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Nell’autunno del 2010 insieme a mia
moglie Vanessa e a mia cognata Simona facemmo un viaggio di piacere a Parigi.
Come già dichiarato nei racconti precedenti, l’unica donna che amo è mia moglie,
ma sessualmente, insieme a sua sorella, siamo diventati un bel trio di maiali.
La capitale francese è molto carina, ma non così magica come dicono e nei
quattro giorni di vacanza cercammo di organizzarci come meglio possibile: al mattino visitavamo i monumenti, il
pomeriggio era dedicato allo shopping e la sera, dopo aver cenato, era un
susseguirsi di orge in famiglia. Come già descritto nei miei racconti
precedenti, Simo ha 24 anni, è alta 1.60 cm, castana, una quarta di tette e ha la fica è completamente rasata come
piace a me. Ho sempre saputo di una sua particolare attrazione verso le persone
di colore e la cosa mi fu confermata proprio mentre giravamo per le vie di
Parigi, quando col proprio sguardo tendeva a spogliare letteralmente quei
ragazzoni alti e piazzati con la pelle color ebano. Mentre consumavamo un pasto
in un Mc Donald, domandai a Simo se avesse accettato l’eventuale proposta di
scoparsi un nero, la ragazza colta di sorpresa mi volse lo sguardo ed esclamò: Si, lo farei! Recepito il messaggio mi
proposi di farle da intermediario e di procurarle personalmente la preda, ma a
condizione che si fosse fatta riprendere in un video amatoriale. Intrigata
dalla mia richiesta Simo accettò senza tentennamenti: Per me
va bene, al sol pensiero mi sono già eccitata! Simo indossava una gonna grigia
con dei collant viola e ascoltando quelle sue parole mi venne spontaneo allungare
la mia mano in mezzo alle sue gambe. Fu molto eccitante accarezzare il suo pube
in pubblico, anche perché sapevo che non indossava alcun tipo di mutandina, in pochi
istanti le mie dita le sfregarono il clitoride attraverso i collant, poi una
volta dentro il contatto fu diretto:
pelle contro pelle. Lo sguardo di Simo si fece perso, le smorfie di
piacere che le illuminavano il volto erano molto chiare, la ragazza stava godendo
come una puttana! Per eccitarla ancor di più, mi avvicinai al suo orecchio
sinistro e le dissi: Vedi quel ragazzo di
colore li infondo che mangia con quella tipa bianca? E lei: sssiiii!!! Ed io: Ok,Immagina di avere il suo cazzo infilato nella tua bella fica! Detto
ciò, infilai il mio dito medio dentro la sua passera! Simo gemette per un breve
istante e pochi secondi dopo arrivò come un fiume in piena! Il suo umore invase
tutta la mia mano e senza sprecare una sola goccia del pregiato nettare lo spalmai
tutto nel mio panino per poi gustarmelo con l’hamburger, mmmhhh squisito! Nel corso della vacanza, Simo confidò sia a
me che a mia moglie, di avere un’attrazione particolare per un certo Patrick,
un ragazzone di colore diciannovenne, che faceva il cameriere nel nostro hotel e
che la mattina spesso ci serviva la colazione, era lui la preda perfetta! Alla vigilia della nostra partenza mi resi
conto che dovevo fare qualcosa, non potevamo tornare in Italia senza aver esaudito
la richiesta di mia cognata. Giunti in hotel invitai le ragazze a salire in
camera per preparare le ultime cose da portare, io avevo un unico scopo, identificare
Patrick, che peraltro parlava molto bene anche la lingua italiana e proporgli la
cosa. Pochi minuti dopo finalmente intravidi il ragazzo, mi avvicinai a lui e
in maniera molto cordiale gli proposi l’affare, spiegandogli che sarebbe stato anche il protagonista di un
video amatoriale e avrebbe ricevuto anche una cospicua mancia. Patrick fu colto
