appena sposati.

Bene questa sarà la mia ultima riunione, infatti ho recentemente ceduto la mia quota al mio ex marito in cambio di una interessante contropartita.

Il taxi si è fermato davanti all’albergo, il viaggio mi ha un pochino sfiancata, la stanza prenotata è quasi pronta, una ragazza sta espletando gli ultimi accorgimenti atti a rendere la camera elegante e confortevole.

-          buongiorno, le dico entrando

-          buongiorno signora, ho terminato or ora, le serve qualcosa?

-          Grazie, mi potrebbe far avere un caffe’ per cortesia?

-          glielo porto subito signora.

Mi tolgo l’orologio che appoggio sul comodino, chiudo noncurante il cassetto semiaperto, siedo sul letto, mi tolgo le scarpe, ne metto un paio più consone, vado in bagno, arriva il caffè.

-          Lo poggi li grazie, vengo subito, mi aspetti.

Un attimo dopo vado a bermi un caffe’ che mi rigenera, mancia alla ragazza e mi appoggio al cuscino.

Solo due minuti prendo la borsetta per le sigarette e fumando mi risiedo sul letto.

Ero convinta di aver chiuso il cassetto del comodino.

Incuriosita guardo dentro, caspita dei profilattici e dei depliant.

Ok ho pensato, non fanno mancare niente, i depliant zeppi di riquadri pubblicitari indicavano ristoranti, musei, parchi, teatri, cinema, negozi, ecc..

Ho bisogno di una doccia richiudo il cassetto e ritorno in bagno.

Questa maledetta riunione è domani, ho tutto il tempo per riposarmi e magari dare uno sguardo alle vetrine dei negozi limitrofi.

Sono pronta andiamo a conoscere la città.

Ho fatto degli ottimi acquisti, torno in albergo.

Ho un certo appetito, già vediamo al depliant i ristoranti dovrebbero essere della zona immagino.

Ecco qua questo sembra fatto al caso mio specialità ittiche, chiediamo al consierge.

-          Si pronto, sono la signora della camera 119 ho visto il depliant e vorrei da lei un consiglio….

-          Ah, si ho capito, se vuole posso interessarmene io, mi risponde il tizio dell’hotel interrompendomi.

-          Appunto intendevo se il ristorante descritto nell’opuscolo è vicino all’albergo.

Un attimo di silenzio…..

-          pronto?

-          Si scusi signora, il ristorante è proprio vicino,

-          Grazie, e chiudo.

Scendo nella hall e mi faccio indicare dal consierge dove si trova il ristorante.

Alla domanda pareva imbarazzato, ma non ci faccio caso e mi indica il ristorante.

Ora e’ pomeriggio e sono sdraiata sul mio letto in camera fumando una sigaretta e ripassando nella mente i buoni momenti al ristorante.

-          Bè il deplian diceva bene, si mangia divinamente, vago con la mente, che strano il consierge perché era imbarazzato? Di cosa voleva interessarsi? Del ristorante?

-          No non ne avevo parlato. Vediamo cosa ho detto…….?

Di scatto mi siedo sul letto allungo la mano verso il comodino e mi sfoglio bene il depliant.

Lo avevo quasi del tutto letto quando un riquadro rosa cerchiato, mi ha fatto strabuzzare gli occhi.

“Non indugiare chiamaci, se ti senti sola noi siamo la soluzione per te, diceva testuale e seguivano 2 numeri telefonici.

Wow, improvvisamente la mia mente si mette in moto mi sento tutta stranamente accaldata e tremolante.

-          insomma che mi prende? Roberta che cosa hai? Penso

Sono nervosa mi accendo un’altra sigaretta e cammino per la stanza respirando affannosamente.

Vuoi vedere che si tratta di quello che penso io? Ma se è quello che penso io, mia cara Roberta, significa che si potrebbe realizzare uno dei tuoi sogni erotici oggetto di tante masturbazioni?

Eh già tra dire e il fare ce ne passa, anzi tra il sognare e il fare ce ne passa.

Mi guardo e mi riguardo l’opuscolo colorato……

Passo almeno un’ora pensando fra caffè e sigarette, infine la decisione, ma si ora o mai piu.

Tremolante faccio il numero.

Mi risponde una voce decisamente gentile, parliamo per almeno una mezz’ora in modo alquanto amichevole da farmi sentire a mio agio.

-          naturalmente siamo persone assolutamente sane e certificate, prosegue il giovanotto, lavoriamo sul sicuro e non costiamo poi tanto per quello che offriamo,

Gli dico l’albergo dove mi trovo, che conosce bene e infine mi chiede:

-          vuole solo una persona o piu di una?

