Benvenuto !
Entra o Iscriviti gratuitamente.


Home | Archivi | Scrivi Racconti | I Più Votati | I Più Letti | Ricerca Avanzata | Contattaci/Segnalazioni Abusi | Racconti e Storie Dal Vivo

    Categorie Racconti Erotici
» Autoerotismo
» Bisex
» Confessioni
» Cuckold
» Dominazione
» Esibizionismo
» Etero
» Feticismo
» Gay
» Incesto
» Lesbo
» Orgie/Gang Bang
» Prima Volta
» Scambio Coppia
» Tradimenti
» Travestirsi

  I migliori video porno gratis

titoli descrizione    ricerca avanzata



Pubblicato : 29-08-2017 | Autore : murantico
Categoria : Dominazione | Totale Visualizzazioni : 485 | Votazione :


  
murantico
fantasie sessuali-cucina-faidate-viaggi.

La mattinata sta concludendosi ed io, corriere da sempre, sto andando a pranzo a casa, dove mi attende la mia mogliettina Paola. Spento il motore del furgone, sto per scendere ma squilla il telefonino. Come faccio sempre, convinto sia una telefonata di lavoro, prendo la penna in mano, pronto per scrivere l'eventuale indirizzo, telefono, ecc.. Rispondo e sento una voce femminile non nuova: era Chiara, la morona che reclamava sculacciate e frustate per godere, alternate ad un sesso sfrenato come accadde alcuni giorni prima. Mi fa presente che suo marito sarà assente fino a domani sera. Se lo avessi saputo prima andavo dritto da lei ma ormai sono sotto casa e certo Paola conosce ormai benissimo il rombo del motore del furgone. Dico a Chiara che sarò da lei dopo pranzo. Mentre salgo le scale, pensando al culetto di Chiara mi viene un'erezione vigorosa e, quando sono giunto al mio piano, si apre la porta di casa e trovo Paola in vestaglia che semi slacciata scopre un'avvenente coscia rivestita da calza velata scura che contrasta maledettamente con la sua carnagione bianchissima. Entro in casa, la bacio, l'abbraccio e, prendendola in braccio, vado dritto in camera da letto ma lei protesta perchè ha le pentole sul fornello e si brucerà tutto. Freno il mio impeto ed andiamo insieme in cucina dove lei versa sui piatti in tavola un profumato spaghetto al pesce e poi filiamo dritti a letto. Si spoglia con una rapidità unica. Io faccio altrettanto poi la stendo sul lettone. Le apro le cosce tornite e vellutate, le inizio a leccarle la fighina e, quando poi vedo che inizia a dare piccoli schizzi di umore vaginale, allora le ficco il cazzo tutto dentro e scopo, scopo, senza fermarmi un attimo e, quando invece sto per venirmene, la faccio rigirare in ginocchio e la penetro nel culo già precedentemente da me lubrificato a slinguate, facendola gemere per il dolore misto al piacere. Non reggendo più, le svuoto un fiume di sborra e, dopo tanti bacetti che lei mi stampa sulle guance, ci alziamo dal letto e filiamo dritti a tavola. Un pranzetto ottimo, dopo una super scopata-inculata. Prendiamo il caffè e, dopo che Paola mi serve una grappa ammazzacaffè, , mi godo le due bevande e, prima di rivestirmi per uscire al "lavoro", la faccio sdraiare sul tavolo di cucina e la scopo nuovamente. Un interminabile slingurre in bocca, conclude l'eccitante rapporto. Mi vesto e, dato un bacio a Paola, esco di casa. Arrivo da Chiara poco convinto di essere ancora in grado di scopare nuovamente ma, dopo che l'ho vista acchittata maledettamente sexi, sconvolgente, la prendo per un braccio e la trascino in camera da letto, con decisione, fermezza, proprio come piace a lei che gode ad essere sottomessa. Mi siedo sul letto e la faccio stendere sulle mie ginocchia; le sollevo la gonna, abbasso le mutandine ed inizio a sculacciarla con ritmo sostenuto che dopo pochi attimi la portano a gemere per il dolore ma inn seguito i lamenti si tramutano in pianto ma io, conoscendola non a fondo, continuo e, visto sul comò il frustino, mi fermo un attimo e, preso l'attrezzo, inizio a frustarla. Le infilo una mano all'inguine e sento tutto il suo sesso infradiciato di umori. Smetto di frustarla e la spoglio completamente, poi penso a me. Nudi ambedue, le divarico le cosce ed inizio a scoparla. lei passa dai lamenti ai gemiti di piacere ma io, per completare l'opera, la faccio voltare e, senza aiuto di lubrificanti o saliva, le infilo il cazzo in culo, pompandola fino all'esaurirsi delle mie energie. La innondo di sperma e, dopo che ho tirato fuori il cazzo dal suo culo, la bacio in bocca e le stringo i capezzoli per farla gemere di nuovo. Le prendo poi la testa e la faccio piegare fino ad arrivare al cazzo con la sua bocca, lechiudo il naso con due dita, costringendola ad aprire la bocca, infilandoci il cazzo di nuovo rigido.
Il pompino è da manuale ed ogni tanto le schiocco una sculacciata sonora. Arrivo a godere meravigliosamente e quasi sarei propenso a dimostrarle riconoscenza per i bel bocchino ma, essendo conscio che più la maltratto e più gode, le stringo il clitoride tra le dita e ricomincio a sculacciarla senza far caso al dolore che le provoco. Sculacciate, scopate, inculate, non cè un attimo di respiro per lei. Sono arrivete le sette di sera, ora che dovrei essere al deposito dei corrieri a prendere merce da consegnare l'indomani, perciò, dopo una doccia, bacio Chiara, confermandole un nuovo incontro al giorno dopo.



ASCOLTA E RACCONTA STORIA DAL VIVO

1 2 3 4 5
Vota questo racconto!     Insufficente
Eccellente    



Racconti più letti nella categoria Dominazione

Schiavo di mia moglie
Sempre pronta per te
la coppia domata 1
Lo schiavo bendato
MAI GIUDICARE DALL’APPARENZA
LADRI DI PIACERE
la mia amica rosita in: The Monk

Ultimi racconti nella categoria Dominazione



Una nuova esperienza 2
una nuova esperienza
Un sadico della Domenica
Una donna sottomessa
l'amico di famiglia
al buio nel bar
Una consegna sconvolgente


    Racconto a Caso
Autore : Maggie
Racconto Breve - Tutte le volte che vedo mia madre vorrei tanto poterle dire: Che bello succhiare il cazzo di papà!

    Pubblicità

    Statistiche
» Totale Racconti
1400
» Totale Autori
6046

Top   

Copyright 2016 - confessioniporno.com. Tutti i diritti riservati.
Questo sito è vietato ai minori di anni 18

Termini e Condizioni