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Nell’estate
del 2009 io e mia moglie Vanessa ci recammo in vacanza in un agriturismo dell’Italia
centrale per un’intera settimana. Al nostro arrivo fummo accolti da Cinzia, proprietaria
della struttura e madre di Romina, una quindicenne davvero molto carina. Al
terzo giorno di vacanza, dopo aver cenato, mia moglie si trattenne nell’hole
per una commissione ed io mi avviai in camera, avevo fatto gli straordinari a
montarla e rimontarla, a essere montato e rimontato, avevo solo voglia di
riposare, stavamo scopando da tre giorni per tre volte al giorno … ero esausto!
La nostra stanza affacciava sull’altro
lato dell’edificio ed anche se eravamo nel mese di luglio quella sera il tasso
d’umidità era basso e la temperatura era quasi gradevole, motivo per cui dopo essermi
spogliato uscii sul balcone in boxer e canotta per godermi la frescura.
Confesso che ho sempre avuto il vizio maniacale di sbirciare negli appartamenti
altrui e quella sera ebbi la possibilità di assistere ad uno spettacolo erotico
completamente gratuito. Erano già due giorni che avevo adocchiato una finestra di un bagno che di
sera era sempre aperta e illuminata ma non ero ancora riuscito a capire a chi
appartenesse. Erano quasi le 22.00 e luce nel bagno non si era ancora accesa
poi tutto a un tratto s’illuminò, dalla finestra spalancata si vedeva molto
bene sia il lavandino sia la doccia ma di persone neanche l’ombra. A un tratto
apparve una donna, cercai di aguzzare meglio la vista per avere qualche idea su
chi potesse essere … cazzo ma sembrava … si era proprio lei Romina, la figlia
della proprietaria! Indossava un vestitino che le arrivava una ventina di
centimetri al di sopra delle ginocchia,
si avvicinò al lavandino e iniziò a lavarsi i denti, si struccò e si lavò il
viso, un’aggiustatina alle tette prima che spegnesse la luce e andò via! Peccato!
All’improvviso la luce si riaccese … rieccola! La ragazzina si riavvicinò al
lavandino e con un gesto lesto e inaspettato si tolse il vestitino sfilandoselo
come una maglia! Era alta circa 1,65 cm, capelli castani ed aveva una fisichetto
davvero niente male! Rimase alcuni minuti di fronte allo specchio con addosso la
propria biancheria intima bianca. Cazzo quella puttanella mi stava eccitando
come un adolescente alle prime seghe! La piccola troia guardandosi allo specchio
iniziò a toccarsi i seni stringendoseli fra le mani e poiché la sua finestra
non distava molto dal mio balcone, cercai di rimanere quanto più immobile
possibile. Improvvisamente la zoccoletta si sfilò anche il regitette e le
mutandine, la sua fichetta era ricoperta da una soffice peluria dello stesso
colore dei capelli, le tette erano piccole e sode, i capezzoli rosa, il culetto,
un mandolino perfetto! Pensai che da lì
a poco si sarebbe fiondata sotto la doccia … mi sbagliai! La puttanella rimanendo
in piedi davanti allo specchio iniziò prima ad accarezzarsi le tette, poi con la
mano destra scese dritto sul suo ventre fino ad arrivare in mezzo alle sue
gambe. Era uno spettacolo osservare quella troietta, con le dita infilate tra
le gambe, si piegava sulle cosce e si alzava sulle punte dei piedi come se avesse
avuto un fallo vero dentro di se! Mentre me la guardavo, il mio cazzo divenne
esageratamente grosso e i miei boxer faticavano non poco a trattenere lo stantuffo.
Ero talmente preso da quello show a luci rosse che mi estraniai da tutto ciò
che mi circondava, fino a quando non sentii le mani di qualcuno che mi contorsero
il bacino, cazzo era mia moglie! Ti stai
divertendo? Esclamò a bassa voce ed
io: E’ una ragazzina! … Me la sono trovata di fronte e … non
sapevo proprio cosa rispondergli. Vane si dispose davanti a me e iniziò a
strusciare il suo culo sul mio cazzo duro, poi sorprendentemente si alzò la gonna
nera che indossava e tirò giù il suo perizoma sfilandoselo dalle gambe: Tesoro che ti passa per la testa? Esclamai
esterrefatto! Sorridendo mi rispose: Voglio
scopare davanti a lei! Fammi godere mentre te la guardi! La cosa mi
stuzzicava molto, il mio arnese era duro e spesso come una trave, lo afferrai
nel palmo della mano e lo ficcai nelle sue labbra rasate scopandomela a
pecorina. Mentre Vane godeva come una puttana, Romina continuava a masturbarsi
nel suo bagno, Vane si eccitò follemente e chinando il capo sulla ringhiera m’implorava
di continuare: S!,si!,si!…Ancora!
Scopami!Scopami!Ancora!Si!,si! Ormai
era dura resistere, dovevo sborrare! Vane da buona moglie capì che ero a
limite, sfilò la fica dal mio uccello, mi s‘inginocchiò di fronte e disse: Continua a guardare lei … guarda la
puttanella! Mentre mi apprestavo a fare quanto richiesto, Vane iniziò
a pomparmi l’uccello in maniera divina, finché il mio cazzo non partorì le
ultime riserve di sperma dentro la sua bocca … che bocchino! Qualche attimo
dopo io e Vane sentimmo la ragazzina gemere … era venuta anche lei! Guardandoci
in faccia iniziammo a ridere creando un po’ di schiamazzo, la piccola troia accorgendosi
di noi cercò di coprirsi subito con le mani, poi precipitandosi alla finestra tirò
subito giù le tapparelle. Con la bocca
ancora sporca di sborra Vane mi chiese se la cosa mi era piaciuta ed io: Sei stata divina, ma come ti vengono in mente certe fantasie? E lei: Ho
sposato un porco e anche io mi sento tale! La mattina seguente sul volto
della ragazzina c’era un evidente imbarazzo, sembrava quasi volerci dire di non
raccontare niente a sua madre. Vane trovò l’occasione per avvicinarla promettendole
che non avremo raccontato nulla a nessuno di quanto accaduto, a patto che nelle
restanti sere c’avesse offerto lo stesso spettacolo. La troietta accettò senza fare
troppi problemi, ma è tutt’oggi inconsapevole di essere stata filmata con la
nostra telecamera durante le sue performance serali! Un giorno spero proprio di
tornarvi in quel luogo, chissà … |