Mi viene un colpo.

-          perché potete essere anche piu di uno? Rispondo con voce soffocata.

-          Due, tre, quanti ne vuole

Sto zitta un po’ ci penso…………………

-          Va bene, a che ora arrivate? Chiedo,  e intanto la testa comincia a girarmi.

-          entro un’ora siamo da lei. A piu tardi, e chiude.

Appoggio il cellulare e comincio a camminare  per la stanza, rimuginando su quanto avevo fatto. Ma ti rendi conto Roberta che paghi per essere scopata? Si, si la fantasia erotica, vabbè balliamo.  Vado in bagno faccio la doccia e mi preparo. Trucco sobrio, labbra rosse, capelli a coda di cavallo, autoreggenti, slippini bianchi pizzati e merlati su parte intima rasata, seno al vento, scarpe bianco vernice con tacchi a spillo, elegante vestaglia bianca trasparente aperta.

Sono pronta da un po’ fumo nervosamente e apro il mobile-bar, bevo un paio di cognac e continuo a pensare. Bene Roberta, ti fai scopare e poi paghi e sorrido maliziosamente davanti allo specchio.

Bussano alla porta.

Apro e mi appare un giovanotto dall’apparenza abbastanza normale, chissà perché pensavo a certi marcantoni, piacevole a vedersi, ci scambiamo un ciao e lo faccio entrare.

-          Come è che sei solo tu? chiedo

-          Non entriamo mai tutti insieme

-          Ah capito.

Di li a poco arriva l’altro, un ragazzo non bello proprio, ma decisamente grosso, un fascio di muscoli, sembra fatto apposta, tipologie opposte, per sensazioni diverse.

Parliamo un poco, mi mostrano i loro documenti certificati, chiedo loro se desiderano qualcosa da bere, gentilmente rifiutano e mi metto in piedi pronta ad offrirmi a loro.

In quel momento ribussano alla porta, mi viene un colpo, uno dei due che era vicino apre la porta ed un altro corpulento ragazzo mi appare alla vista lasciandomi a bocca aperta, non per il ragazzo, ma per il numeri degli stessi.

Ovviamente non avevo niente da ridire, ma

- come mai? chiesi

- Sono sicuro che ci vuoi tutti, risponde, l’ho capito al telefono.

Sorrido e mi avvicino a loro.

Mi lascio palpare mentre uno mi bacia il collo con maestria.

Si limitano a palparmi i seni dei quali noto il loro gradimento, a turno mi baciano in bocca tutti e tre ripetutamente, ho mani sul sedere sui fianchi fra le cosce, mi sfilano la vestaglia, sto notando che eseguono quanto raccontato per telefono secondo le mie fantasie sessuali, sono già bagnata e preda di già di una confusione mentale, uno continua a palparmi e baciarmi, mentre gli altri due si stanno spogliando.

Mi inginocchio davanti ad uno, il suo membro non è particolarmente grosso, ma è molto lungo e lo prendo in bocca, sbocchinando con piacere quel membro non ancora del tutto teso che sento crescere ancor di piu in bocca. Intanto ho in mano i membri degli altri due, accidenti uno addirittura non mi chiude la mano intorno, l’altro normale nelle dimensioni ma pur sempre un bell’attrezzo.

Con le mani occupate tengo il primo fino in fondo alla bocca e lui mi spinge la testa per farmi ingoiare quel suo lungo uccello. Lo sento penetrare in gola, intanto uno inginocchiatosi dietro di me mi afferra le mammelle stringendomele, dopo qualche piccolo conato il cazzo è tutto in gola.

Mi spinge bene la testa verso di se, le mie labbra toccano il suo ventre ed intanto un rivolo di lacrima scende lungo la mia guancia.

Una mia mano è appoggiata sulla coscia del tipo in piedi e ne approfitto con la mano libera per passarmela sulla figa strizzandomi il clito’ gonfio e pregno dei miei umori.

Mi ritraggo dal membro e subito un altro l’ho in bocca, piu facile da ingoiare e lo succhio con passione.

Molto difficile ingoiare quello grosso, infatti non ci sono riuscita nonostante i tentativi, col risultato di provocarmi ulteriori e  grossi lacrimoni.

Dopo aver indossato ciascuno dei ragazzi un preservativo, mi accompagnano sul letto, mi sdraio ed uno solo si avvicina a me, come se ce ne fosse bisogno, mi stimola il clitoride e mi infila prima uno poi due dita nella vagina.

