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Pubblicato : 19-02-2011 | Autore : balzac
Categoria : Incesto | Totale Visualizzazioni : 13867 | Votazione :


  
balzac
writer

entrai in casa piuttosto eccitato, anzi dciamo che avevo il cazzo durissimo dopo aver visto quella coppia che scopava credendo di non essere vista a Villa Borghese.Avevo intenzione di farmi una sega, prima di andare a cena. stavo per entrare nella mia stanza, con il cazzo in mano e la mano che cominciava a segarlo. in quel momento sentii una specie di lamento provenire dalla stanza di mia zia, la sorella maggiore di mia madre, che dd quando eraa rimasta vedova era veenuta ad abitare da noi. La porta della sua stanza era socchiusa; mi apparve una scena eccitante come poche ne avevo viste. Mia zia stava distesa sul letto, con la gonna sollevata oltre la vita: potevo vedere che non indossava slip, ma solo calze autoreggenti: e vidi che con una mano si accarezzava i capezzoli, facendoli diventare duri come due piccoli cazzi, mentre con l'altra mano si accarezzava la fica, prima lentamente poi furiosamente; e gemeva e si capiva che stava per godere e nel momento dell'orgamo sentti che pronunciava il mio nome: diceva fottimi franco fotti questa troia di tua zia, fammi sentire il cazzo fino all'utero...Poi venne, con un grido liberatorio. Certo pensava di essere sola in casa: io, nel vederla cos porca, mi stavo segando, e nel farlo urtai contro la porta, che si apr: e lei poté vedrmi con il cazzo in mano, mentre dalla sua fica colavano i suoi umori di porca.  Fece per coprirsi con il lenzuolo, ma fui più rapido di lei. Mi spogliai completamente nudo, e mi avvicinai al suo letto. fece finta di arrossire, ma vedevo che guardava il mio cazzo con aria di porca allupata. lo vuoi, le dissi, lo vuoi questo mio cazzo? dillo, dillo, dillo: e lei cedette e mi afferrò il cazzzo con una mano e cominciò a succhiarmelo con una abiltà da esperta pompinra. Mentre mi spompinava, le ficcai due dita nella fica, e lei mi disse che voleva essere scopata, Io le risposi che non lo avrei fatto se prima non mi avesse dato il suo culetto. Provò a protestare, disse che il suo culo era vergine. Allora niente. le dissi, e feci per uscire dalla stanza. Lei ormai era troppo eccitata; con voce roca di voglia mi disse di chiuder a chiave la porta, poi mi cchiese in quale posizione volevo che si mettesse: Le dssi di mettersi a quatto zampe sul letto, e di aaprisi le natiche, e d i muover il culo. Lei fece quello che le chiedevo: vidi il suo buchetto grinzoso e senza peli, detti una leccata veloce tra le natiche sode, poi puntai il glande su quel buco che attendeva il mio cazzo. La presi per i fianchi, e con un colpo secco le misi il cazzo in culo, e cominnciai a stantuffarla, spingendo il mio cazzo cos forte che poco dopo le mie palle sbattevano contro le sue chiappe. Ora urlava senza ritegno, diceva inculami tii pego inculami spaaccami sfondami sventrami; e dimenava il culo come una vacca da monta sotto i colpi del mio cazzo. Provai a passarle una mano sulla fica mentre la inculavo, ma inconrai la sua mano: la troia si stava masturbando per accompagnare il piacere che le dava il miio cazzo nel culo. Le detti un morso alla nuca, spinsi più forte il cazzo; alla fine sborrai dentro il suo culo abbandonandomi sulla sua schena: lei continuò a masturbarssi per qualcee minuto, poi venne con un orgasmo travolgente. Per un poco restammo sul letto, a slinguarci, a farci le carezze più orche. Quando cci fummo ripresi, lei mi chiede di fare un 69: mi prese il cazzo in bocca e mi aappoggiò la fica fradicia sulle labbra. Godemmo come pazzi, succhiandoci a vicenda, ed infilandoci a vicenda le dita nel culo. Ebbe tre o quatto orgasmi, io le venni in bocca. Dopo, molto dopo, mi disse: nipotino mio, lo faremo ancora, vero? e aggiunse "voglio essere la tua troia". da quel giorno siamo diventati amanti




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