di sorpresa, ma dopo breve riflessione accettò volentieri la mia proposta: Bene, raggiungici in camera non appena finisci il tuo turno di
lavoro! Erano appena trascorse le 23:00 e qualcuno bussò timidamente alla
porta, quando andai ad aprire si presentò Patrick, al quale pregai di entrare
in maniera fugace e di spogliarsi. Cazzo aveva un fisico perfetto, sembrava fosse
stato scolpito nel marmo! Mia cognata che giaceva nuda sul letto non vedeva
l’ora di farsi sbattere. Con un cenno invitai
mia moglie ad accendere il faretto e dare inizio alla ripresa, Simo allungò la
sua mano destra sul quel cazzo nero, che già moscio dava l’dea di cosa sarebbe
diventato e iniziò a smanettarlo insistentemente. Non appena la bestia s’impennò raggiunse dimensioni mai
viste prime, confesso che se mi fossi denudato mi sarei sentito molto in imbarazzo! Mentre io e
mia moglie continuavamo a filmare, Simo (non so come) trovò il coraggio di
prendersi in bocca quella specie di anaconda ed essendo piccoletta le sue
labbra dovettero sforzarsi non poco per poterlo fare! Presa dalla smania, Simo
iniziò a pompare quel cazzo nero come un’indemoniata! Patrick godeva come un
maiale e i primi piani che facevo ad entrambi ne sono una testimonianza per chi
ha avuto fortuna di vedere il filmino. Quando Simo raggiunse il massimo dell’eccitazione
invitò Patrick a sdraiarsi sopra di lei e subito dopo gli ordinò: Scopami! Il giovanotto capì bene il termine ed obbedì
all’istante; salì sul letto e quando con le sue manone divaricò le gambe della
ragazza, un urlo ruppe gli equilibri del set: Oddio! Era mia moglie, che viste le dimensioni abnormi di quel membro,
temeva per l’incolumità della sorellina. Simo non prestò ascolto a sua sorella
e invitò Patrick affinché entrasse dentro di lei. Il ragazzo dopo essersi
sdraiato sul suo corpicino, afferrò la propria bestia e l’avvicinò alla vagina della ragazza; conoscevo molto
bene la fica di Simo ed anche se era completamente spalancata, per un istante
temetti anche io per la sua incolumità, pensai che Patrick l’avrebbe spaccata! Non
appena Patrick spinse il suo glande nel ventre di Simo, un violento urlo s’impadronì dell’intera camera: aaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!! Era una mescolanza di piacere e di dolore. Patrick
nelle prime stantuffate ci andò molto cauto, ma non appena la fica di Simo si
lubrificò adattandosi perfettamente a quell’enorme proboscide, Patrick dettò il ritmo e per circa quaranta minuti iniziò
a fottersela come uno stallone! Simo era esausta, era già venuta ripetute
volte, la sua passera non faceva altro che rigurgitare quel tradizionale liquido biancastro, viscoso e profumato, lo
stesso che Patrick si ritrovava sul suo pisellone. Anche il ragazzo era pronto per sborrare, ma quella
troietta di mia cognata voleva esaudire ancora un ultimo desiderio e prima che
il ragazzo venisse, estrasse il fallo dal proprio ventre e avvicinandoselo al
viso esclamò: Lavami la faccia negro! Quel
l’enorme muscolo iniziò a eruttare litri e litri di bianco sperma sul viso di
mia cognata, che in pochi istanti la rese quasi irriconoscibile! Finalmente era
giunto il momento di poter pigiare il tasto “pausa”. Patrick sollevatosi dal letto si rivestì rapidamente e
prima che andasse via Simo gli offrì i 100 euro di mancia: Marcì madame, marcì! La mattina seguente, giorno di partenza , Simo
aveva le grandi labbra completamente tumefatte con lividi bluastri e dolori
allucinanti, ma fu comunque costretta a prepararsi per ripartire per l’Italia. |