Mi prende una specie di tremolio,  forse è una buona dose di impazienza, ansimo sempre di piu.

Si mette sopra di me, col pene gioca con la mia patatina, lo struscia, da colpetti e finalmente mi penetra.

Un lungo mio sospiro accompagna il pene mentre entra nella mia pancia, mi bacia sul collo e delicatamente mi scopa,  indi accelera e le mie tette si muovono all’unisono.

Dopo un po’ di penetrazione martellante riprende ad essere delicato e dopo qualche istante esce da dentro di me e si allontana.

Pronto il suo collega col membro bello eretto la cui luce del giorno riflettendosi sopra il profilattico lo faceva sembrare piu grosso, si avvicina a me sorridente io riapro (la sensazione che provo nello spalancare le cosce è impagabile) le cosce e penetrandomi mi da un bacio fuggente sulle labbra.

Un gridolino di piacere mi scappa stringo le gambe intorno alla sua vita, sentendo il suo cazzo profanarmi la vagina, vengo copiosamente in quel momento e delicatamente, ma decisamente affonda il pene profondamente nella patatina. Rallenta sempre piu sino a fuoriuscire da me.

Il terzo sale sul letto, senza degnarmi di uno sguardo, si mette sopra di me e mi infilza in un sol colpo. Urlo di piacere e meraviglia, mette le sue mani a fianco alla mia testa mi scopa come se stesse facendo delle vere flessioni.

Accidenti mi penetra con forti colpi di inguine che mi fanno sbattere su e giu disordinatamente le mammelle.

Sempre cosi per qualche minuto, poi come è entrato dentro di me ugualmente se ne esce e prima di scendere dal letto mi fa l’occhiolino.

Sorrido e mi siedo sul letto, e chiedo:

-          avete un limite di tempo? Perché vorrei fumare e bere qualcosa.

-          Non c’è problema fumiamo pure.

Dopo un paio di bicchieri io, loro no, ma tutti una sigaretta, mi fanno inginocchiare e succhiare i loro cazzi puliti dal profilattico, uno appoggia una gamba sul letto e mi preme la testa sotto di lui facendomi leccare e baciare i testicoli e una cosa mai fatta mi fa, aiutato dagli altri due, mi indirizza per leccare la zona dell’orifizio anale.

Devo dire che la cosa mi ha un pochino come dire, non shockata, ma quasi, poi ricordandomi che è prassi normale per me farlo con la mia amica, ho pensato che non fosse poi cosi diversa. Tutti e tre ora indossano profilattici di colore nero. Li preferisco trasparenti, probabilmente fanno parte della loro procedura.

Il tipo corpulento mi vuole in piedi, obbedisco al mio amante e messami in piedi davanti al letto uno mi si avvicina dietro e mi penetra cosi in vagina, un altro mi allarga le gambe facendomi cadere meglio sopra il cazzo che avevo dentro, uno si siede sul letto in modo che chinandomi potevo succhiarglielo. Mentre succhio, a turno gli altri mi scopano, sino a darsi reciprocamente il cambio nelle posizioni.

I cazzi dentro di me in quella posizione, specie se mi rimettevo in piedi con lui che si teneva per le mie tette stringendole , strizzandole anche con forza, mi provocavano fiotti di umori i quali cominciavano a colare fra le cosce.

Di nuovo sul letto, mi metto alla pecorina ed ecco che nella mia posizione preferita iniziano a chiavarmi  in figa. I membri dei miei amanti si alternano nella fichina bagnatissima e intanto succhio alternativamente gli altri sul lettone. Altro orgasmo non meno potente del precedente, scuote il mio corpo, gocce di sudore dei miei amici si mischiano sulla mia schiena. I colpi di nerchia sono ora fortissimi, mi sento la vagina aprirsi sempre piu, tutti e tre mi montano continuamente senza sosta alternandosi e ora con colpi forti uscendo e ripenetrandomi con colpi unici che scuotono il mio corpo e mi fanno urlare.

Lui è in piedi dietro di me sento che si avvicina a me, gli altri due mi accarezzano il seno mi baciano in bocca sul collo. Mi entra in figa piano piano si muove dolcemente, sento il suo cazzo uscire da me e appoggiarsi li sul buchino, respiro affannosamente sapendo cosa mi aspetta, il desiderio è grande, tendo a spingere il sedere indietro, ma loro mi fermano, baciandomi tutta a colpetti di labbra sulla schiena, spinge, sento il mio orifizio aprirsi, sento il cazzo farsi strada e scivolare dentro, i testicoli che sbattono sulla mia vagina mi dicono che il pene è tutto dentro.

Sta fermo un attimo per farmi rilassare le pareti anali, poi come una supplica incito, daiiiiii.

Incomincia cosi una interminabile chiavata nel mio sedere, delicata, con accompagnamento di colpi

decisi, facendomi sobbalzare e mugugnare di piacere.

Toglie il membro e poi lo rimette con forza un colpo solo e ad ogni fendente è un gridolino.

Tocca all’altro, mi mette di fianco, sono al settimo cielo, mi scopa in vagina un poco, poi sento che fruga col dito come cercare il buchino, ed infatti un attimo dopo e dentro il mio intestino scopando con vigoria, gli altri due sono vicini con i loro membri alla mia bocca, strana sensazione il pompino col preservativo, con il pene ben piantato nel retto mi tiene e si gira quel tanto per stare di schiena sopra di lui. L’amico è vicino a me, allargo le gambe in modo che possa posarsi sopra, entra in me deciso e i due mi scopano uno in culo l’altro in figa all’unisono, mi sento piena e con ancora meno ritegno sfogo il mio godere in una serie di mugugni e urla, ma ecco che quello che stava nella mia vagina dal il cambio al terzo ragazzo che mi apre la figa in un sol colpo, sono pervarsa da un calore penetrante in ogni mia parte del corpo e tra i colpi dei loro martelli di carne ecco un altro orgasmo scuotermi le viscere.

Ora mi siedo a smorzacandela , e mi riempio la vagina, seduta sopra il cazzo di uno mi muovo saltellando aiutata dalle molle del materasso, quando una mano sulla schiena mi spinge verso il basso. Quel membro enorme stava per sfondarmi ancora di piu il mio sedere, ora sento la capella sull’orifizio, un colpo solo, urlo come una cagna in calore ed ecco che l’ho conficcato tutto dentro di me. Le sue mani sulla mia schiena le altre due mani sulle mie tette e due cazzi dentro di me fanno a gara a chi mi penetra con piu forza. Ora è il turno dell’altro che è pronto a frugare nelle mie interiora e come prima si muovono forte fra gridolini e mugugni vari della sottoscritta.

Infine scendiamo tutti dal letto e stiamo in piedi, uno da dietro mi infila bene il suo membro dentro il sederino e poi con mestiere mi solleva prendendomi per le gambe, un altro davanti mi infila il suo arnese in vagina ed entrambi mi tengono sollevata e mi scopano, uno mi bacia in bocca l’altro mi bacia sul collo. Sono al settimo cielo.

Mi prendono in tre e mi mettono sul divano, apro le gambe, il primo subito mi scopa in figa, piano ma poi sempre piu veloce, capisco che è il momento, si sfila da dentro di me, io mi inginocchio lui toglie il profilattico e me lo mette in bocca, la mia mano va a stuzzicare la mia martoriata vagina, lui smanetta il cazzo e mi scarica una serie di schizzate di sperma da riempirmi la bocca. Con la mano sto masturbandomi perché è in arrivo l’ennesimo orgasmo il cui suo culmine lo faccio coincidere col momento dell’ingoio di tutto quello sperma.

Wow, sono distrutta, mi rimetto sul divano spalanco le cosce aspettando l’ingresso dell’altro cazzo, ancora colpi in velocita’ esce si alza, mi inginocchio tolto il profilattico ancora un pompino, ma una volta tolto mi schizza tutta in faccia riempiendomi come di solito gli occhi di sperma.

Mezza acceccata sono di nuovo seduta per l’ultimo atto, ultima penetrazione che assaporo con piacere ed ecco che al culmine mi viene un po’ sulle labbra un po’ in bocca, con la lingua pesco un po di sperma quindi con fare incerto mi rimetto in piedi.

Sono stanca sfinita, con la faccia piena di sperma che scivola verso le tette, mi riprendo un poco accendo una sigaretta, con me fumano i miei bravi amanti.  Vado allo specchio, sono stravolta,  guardo la mia faccia ricoperta da schizzi di sperma, un occhio semichiuso da uno schizzo, continuando a rimirarmi allo specchio, appoggio la sigaretta alla bocca e mi viene un brivido che non so descrivere.

Doccia per tutti, un caffè e al momento del commiato nel consegnare l’assegno dico loro:

-          Ecco ora si, sono una troia

-          Una magnifica troia, mi rispondono sorridendo.




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Autore : anepa2007
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